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Si è tanto discusso durante la settimana se questo fosse o no il Toro più forte della gestione Cairo, certamente è quello che è partito peggio, come gioco e come risultati. I motivi sono sotto gli occhi di tutti, inutile farne un elenco, a questi, si può tranquillamente aggiungere che, quando una squadra cerca un modulo di gioco, ha bisogno di un certo periodo per assimilarlo ed effettuare i necessari correttivi.
Per come la vedo io, non vedremo il Toro di Lerda prima della settima-ottava giornata di campionato, quando cioè avremo visto in campo tutti gli effettivi della rosa e dato modo a chi deve scegliere di fare le sue scelte. Dico subito che tecnicamente ed anche in una prospettiva futura, questa è la squadra che ha il maggior margine di crescita, sotto il profilo tattico, tecnico, fisico e non ultimo quello dell’esperienza dei singoli.
Finalmente da oggi si torna a parlare di calcio e sono arrivati tre rinforzi per Lerda, mentre hanno lasciato il Torino altri tre, di cui Di Michele che si è accasato definitivamente al Lecce, così Colombo ha firmato un triennale per la Reggina, mentre Gorobsov è andato a “maturare” in A con il Cesena. Proprio dai romagnoli è arrivato il centrocampista De Feudis, è tornato Scaglia e a sorpresa c’è anche un nuovo portiere, Rubinho, che al Genoa fece faville ed era in predicato di passare addirittura alla Roma.
Per Scaglia è un gradito ritorno, Cairo s’è mosso in prima persona per riportarlo al Torino e bisogna anche ringraziare il certosino lavoro della procuratrice, l’avvocato Sara Agostini, che ha veramente fatto il massimo per raggiungere l’accordo. Ma quando c’è la volontà tutto si può fare. E’ mancato l’approdo di Gabionetta, corteggiato fino all’ultimo, ma la situazione contrattuale del brasiliano era complicatissima e alla fine il Crotone ha detto che era suo e se qualcuno voleva portarlo via la società calabrese avrebbe adito a vie legali.
Insomma, succede sempre tutto a noi, e per certi versi questo ha proprio dell’incredibile. Il Toro, dopo l’ultima rivoluzione, quella di agosto più che di luglio, si ritrova in solitudine all’ultimo posto della serie B. Chiaramente non è tutto, una squadra che doveva essere pronta ad inizio campionato, per poter puntare ad un traguardo che ambisce per storia e tradizione, si ritrova alla vigilia della terza di campionato in piena costruzione, alla ricerca di un forte centrocampista capace di far fare il salto di qualità a questo reparto.
Al Toro però manca altro, manca una punta che possa garantire i gol quando Bianchi non può scendere in campo, manca un difensore che possa far rifiatare quelli che oggi giocano titolari, manca un esterno offensivo che possa far maturare i giovani presenti in rosa, manca forse un portiere che possa garantire un adeguato rendimento. Sono arrivati in settimana De Vezze e Pellicori, e con tutto il rispetto che posso avere per Petrachi e per i due giocatori, ottimi professionisti per carità, ci si aspettava altro, cioè il regista che si cerca ormai da tre mesi, una punta che possa con o senza Bianchi prendere in mano un reparto che per ovvie ragioni è determinante.
Il mercato non è ancora finito ma la serie B ha già prodotto le prime sentenze, dunque in teoria le squadre scese in campo in questi tre giorni potrebbero ancora essere modificate strada facendo. Così sarà anche per il Torino, che però nella giornata odierna dovrà pensare solo alla sua prima di campionato contro il neo promosso Varese, una squadra che ha annoverato spesso giocatori granata che sono passati prima o dopo nella squadra lombarda, uno su tutti il campione di Superga Franco Ossola.
Il Torino questa sera sarà privo di Bianchi per infortunio alla schiena e mancherà D’Ambrosio per squalifica, in campo si potranno vedere all’opera i nuovi arrivati, in primis proprio il sostituto di Rolandinho Bernacci, che giocherà molto probabilmente con Iunco e Sgrigna. Non potranno ancora essere perfetti i movimenti perchè i nuovi arrivati hanno avuto poco tempo per amalgamarsi con i compagni, per questo la giocata singola o gli episodi determineranno il risultato.
Alen Stevanovic, centrocampista serbo classe ’91, lascia la Primavera nerazzurra e si accasa al Torino. Concluso, infatti, nella serata di ieri lo scambio tra Inter e Torino: Stevanovic in Piemonte, Benedetti in Lombardia. A fare luce su questa operazione di mercato, in esclusiva per FcInterNews.it, è il direttore sportivo dei granata Gianluca Petrachi.
Direttore, è arrivata l’ufficialità allo scambio tra Stevanovic e Benedetti.
“Credo sia un’ottima operazione: l’Inter ha fatto il primo passo mostrando un certo interessamento per Benedetti e noi ci siamo mossi di conseguenza, visto che reputiamo Stevanovic un ottimo prospetto”.
La formula è quella della compartecipazione.
“Sì, tutte e due le società hanno dato un valore ai due giocatori e sulla base di questo abbiamo effettuato lo scambio”. Leggi il resto di questo articolo »
Il Torino ha in lista alcuni giocatori che vorrebbe portare a casa, ma ci sono vari ostacoli, non ultimo quello del prezzo. Dunque per arrivare ai vari Magnanelli, Iunco o Di Cesare bisogna sacrificare qualcuno della rosa il cui nome è stato individuato in quello di Gorobsov.
Al primo posto Petrachi vuole Magnanelli del Sassuolo, che ha fatto faville proprio contro il Torino nella prima finale dei playoff. Ma costa circa tre milioni di euro, una cifra giudicata cara. Questo significa che il Sassuolo non ha intenzione di venderlo e soprattutto non ha bisogno di fare cassa.
Secondo alcune indiscrezioni di Tuttomercatoweb la società felsinea potrebbe venire incontro al Torino. Come? Prendendo Loviso e Di Michele, due dei giocatori che non interessano Lerda e che Petrachi sta cercando di vendere a qualcuno dopo il loro ritorno dal prestito. Un altro scambio potrebbe avvenire con il Vicenza.
Il Torino non ha perso le speranze di arrivare a Valerio Di Cesare, 27 anni, il centrale difensivo dei veneti. Il giocatore fu già seguito l’anno scorso e anche a gennaio. In cambio al Vicenza potrebbe arrivare il 32enne Claudio Rivalta, che ha ancora un anno di contratto con il Torino. Si parla di uno scambio di prestiti con diritto di riscatto.
Raggiunto in esclusiva dai microfoni di Tuttomercatoweb, il centrocampista Edoardo Catinali, in scadenza di contratto con l’Ancona, ci aggiorna su quale potrebbe essere la sua destinazione futura.
Sei stato avvicinato al Torino, c’è qualcosa di vero?
“Ci sono stati contatti fra il Torino ed il mio procuratore, ma nulla di concreto per ora”.
Un inizio di stagione difficile al Torino e poi il passaggio al Lecce, dove è arrivata la vittoria del campionato. Per Massimo Loviso l’ultima stagione è stata contrassegnata da alti e bassi, mentre il futuro inizia a delinearsi in maniera più chiara. Riscattato dai granata (era in comproprietà con il Livorno ndr), il centrocampista potrebbe rimanere, ma è lui stesso a raccontarci le aspettative per la prossima stagione.
La tua comproprietà è stata risolta a favore del Torino, cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
“Faccio parte di una società di serie B, sono contento di essere tutto del Torino e quindi di un unico proprietario. Ora faremo due chiacchiere con direttore e mister dove si deciderà il da farsi”.
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Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione nei giorni scorsi dalla sede del mercato milanese, tra le società interessate al cartellino di Aniello Cutolo ci sarebbe anche il Torino. Il giocatore di proprietà del Perugia, ora potrebbe accasarsi a parametro zero, ma Petrachi dovrà vincere la concorrenza del Crotone, squadra in cui il trequartista napoletano si è distinto nella passata stagione, della Reggina e del Piacenza.
Risolto con successo il riscatto di D’Ambrosio, prima pietra del Toro che sarà, oggi, nel gioco delle comproprietà che si concluderanno questa sera alle 19, c’è da definire la posizione di Nicolas Gorobsov. Se non si troverà un accordo con il Vicenza entro l’ora stabilità si andrà alle buste, situazione che è sempre meglio evitare, soprattutto se davvero interessa il giocatore, poco utilizzato nella scorsa stagione da mister Colantuono, ma ragazzo interessante che, nonostane le poche presenze, è riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi.
L’anno scorso abbiamo lasciato Jimmy Alberto Fontana sconsolato per essere retrocesso con il Torino, quest’anno invece è stato protagonista con il Novara di una superba cavalcata in Lega Pro che ha portato i piemontesi in Serie B. “Ero proprio sconsolato l’anno scorso per la retrocessione granata, ora invece posso dire che la nostra stagione è stata davvero trionfale. Abbiamo una società solida, un ottimo allenatore ed un centro sportivo eccellente, tutti ingredienti importanti per vincere. Non so cosa vogliamo fare nella prossima stagione, quello che è certo è che non faremo i passi più lunghi della gamba, vedremo che succederà di partita in partita. Prima consolidiamoci poi vedremo quando sarà il caso di guardare oltre. In fondo questa è una B abbastanza mediocre”.
Quest’anno tra i cadetti ci sarà il derby piemontese, ma Jimmy al momento non ci vuole pensare: “Lasciamo perdere, sarà l’unica partita in cui spero che il mister non mi faccia giocare…”.
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E’ il tormentone dell’estate granata. Resterà o meno Rolando Bianchi? I tifosi granata continuano a scrivergli messaggi d’amore sul suo sito e Cairo lo terrebbe volentieri pur facendo un grosso sacrificio economico. Il suo ingaggio è da 1,2 milioni all’anno, praticamente il costo del riscatto della metà del cartellino di Scaglia. Bianchi dovrà decidere entro la fine della settimana cosa vuole fare. Molte ipotesi protendono per il sì, Rolandinho potrebbe davvero rimanere, ma tutto è legato ad eventuali proposte di altri club, allettanti sia per il Torino che per il giocatore. Offerte che finora non sono pervenute, pur girando i nomi di Udinese (la più interessata), Napoli e Parma, società che sta per veder partire verso Brescia Cristiano Lucarelli, rientrato dal prestito dopo la sua stagione al Livorno.
Fred non interessa alla società partenopea anche se l’attaccante brasiliano era quasi certo di poter vestire la maglia azzurra. Dopo che lo stesso De Laurentiis aveva detto di non essere interessato a Gilardino e anche a Bianchi (questione di diritti d’immagine) torna però l’interesse per il bomber granata che entro sabato dovrà decidere se restare al Toro o andarsene altrove a cercare gloria in serie A.
Proseguono senza sosta i preparativi in vista della prossima stagione del Torino. Le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione ci permettono di fornire un resoconto abbastanza dettagliato delle strategie in seno alla società granata. Per quanto riguarda Rolando Bianchi, non è ancora stata presa una decisione definitiva.
E’ evidente che la dirigenza vorrebbe ripartire da lui, ma il suo rendimento esaltante ha puntato molti occhi su di lui. Non sono escluse grandi offerte, a fronte delle quali il Toro non gli tarperebbe le ali. Nè Udinese nè Napoli si sono ancora fatti sentire.


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