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Si è tanto discusso durante la settimana se questo fosse o no il Toro più forte della gestione Cairo, certamente è quello che è partito peggio, come gioco e come risultati. I motivi sono sotto gli occhi di tutti, inutile farne un elenco, a questi, si può tranquillamente aggiungere che, quando una squadra cerca un modulo di gioco, ha bisogno di un certo periodo per assimilarlo ed effettuare i necessari correttivi.
Per come la vedo io, non vedremo il Toro di Lerda prima della settima-ottava giornata di campionato, quando cioè avremo visto in campo tutti gli effettivi della rosa e dato modo a chi deve scegliere di fare le sue scelte. Dico subito che tecnicamente ed anche in una prospettiva futura, questa è la squadra che ha il maggior margine di crescita, sotto il profilo tattico, tecnico, fisico e non ultimo quello dell’esperienza dei singoli.
LIVORNO – Quando ormai il Livorno stava assaporando il prezioso e meritato successo, figlio della rete messa a segno nel primo tempo da Dionisi, il Siena ha gelato l’Ardenza con Larrondo, vero e proprio specialista nei gol fatti in zona Cesarini, che ha regalato ai bianconeri il pareggio in questo derby di Toscana dal sapore di Serie A. La squadra di Pillon ha comunque mostrato di essere al’altezzadi quella di Conte, considerata la favorita del campionato di B assieme all’Atalanta, e ha costruito almeno cinque palle gol con Tavano, Iori e lo stesso Dionisi. Ma la caparbietà e l’impegno non sono bastai agli amaranto, che nei minuti finali si sono fatti sorprendere. Il Siena ha chiuso la partita in dieci uomini a causa dell’espulsione di Sestu.
BERGAMO – Forse, Stefano Colantuono, si aspettava qualcosina di più. Se la prestazione non è stata comunque negativa, i tre punti erano quasi un obbligo. Sulla condizione del campo, però, non vuole soffermarsi più di tanto, dopo le polemiche della partita con il Varese, condizionata dal vento.
L’analisi di Colantuono parte dall’assetto tattico: forse qualche cambio di troppo nell’assetto nerazzurro?
«No, abbiamo giocato col 4-4-2, sono cambiati solo gli interpreti, perchè c’erano necessità diverse, ed ho schierato giocatori che sanno dare più qualità tra le linee, ed uno di questi è Doni. Ho scelto, inoltre, di giocare così per consentire agli esterni di accentrarsi e provare la conclusione».
Finalmente da oggi si torna a parlare di calcio e sono arrivati tre rinforzi per Lerda, mentre hanno lasciato il Torino altri tre, di cui Di Michele che si è accasato definitivamente al Lecce, così Colombo ha firmato un triennale per la Reggina, mentre Gorobsov è andato a “maturare” in A con il Cesena. Proprio dai romagnoli è arrivato il centrocampista De Feudis, è tornato Scaglia e a sorpresa c’è anche un nuovo portiere, Rubinho, che al Genoa fece faville ed era in predicato di passare addirittura alla Roma.
Per Scaglia è un gradito ritorno, Cairo s’è mosso in prima persona per riportarlo al Torino e bisogna anche ringraziare il certosino lavoro della procuratrice, l’avvocato Sara Agostini, che ha veramente fatto il massimo per raggiungere l’accordo. Ma quando c’è la volontà tutto si può fare. E’ mancato l’approdo di Gabionetta, corteggiato fino all’ultimo, ma la situazione contrattuale del brasiliano era complicatissima e alla fine il Crotone ha detto che era suo e se qualcuno voleva portarlo via la società calabrese avrebbe adito a vie legali.
MILANO – Non ci sarà il ritorno in amaranto per Riccardo Bonetto. L’accordo tra Lazio e Livorno è ufficialmente naufragato per una differenza di ventimila euro all’anno e per due stagioni, con i tifosi delle due squadre che accusano i rispettivi presidenti di essere stati incapaci di chiudere la trattativa. Quelli della Lazio criticano Lotito per non avere ceduto un giocatore considerato inadeguato per la squadra (e non credono alla motivazione ufficiale che ha mandato tutto a monte, ipotizzando altresì un braccio di ferro tra proprietà ed esterno legata alla buonuscita da ricevere), mentre quelli toscani accusano Spinelli di essere stato per l’ennesima volta di manica corta, tanto più che non si fidano di chi ad oggi presiede la fascia sinistra amaranto.
Si va avanti con Pieri, Lambrughi ed all’occorrenza Schiattarella e Pagano quindi, anche se potrebbe darsi che se Bonetto da qui a gennaio non avrà ancora trovato una sistemazione (ad esempio in alcuni paesi esteri il mercato non finisce oggi), se ne ritornerà a parlare. Intanto per lui si prospettano ancora quattro-cinque mesi a Formello senza avere la possibilità di mettere piede in campo.
Finalmente è finito il mercato, oltre a logorare calciatori e addetti ai lavori, anche chi deve seguirlo per 10 ore al giorno, alla sua chiusura si tira un respiro di sollievo.
L’Atalanta si è mossa per tempo, sprintando al primo tornante della salita e ha mantenuto la testa di regina del mercato per due mesi. Alle sue spalle il Siena, che oltre al forte bomber Mastronunzio, ieri ha messo a segno altri due colpi importanti come Brienza e Valdez. Seguono a ruota Sassuolo e Livorno con Catinali per i neroverdi e Bucchi e Volpato per gli amaranto.
Distaccati di minuti tutte le altre squadre. La delusione? Il Torino di Cairo che si consola con il ritorno di Barusso e Scaglia, e nulla più.
ATALANTA 9 – Ha mantenuto l’intelaiatura dell’organico della passata stagione, aggiungendo i due ex Cittadella Pettinari e Ardemagni con un colpo finale del cileno Carmona, forte centrocampista che al fianco di Barreto completa un reparto di grandissima qualità. A destra verrà dirottato Padoin (ruolo non gradito al friulano) e a sinistra Pettinari.
Rosignano – Un bel sospiro di sollievo, c’è poco da dire. Con Iori nel mezzo, che si prende la responsabilità di far girare la palla, e le incursioni di quel folletto di Dionisi su tutto il fronte offensivo, è un altro Livorno. Che ha dominato in lungo e in largo contro un avversario che non sarà l’Albinoleffe di Ruopolo e Cellini, ma che all’inizio un paio di pericoli li aveva creati. Colpa di una difesa che non è ancora ermetica, soprattutto sulla destra, dove Salviato è un cavallone potente ma che soffre nel breve e Knezevic è poco autoritario.
Ci ha pensato Tavano con un gol dei suoi, su assist di Dionisi, a mettere la freccia con pieno merito, perchè quello visto a Bergamo è stato un Livorno brillante, nonostante il caldo. Bella reazione alla botta rimediata col Sassuolo, anche perché Pillon ha potuto contare su nuovi innesti, optando con successo anche sull’accoppiata di sinistra, Schiattarella e Lambruschi.
Insomma, succede sempre tutto a noi, e per certi versi questo ha proprio dell’incredibile. Il Toro, dopo l’ultima rivoluzione, quella di agosto più che di luglio, si ritrova in solitudine all’ultimo posto della serie B. Chiaramente non è tutto, una squadra che doveva essere pronta ad inizio campionato, per poter puntare ad un traguardo che ambisce per storia e tradizione, si ritrova alla vigilia della terza di campionato in piena costruzione, alla ricerca di un forte centrocampista capace di far fare il salto di qualità a questo reparto.
Al Toro però manca altro, manca una punta che possa garantire i gol quando Bianchi non può scendere in campo, manca un difensore che possa far rifiatare quelli che oggi giocano titolari, manca un esterno offensivo che possa far maturare i giovani presenti in rosa, manca forse un portiere che possa garantire un adeguato rendimento. Sono arrivati in settimana De Vezze e Pellicori, e con tutto il rispetto che posso avere per Petrachi e per i due giocatori, ottimi professionisti per carità, ci si aspettava altro, cioè il regista che si cerca ormai da tre mesi, una punta che possa con o senza Bianchi prendere in mano un reparto che per ovvie ragioni è determinante.
Gabriele Zamagna ha chiuso i cordoni della borsa del mercato in uscita, lasciandola aperta per possibili nuovi innesti per centrocampo e difesa.
E’ proprio nel reparto difensivo che la società si sta muovendo per cercare un centrale di centimetri e fisico. Il nome per ora resta top secret, anche se nelle ultime ore si è fatto un sondaggio per Cesare Natali e Simone Loria.
Il mercato non è ancora finito ma la serie B ha già prodotto le prime sentenze, dunque in teoria le squadre scese in campo in questi tre giorni potrebbero ancora essere modificate strada facendo. Così sarà anche per il Torino, che però nella giornata odierna dovrà pensare solo alla sua prima di campionato contro il neo promosso Varese, una squadra che ha annoverato spesso giocatori granata che sono passati prima o dopo nella squadra lombarda, uno su tutti il campione di Superga Franco Ossola.
Il Torino questa sera sarà privo di Bianchi per infortunio alla schiena e mancherà D’Ambrosio per squalifica, in campo si potranno vedere all’opera i nuovi arrivati, in primis proprio il sostituto di Rolandinho Bernacci, che giocherà molto probabilmente con Iunco e Sgrigna. Non potranno ancora essere perfetti i movimenti perchè i nuovi arrivati hanno avuto poco tempo per amalgamarsi con i compagni, per questo la giocata singola o gli episodi determineranno il risultato.
LIVORNO – Quattro reti all’ultima gara in A, altre quattro alla prima in B. Il Livorno inizia come aveva finito ed anche stavolta c’è di mezzo un’emiliana; tre mesi fa il Parma, stasera il Sassuolo e senza neanche la magra consolazione della rete della bandiera come al “Tardini”. Il punteggio parlerebbe chiaro: uno 0-4 che 99 volte su 100 non ha bisogno di commenti.
Qui invece il Livorno fino alla prima rete dei nero-verdi aveva dato una buona impressione creando 3-4 occasioni per passare avanti. Surraco sulla sinistra metteva scompiglio, Luci e Parravicini dettavano bene i tempi a centrocampo, Cellerino e Tavano non erano fantasmi ed anche dietro Perticone e Knezevic dimostravano che in B ci stavano alla grande.
Marotta e Paratici hanno mantenuto fede alle loro promesse, e hanno messo a disposizione di Delerni prima dell’inizio del campionato una squadra con tutti i tasselli. Krasic, a onor del vero, per i tifosi non ha suscitato grande entusiasmo, perchè non è un nome altisonante, ma è un giocatore di valore e di sicuro affidamento, per il modulo di Delneri. Bisognerà dargli il tempo di inserirsi nel difficile campionato italiano.
Se questo è stato un colpo annunciato, visto che se ne parla da tantissimo tempo, la vera novità che ha fatto crescere l’entusiasmo dei tifosi juventini è Aquilani. Un giocatore che se sorretto dalla tenuta fisica è uno dei migliori nel suo ruolo. Il tassello famoso del centrocampo a cui tanto insisteva ad avere Delneri, un ritorno del nostro campionato, dopo una parentesi in chiaroscuro nella Premier League. Un giocatore con tanta voglia di ritornare ai livelli che gli competono, giocando anche sotto gli occhi attenti di Prandelli per rientrare nel giro azzurro. Spostandoci al Milan, il vero colpo di mercato potrebbe essere Ibrahimovic.
Questo il quadro complessivo dei risultati del secondo turno di Coppa Italia: Piacenza-Lanciano 5-3 Modena-Sorrento 4-1 Grosseto-Gubbio 5-0 Vicenza-Benevento 2-1 Ascoli-Lumezzane 3-1 Portogruaro-Alto Adige 2-1 Crotone-Triestina 1-0 Albinoleffe-Pescara 3-1 Varese-Como 3-1 Cittadella-Verona 2-0 Sassuolo-Monza 3-1 Novara-Taranto 3-1 Empoli-Reggiana 4-1 Frosinone-Trapani 3-1 Reggina-Alessandria 1-0 Torino-Cosenza 3-1 Atalanta-Foligno 3-1 Livorno-Cremonese 1-0 Padova-Ravenna 1-0 Siena-Ternana 2-0.
Queste le interviste realizzate nel dopo partita di Pescara-Roma.
Leandro Greco in zona mista:
Non mi aspettavo di giocare dal primo minuto sono contento. Sto lavorando bene dall’inizio del ritiro cercando di farmi trovare pronto e sono contento di poter giocare. A 24 anni sono un finto giovane e so che è importante giocare ma deciderlo spetterà al mister e alla società ma io sono a disposizione. C’è una bella concorrenza, sono tutti grandi campioni e stando qui posso solo che migliorare. Ho bisogno di giocare ma se la società e il mister riterranno opportuno che io rimanga lo farò volentieri.
Firenze – L’agente dell’amaranto Ciccio Tavano, Marco Sommella, ha parlato a Tuttomercatoweb.com della situazione di mercato dell’attaccante del Livorno. E ha detto: “Sta facendo bene in ritiro, ma aspettiamo perché il mercato è ancora lungo”. Dopodiché ha precisato: “Per ora resta a Livorno, poi valuterà il presidente Spinelli cosa fare a seconda delle offerte che arriveranno”. Tavano, 31 anni, è ancora legato da contratto con il club del presidente Aldo Spinelli.


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