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2005-01-24

Roma formato Champions, la milanesi in ripresa.


Domenica 22 gennaio, seconda giornata di ritorno, la Roma sbanca Udine. Una vittoria rotonda che la dice lunga sui frutti del duro e sapiente lavoro che dall'inizio stagione sta portando avanti mister Spalletti. Non è questione solo di nomi, anzi potremmo dire, solo di gioco, di volontà e applicazione. I giallorossi, privi del leader Francesco Totti, si presentano a Udine con il loro consueto 4-2-3-1, con Taddei nell'insolito ruolo di prima punta. Di necessità virtù. Primo tempo poco entusiasmante se si eccettua l'inizio gara veemente dei giallorossi. La rete su rigore di Mancini al 40' però permette di chiudere in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa è un'altra storia e la Roma pare, di minuto in minuto, più compatta, aggressiva e puntuale in ogni intervento. Senza dar punti di riferimento agli avversari in attacco, proprio come nella sfida con il Milan, la squadra sfrutta al meglio le occasioni e al 17esimo raddoppia con De Rossi di testa su azione di calcio d'angolo. Nervosismo in casa Friulana ed espulsione per Cosmi e Pinzi. Unica leggerezza della giornata per la Roma e Di Natale riapre la gara, ma è stata soltanto un'illusione. Pochi minuti dopo infatti Mancini fa il suo show e prima realizza una rete su contropiede e poi si procura il rigore che permette a Chivu di portare a quattro il bottino. Una vittoria che proietta i giallorossi a -1 dal Livorno e a -7 dalla Fiorentina, quarta potenza del campionato. Ma con una Roma in questo stato di forma ci si potrà davvero aspettare una rincorsa alla Champions. Passiamo alle milanesi che danno chiari ed importanti segnali di risveglio con due importanti e rotonde vittorie. I neroazzurri, nell'anticipo serale, superano al meglio il Palermo per 3-0 con reti di Cambiasso, Cordoba e Figo. I calci da fermo hanno fatto la differenza in una gara equilibrata dove il risultato non rende i meriti ad un buon Palermo che in più di una circostanza ha tenuto in apprensione l'attenta retroguardia neroazzurra. I rossoneri si divertono vincendo per 3-0 a Siena e ritrovano un Kakà (autore di una doppietta), un pò in ombra nelle precedenti gare. La Juventus si difende mantenendo inalterato il divario ma acciuffando una vittoria solo nel finale contro un volitivo Empoli che era persino passato in vantaggio con Almiron dopo pochi minuti di gioco. Decisivo Cannavaro, autore di una preziosissima doppietta. E un'altra volta ci si domanda il perchè della cessione, di uno dei difensori più forti italiani ma anche a livello europeo da parte del club neroazzurro alla concorrente rivale numero uno. La Fiorentina colpisce ancora grazie alla doppietta di Luca Toni e allunga sul Livorno (+6) che acciuffa nel finale un pari contro il Treviso grazie a Galante dopo che i trevigiani erano passati in vantaggio con Reginaldo. Bei successi per Parma, Ascoli e Reggina. Il Parma ribalta la gara dopo essere passati in svantaggio grazie alla rete di Amauri per il Chievo. "Forza e volontà, ragazzi lodabili" questo l'ottimismo e la riconoscenza del mister verso i suoi giocatori che con questo successo acciuffano il quart'ultimo posto. Anche l'Ascoli sorride, chiudendo il match in 45 minuti grazie alle reti di Ferrante e Bjelanovic. A 23 punti si inizia a respirare una buona aria... La Reggina tutta cuore mette ko la Samp che attraversava un buon momento di forma. La Lazio fa 1-1 con il Cagliari e resta con l'amaro in bocca per alcune discutibili decisioni arbitrali. - articolo letto 16 volte


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