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Partiamo dalla Nazionale e dall’accoglienza che Firenze ha riservato a Cesare Prandelli.
“Definirei l’accoglienza scontata per quello che c’è stato tra la città e Prandelli, un amore incredibile, in Italia è raro vedere una cosa del genere. Applausi da tutti, è stata una bellissima scena”.
Finalmente ieri alle 19:00 è arrivato il gong che sanciva la chiusura del calciomercato. Vista la misera figura rimediata domenica a san siro, alla società giallorossa si chiedeva qualche sforzo per consegnare a De Canio degli elementi validi che avrebbero portato il Lecce a poter combattere per la salvezza. A nostro parere la società si è ben comportata mettendo a disposizione del mister alcuni elementi di indubbio talento. Nelle ultime 48 ore il Lecce ha ufficializzato il difensore Rispoli, il centrocampista Coppola (quel centrocampista che ricordiamo Beretta ha aspettato invano per tre mesi), Sempre qualche ora prima della chiusura del mercato è sbarcato nel Salento Edward Ofere, attaccante possente arrivato dal Malmoe. Negli ultimi minuti di mercato Semeraro ha riportato nel Salento David Di Michele, (contratto di un anno con opzione sul secondo) giocatore che sicuramente dato un grosso contributo alla conquista della serie A nello scorso campionato, e proprio allo scadere è arrivata la ciliegina sulla torta. Il Lecce ha infatti acquistato a titolo definitivo il forte attaccante Jeda proveniente dal Cagliari.
Jeda lascia il Cagliari. Il brasiliano passa al Lecce a titolo definitivo per un milione di euro circa. Chiuso da Matri, Nenè, Acquafresca e Ragatzu l’ex Rimini ha preferito andare a trovare spazio altrove. Per i tifosi, affezionatissimi al giocatore, è un duro colpo.
Il Lecce ha comunicato l’ufficialità della trattativa tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale: “L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore “Jeda” Capucho Neves Jedaias, proveniente dal Cagliari Calcio”. Leggi il resto di questo articolo »
Nemmeno nel peggiore degli incubi, i tifosi giallorossi si aspettavano ieri di assistere all’indegno spettacolo andato in scena ieri a san siro. Nella scala del calcio alla prima in assoluto un Lecce inspiegabile ed omniscente si presenta in campo al cospetto di un Milan stellare che festeggia nel migliore dei modi l’arrivo di un altro pezzo da 90 (Ibrahimoivch).
Perdere a San Siro non è una vergogna, anzi è un risultato scontato se ad affrontarsi sono una delle squadri più forti al mondo, ed una squadra appena promossa in serie A. Perdere a San Siro non è una vergogna nel momento in cui si perde con onore giocando contro un avversario nettamente più forte.
Ecco il punto è questo, perdere con onore. Ieri sera il Lecce non ha perso con onore, ieri sera il Lecce ha subito una disfatta sotto tutti i punti di vista, e non siamo sicuri che giocando contro una qualsiasi formazione della serie A qualcosa sarebbe cambiato.
Debuttare alla Scala del calcio italiano non è cosa da poco, ed è, però, esattamente quello che il calendario ha deciso. Per molti che indosseranno, nella sfida al “diavolo” come prima di campionato sarà un ricordo da preservare per il resto della vita. Sarà il debutto nella massima serie per diversi compagni di capitan Giacomazzi e, sicuramente, in tutti ci sarà un pizzico di emozione ed una gran voglia di confrontarsi con una grande squadra.
Un Milan, tra l’altro, galvanizzato dall’arrivo di Zlatana Ibrahimovic, con notevole incremento del potenziale della squadra rossonera. Il Milan fa del possesso palla, anche con il nuovo allenatore Allegri, la sua arma migliore, nelle sue fila giostrano calciatori con un grande bagaglio tecnico e di solito si avvalgono di un gioco molto veloce sulle fasce. Occorre, quindi, che i ragazzi di De Canio siano sempre concentrati al massimo senza mai consentire a Ronaldinho o Pato di fare una delle loro tipiche giocate.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello sport questa mattina, il Lecce sarebbe sempre sulle tracce di Guido Marilungo, giovane promessa blucerchiata. L’attaccante ha già giocato in prestito nel Lecce nella passata stagione contribuendo alla promozione del club in serie A con 12 gol segnati e i salentini avrebbero offerto 2 milioni per la comproprietà.
Il Chievo Verona invece, che aveva già mostrato interesse per il giocatore nelle battute iniziali del mercato, ha richiesto l’attaccante solamente in prestito. Con la squadra veronese intanto è in corso un’altra trattativa, quella che potrebbe riportare in veneto Paolo Sammarco.
Il conto alla rovescia è iniziato, fra poco meno di 4 giorni inizia il campionato di serie A 2010/2011, il 15mo che il Lecce si appresta ad affrontare. Subito una “grande” per i giallorossi di De Canio che sono di scena a San Siro sponda Milan. C’è tanta curiosità intorno a questo Lecce rifondato in maniera radicale. 7/11 della squadra potenzialmente titolare sono nuovi giocatori, la maggior parte stranieri venuti nel Salento per rilanciarsi o per dimostrare chi sono.
Pochi di questi conoscono la serie A, dunque una scommessa a tutti gli effetti per la squadra di Mr De Canio. La squadra non è ancora al completo, il mister ha richiesto rinforzi sia in difesa che, soprattutto, in attacco dove di certo non può essere l’acclamatissimo Chevanton la soluzione del reparto avanzato. Nonostante la squadra incompleta, c’è grossa fiducia intorno ai giallorossi e soprattutto c’è grande fiducia nel Mister che già lo scorso anno ha dimostrato di poter fare grandi cose con una squadra partita per un campionato di mezza classifica.
L’attaccante uruguayano Ernesto Javier Chevanton (30) avrebbe avuto via libera dal Siviglia per il trasferimento alla squadra salentina del Lecce. Per Chevanton si tratterebbe di un piacevole ritorno dopo la sua prima fortunata avventura nel Lecce dal 2001 al 2004 collezionando 88 presenze e 45 goal.
C’è chi mancava dalla massima serie dalla stagione 90/91. Chi da 5 anni. E chi, invece, da una sola stagione. Cesena, Brescia e Lecce si preparano ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi, sperando, chissà, di cambiare la “geografia” delle squadre veterane di serie A. Tutte e tre le squadre non hanno apportato grossi cambiamenti alla rosa, solo una (il Cesena) ha cambiato allenatore (da Bisoli a Ficcadenti) ma non tanto per scelta tecnica, ma quanto per l’ambizione, giusta, del tecnico che ha portato la squadra romagnola in serie A. Per noi catanesi sarà anche un modo per vedere vecchie conoscenze (Do Prado, Possanzini, Baiocco, Colucci e Caserta). Ma analizziamo nel dettaglio la rosa, e il mercato delle tre neo-promosse.
IL CESENA:
La squadra romagnola deve ancora sparare le principali “cartucce” in questo mercato. Lo zoccolo duro della promozione è rimasto intatto: sono stati riconfermati, infatti, i giovani Schelotto e Giaccherini, due tra i migliori elementi della rosa a disposizione di mister Ficcadenti. Soprattutto l’italo-argentino Schelotto ha la possibilità di confermarsi come uno dei giovani più interessanti del panorama europeo (recentemente è stato convocato nell’under 21 di Casiraghi).
Durante uno show (personalmente reputato lungo, noioso ed inutile) è stato sorteggiato il calendario del campionato di serie 2010/2011. Subito il Milan per il Lecce di Mr De Canio per poi ricevere la Fiorentina di Mihailovich. Primo scontro salvezza già alla terza di campionato, contro quel Cesena che appena due mesi fa ha fatto rinviare al Lecce la festa promozione.
Calendario alquanto equilibrato, partite alternate fra squadre forti e di fascia più bassa, insomma sembra non esserci, al momento ma la classifica potrà dire il contrario, un periodo nero per il Lecce.
Come scrive il sito uslecce.it, nella giornata di ieri al campo d’allenamento si è presentato il difensore brasiliano Gustavo. Il giocatore è in attesa delle visite mediche e della formalizzazione del contratto.
Gustavo è un difensore classe 1982 molto forte fisicamente e può essere schierato sia centrale, sia sulla destra. Per quel ruolo i salentini avevano richiesto informazioni alla Sampdoria per Stankevicius ma, a questo punto, dato per fatto l’ingaggio del brasiliano, potrebbero non esserci più le condizioni per un trasferimento in Puglia del lituano.
Il Brescia non è l’unica squadra interessante all’attaccante brasiliano del Cagliari Jeda. Nelle ultime ore pare che anche il Lecce abbia chiesto informazioni sul trentunenne rossoblù anche se per ora non ha intavolato nessuna trattativa ufficiale e proprio per questo il Brescia rimane in vantaggio sui salentini.
GLI ULTRA’ – Gli ultra Lecce escono allo scoperto e comunicano ufficialmente, attraverso un volantino comparso nelle ore serali in città, la loro posizione nei confronti della tessera del tifoos0. Coerenza e mentalità ultra è un credo per gli Ultra Lecce, lo hanno dimostrato togliendo il colore dalla curva per il quale bisognava chiedere il permesso al questore, lo hanno dimostrando seguendo la squadra in religioso silenzio, per supportare 14 amici arrestati come i peggiori delinquenti, quando la loro colpa più grande era quella di tifare Lecce. Ovviamente non ci si poteva aspettare niente di diverso da un netto rifiuto a questa tessera che secondo il ministro dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi (aspettiamo sempre che il Ministro Maroni ci spieghi come questo possa accadere).
Davanti a circa tremila spettatori, nella città del suo allenatore, Luigi De Canio, il Lecce ha festeggiato ieri la promozione in serie A in un’amichevole giocata e vinta 3-2 sul campo del Matera (formazione vincitrice della Coppa Italia e che sarà impegnata nei play off della serie D).


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