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La seconda squadra venuta fuori dalle urne di Montecarlo nel gruppo A è il Tottenham Hotspur, quarta forza inglese dello scorso campionato, qualificatasi dopo aver strapazzato gli Young Boys a White Hart Lane per 4-0 grazie alla tripletta di Peter Crouch e al gol di Defoe. La squadra allenata da Harry Redknapp, che non raggiungeva la Champions dal lontano 1961, ha così sovvertito quella mezz’ora da incubo in Svizzera, dove prese tre gol in pochi minuti salvo poi rimediare con Bassong e Pavulychenko, sistemando la situazione con il 3-2 finale, apripista del trionfo sotto il diluvio di Londra. La squadra di Redknapp è tutt’altro che semplice: gli inglesi giocano con uno classico 4-4-2, dove le fasce hanno grande importanza. Il croato Vedran Corluka ed Aaron Lennon da una parte e Benoit Assou-Ekkoto e Gareth Bale dall’altra, offrono spinta, dribbling e cross invitanti, pronti ad essere sfruttati dai 200 centimetri di Peter Crouch.
L’inglese, risolti i problemi di vita privata, è tornato a segnare in Champions e sarà uno dei pericoli numero uno per i nerazzurri, oltre che vecchia conoscenza di Rafa Benitez, ai tempi di Anfield. Oltre a lui occhi puntati su Jermain Defoe, furetto offensivo del team di Redknapp, pronto a punire negli spazi brevi, e sull’ultimo arrivato, ovvero Rafael Van der Vaart, prelevato dal Real Madrid proprio nelle ultime ore di mercato. Leggi il resto di questo articolo »
Quanto costa il rifacimento del manto erboso dello stadio Luigi Ferraris? Alla domanda posta da tanti cittadini tifosi e da coloro a cui non interessa il calcio risponde il bilancio di Sportingenova chiuso al 31 dicembre 2009. Stando al documento contabile della società di gestione esaminato in esclusiva da Pianetagenoa1893.net la risposta è alla voce “Costi per servizi” inclusa tra i costi della produzione (nel 2009 hanno toccato i 9,5 milioni): l’anno scorso la spesa complessiva è stata pari 158.820 euro, mentre nel 2008 è ammontata a 283.712 euro con un calo del 44%.
Spunta un curioso ed interessante retroscena nella vicenda relativa ad Aleksandar Kolarov. Il terzino sinistro serbo, passato qualche settimana fa al Manchester City di Roberto Mancini, era uno degli obiettivi di Gigi Delneri, tecnico della Juventus, per il proprio reparto arretrato. Non solo rumors di mercato, quindi, ma pura realtà. Il mister di Aquileia, infatti, sognava di sostituire Fabio Grosso con un calciatore dalle grandissime doti tecniche ed atletiche come l’ex numero 11 biancoceleste. Invece di Kolarov, Delneri ha visto, però, giungere sotto la Mole Antoneliana, nell’ultimo giorno di mercato, Rinaudo dal Napoli e Traorè dall’Arsenal. Non certo due titolari, bensì due valide alternative: “Pensavo che arrivasse Kolarov – ha ammesso lo stesso allenatore bianconero ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -, ma non è stato possibile e quindi ripeto che sono contentissimo dei giocatori che ho. Per me sono i migliori e non li cambierei con nessuno”.
Questa la decisione della FIGC presa nella giornata di ieri: la partita tra Lazio e Milan è stata rinviata. Inizialmente era prevista per martedì 21 settembre alle ore 20.45, ma a causa della concomitanza con il concerto di Gigi D’Alessio (previsto la stessa sera) i vertici federali hanno deciso di posticipare la partita al giorno dopo, dunque il 22 settembre alle 20.45.
L’ex attaccante del Palermo, ora in forza al Napoli, Edinson Cavani, si è aggiudicato il premio: goal più veloce in serie A, grazie alla rete realizzata contro la Fiorentina domenica scorsa al 5′ del primo tempo. L’attaccante riceverà il quintale di miele messo in palio, presso la sede dell’allevamento dell’apicoltore Gigi Nardini a Cialla di Cividale (Udine).
Finalmente è finito il mercato, oltre a logorare calciatori e addetti ai lavori, anche chi deve seguirlo per 10 ore al giorno, alla sua chiusura si tira un respiro di sollievo.
L’Atalanta si è mossa per tempo, sprintando al primo tornante della salita e ha mantenuto la testa di regina del mercato per due mesi. Alle sue spalle il Siena, che oltre al forte bomber Mastronunzio, ieri ha messo a segno altri due colpi importanti come Brienza e Valdez. Seguono a ruota Sassuolo e Livorno con Catinali per i neroverdi e Bucchi e Volpato per gli amaranto.
Distaccati di minuti tutte le altre squadre. La delusione? Il Torino di Cairo che si consola con il ritorno di Barusso e Scaglia, e nulla più.
ATALANTA 9 – Ha mantenuto l’intelaiatura dell’organico della passata stagione, aggiungendo i due ex Cittadella Pettinari e Ardemagni con un colpo finale del cileno Carmona, forte centrocampista che al fianco di Barreto completa un reparto di grandissima qualità. A destra verrà dirottato Padoin (ruolo non gradito al friulano) e a sinistra Pettinari.
Arriverà l’anno prossimo, ma c’è già chi da quest’anno incomincia a stringere la cinghia in vista della novità destinata a rendere più pulito il calcio europeo. Stiamo parlando del Fair Play finanziario.
Se ne sente parlare ultimamente, ma non tutti hanno ancora ben capito di cosa si tratti veramente. Dunque, il principio fondamentale del Fair play finanziario è che non si possa spendere più di quanto si è incassato.
Non una cosa scontata dunque, dato che se questa regola fosse presa alla lettera e addottata in questo momento sarebbero in molte le società ad avere seri problemi. Gli obiettivi che intende porsi questa nuova norma dell’UEFA sono in sostanza sei:
Pronti, l’attesa è finita: al via la prima giornata della serie A 2010/2011. Ritorna, insieme al campionato, la nostra rubrica “L’A Giornata” che analizza ogni singola gara del turno con pronostici, presentazione e uomini chiave dei match.
UDINESE-GENOA: Pronostico Gol Gol Prima partita della nuova serie a 2010/11. Si giocherà il sabato alle ore 18:00. Di fronte una squadra (l’Udinese) che potrebbe rivoluzionare dopo la gara l’assetto tattico della squadra (in partenza Inler e Di Natale?) e il Genoa, alla ricerca dell’ennesimo colpo del suo mercato faraonico. I bianconeri devono rinunciare al portiere Belardi, a Basta, a Ferronetti e all’ex Napoli Denis. Squalificato il cileno Isla. Il tridente offensivo è composto da Candreva, Sanchez e Di Natale. Nel Genoa quattro giocatori sono out: Fatic, Kharja, Jankovic e il neo acquisto Chico. In rampa di lancio i nuovi ingaggi Toni, Veloso, Eduardo, Rafinha e Ranocchia. Considerando che il Genoa dovrebbe lottare per qualcosa di molto importante, da catanesi speriamo in uno stop dell’Udinese. Occhio a…: Inler (Udinese), Palacio (Genoa). Ultimo precedente in A: 0-3
GRUPPO A: Inter, Werder Brema, Tottenham, Twente.
GRUPPO B: Olympique Lione, Benfica, Schalke 04, Hapoel Tel Aviv.
GRUPPO C: Manchester Uniter, Valencia, Glasgow Rangers, Bursaspor.
GRUPPO D: Barcellona, Panathinaikos, Copenhagen Rubin Kazan.
GRUPPO E: Bayern Monaco, Roma, Basilea, Cluj.
GRUPPO F: Chelsea, Olympique Marsiglia, Spartak Mosca, Zilina.
GRUPPO G: Milan, Real Madrid, Ajax, Auxerre.
GRUPPO H: Arsenal, Shaktar Donetsk, Sporting Braga, Partizan Belgrado.
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Dopo un decennio di “matrimonio” la coppia d’Italia più prolifica di tutti i tempi si separa: lascia in eredità 355 reti
Trezeguet-Del Piero: hanno steso pagine memorabili di storia del calcio, e lo hanno fatto nella maniera che più si addice ad una coppia offensiva, ovvero a suon di gol. Nella lunghissima co-militanza bianconera hanno infranto ogni record di signature, grappoli di reti e di emozioni concesseci da un duo ben assortito, il prototipo della coppia di sfondamento.
In dieci anni hanno violato le retroguardie altrui 355 volte, roba da colpire oltremisura l’immaginario collettivo, per stenderlo al tappeto della fantasia, o del fantacalcio se preferite. Prima di loro due un’altra coppia, almeno in Serie A, aveva segnato caterve di reti, Pulici-Graziani (Torino anni ‘70), non a caso ribattezzati “I gemelli del GOL”. Si erano fermati a 200 gol. La corazzata d’assalto italo-francese ha varcato la quota ritenuta da tempo inarrivabile, ergendosi addirittura a 241.
Trezeguet-Del Piero hanno incarnato l’essenza dell’attacco micidiale: letale finalizzatore il primo, divin suggeritore che non disdegna i gol il secondo. Delle 355 marcature 184 le ha siglate proprio Pinturucchio, Bandiera mai sbiadita della Juventus; 171 il francese, primo marcatore straniero di Madama. In scala ci ricordano la Sivori-Charles, sempre Juventus: in media realizzativa sono stati assai superiori ai nostri, ma in ogni modo potevano giovarsi dei rifornimenti di un certo Boniperti.
Attaccati ad un proverbio: così i supporters del Bari (che stanno prendendo d’assalto le rivendite per assicurarsi gli ultimi tagliandi disponibili per la gara di domenica prossima) stanno vivendo la vigilia di Bari-Juventus, partita che inaugurerà la stagione di Serie A TIM 2010-11.
I biancorossi hanno infatti vinto gli ultimi due confronti contro la Veccchia Signora giocati al San Nicola: quello della passata stagione, disputatosi in notturna il 12 dicembre 2009 e finito con il risultato di 3-1 grazie alle reti di Meggiorini, Barreto su rigore e Almiron (per la Juve in gol Trezeguet); e quello nell’unico anno di Serie B disputato dalla Juventus, che si giocò a Bari il 4 giugno 2007 e terminò 1-0 per i galletti grazie al gol di Carrus.
Il club più antico d’Italia ha una delle squadre più giovani del lotto del campionato. Addirittura la seconda pescando in un ipotetico undici base, con una media di 25,63 anni di età, dietro la primatista Juventus di un’inezia (25,54). Gli acquisti di qualità e con una carta d’identità che canta, a parte poche eccezioni, hanno contribuito ad abbassare l’età. Alle spalle della prima squadra, spinge il movimento del settore giovanile campione d’Italia a livello Primavera. E presto potrebbe esserci l’ingresso in prima squadra di qualche elemento.
Si assegnerà a San Siro il primo trofeo della stagione 2010/2011. La sfida tra Inter e Roma che assegna l’edizione 2010 della Supercoppa si giocherà sabato 21 agosto nello stadio milanese. Il trofeo nato nel 1988 torna a San Siro per l’11a volta in 23 edizioni: lo scorso anno si era disputata a Pechino, con la Lazio che a sorpresa aveva sconfitto l’Inter per 2 a 1. I nerazzurri giocano questa sfida avendo vinto scudetto e Coppa Italia, mentre la Roma vi accede come finalista perdente della coppa nazionale.
Per regolamento, il trofeo si assegna in casa della squadra campione d’Italia. E’ la quarta volta che una sfida tra Inter e Roma assegna il trofeo: nei tre precedenti, disputati tutti a San Siro, l’Inter ha vinto due volte ma mai nei 90′. Nel 2006 ai supplementari, dopo che la partita era finita sul punteggio di 3 a 3, con la Roma che già, al 35’ del primo tempo, si trovava avanti per tre a zero con le rete di Mancini e la doppietta di Aquilani. Ma a fine primo tempo, Vieira, accorciava per i nerazzurri.
Priva per ora di uno sponsor sulla divisa, la Fiorentina potrebbe presto seguire l’esempio del Barcellona e porre il logo dell’Unicef al centro della maglia viola.
Secondo il quotidiano catalano ‘El Mundo deportivo’, la società dei Della Valle sarebbe entusiasta di sostenere l’Unicef-Italia e avrebbe già contattato il Barcellona per informare la società spagnola di questa prossima sponsorizzazione, con l’intento di ottenere sostegno e collaborazione.
L’ultima mancata qualificazione agli Europei di Budapest fa presagire il pensionamento del più grande nuotatore italiano all time. Ma ricordiamo per sommi capi cosa ha rappresentato per il Nuoto l’atleta napoletano
Il Nuoto italiano può tranquillamente dividersi in due epoche, ovvero quella Ante Rosolino e quella Post Rosolino. L’italo-australiano ha infatti segnato uno spartiacque nella storia del Nuoto azzurro, che prima del suo avvento faticava a trovare la luce dei riflettori, persino i più soffusi. Il napoletano ha letteralmente riscritto la storia nostrana di questa disciplina, conquistando medaglie su medaglie, in un lasso di tempo davvero straordinariamente lungo, dal ’95 al 2008 (sino a 30 anni).
La sua fama assurse a livelli planetari in occasione delle Olimpiadi di Sydney 2000, quando, all’apice della forma, entrò nella leggenda diventando il primo italiano a vincere medaglie olimpiche nel Nuoto, per delle imprese che coincisero con l’era della prima vera Valanga azzurra avente in Domenico Fioravanti l’altro faro accecante di casa Italia, che da quel momento non smetterà più di stupire, inscenando un autentico cambio di marcia storico. Rosolino in quell’Olimpiade della consacrazione conquistò un Oro (200 misti), un Argento (400 s.l.) ed un Bronzo (200 s.l.).


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