Italia, Ventura in vista dell’Albania: “Vincere per giocarci il primo posto con la Spagna”

Le parole del Ct della Nazionale Ventura in vista del match di venerdi sera contro l’Albania di Gianni De Biasi

Italia, Ventura in vista dell'Albania: "Vincere per giocarci il primo posto con la Spagna"

COVERCIANO – Venerdi l‘Italia torna in campo per sfidare l’Albania nel girone di qualificazione che porta ai Mondiali del 2018 in Russia. Vietato sbagliare per gli Azzurri visto che dopo ci sarà lo scontro diretto contro la Spagna, scontro diretto per il primo posto. Ventura vuole mantenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi e in conferenza dice: “C’è un’infornata di giovani che va innaffiata per costruire una nazionale importante. Il problema è la qualificazione. Se riusciamo a qualificarci, l’Italia potrà essere una grande sorpresa”.

LA CONFERENZA STAMPA

Il CT esprime il proprio parere anche sulla sfida di Champions tra Juventus e Barcellona: “Sono gare difficili, ma fattibili entrambe. I bianconeri non sono mai stati così sicuri della propria forza, più o meno quello che è successo qui. Difficile andare a fare risultato in Spagna, ma nulla ci è precluso”. Sulla sfida con la squadra allenata da Gianni De Biasi pochi dubbi: “Questo è il gettone che ci permette di giocare in Spagna con qualcosa di concreto. Il risultato è indispensabile. C’è voglia di partecipare, sono estremamente sereno pur consapevole della gara, delicata”.

Capitolo infortunati:  “Ho perso Florenzi e Bonaventura per tutto il campionato, Gabbiadini dopo averlo convocato, due mesi a Barzagli… non ho mai avuto Marchisio, Verratti è stato a disposizione a tempi alterni. Poi siamo una nazionale, dobbiamo presentare l’Italia, servono prestazioni per rendere orgogliosi gli italiani”. 

Poi su gli altri convocati: Meret, se non fosse venuto via con noi, sarebbe andato con l’Under21. Petagna era allo stage, oggi è qui con noi, tanto per ricordare l’ultimo. Tutti quelli dello stage sono poi proiettati verso un futuro azzurro. Poi sarà il campo a dirlo. Bisogna preparare tutti, Donnarumma e Rugani per esempio giocheranno una o due partite. I giovani vanno tutelati, piano piano, goccia dopo goccia. Mi mancano Chiellini e Marchisio. Sanno perfettamente, perché gliene ho parlato, che devono trovare la condizione migliore”.

In ultimo l’augurio di avere uno stadio pieno anche a Palermo: “Sino a oggi non ho scelto i campi, non ho mai inciso su questi aspetti. Ero presente a Genova, poi a Marsiglia quando hanno giocato con la Francia, tre quarti erano albanesi. Presumo che riempiranno anche Palermo, è una partita storica, è la prima volta che li affrontiamo. Palermo non ha mai deluso per il pubblico, so che giocheremo contro Israele a Reggio Emilia. Il problema è come ci arriviamo, con quale lucidità”.