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2007-01-24

Presentazione di Oddo a Milanello


MASSIMO ODDO: 'Che numero avrò? Ho preso il 44, non ho pensato al 22. L'idea era il 30, ma qui era occupato e la maglia non si può cambiare durante l'anno. E' una soddisfazione immensa essere qui, è sempre stato un mio obiettivo, fin da bambino. Il mio sogno è stato sempre quello di tornare qui, a casa. Me lo sono imposto e con bravura e fortuna ci sono riuscito'. 'L'obiettivo quarto posto? Penso sia un obbligo per il Milan centrare la qualificazione in Champions League con il quarto posto in campionato, poi c'è questa competizione importante, la Champions, che continua e in cui il Milan vuole fare bene. Sono felice di potermi confrontare con grandi squadre, di grande blasone, in Europa'. 'C'è sempre stato questo tira e molla tra Lazio e Milan, quest'anno è stato più forte, ma in fondo c'è già da qualche anno. L'ho vissuto da professionista. Ho sempre cercato di dare il massimo e non fare pesare il mio stato d'animo all'interno dello spogliatoio e mi sono sempre messo a disposizione, fino all'ultimo giorno. Il ritardo dell'aereo oggi? Ho pensato: 'E' una maledizione!', ma lo dico sorridendo, ho aspettato volentieri. Io ho vissuto la trattativa da calciatore, non sempre con la massima serenità, ma sempre con professionalità. Mi sono sempre comportato bene, ma ho aspettato con ansia questo momento. Mi sono lasciato bene con il Presidente Lotito, con i tifosi, il mister, i compagni, la dirigenza, non c'è nessun tipo di problema. E' stata una trattativa, magari un po' più lunga del normale, ma senza nessun tipo di problema. Ho vissuto anni splendidi alla Lazio, che mi ha dato l'opportunità di giocare in Champions, di vincere il mio primo trofeo. Ora la nostra strada si è divisa, mi sono trovato ad un bivio, ho fatto la mia scelta. Conta la conclusione della vicenda, sono contento di questo. Come l'ho saputo? Ho parlato con Lotito e Galliani, ho firmato quello che dovevo firmare e all'indomani sono partito. Avrei giocato Lazio-Milan, non mi sono tirato indietro. E' stata una scelta di Delio Rossi, rispettabilissima, non so se giusta o non giusta, ma a me è dispiaciuto tantissimo non essere della partita. Se ho già parlato con Silvio Berlusconi? Non ho avuto ancora modo di parlargli, spero di farlo al più presto'. ADRIANO GALLIANI: 'Massimo arriva in un ruolo dove noi abbiamo un campione come Cafu, a cui abbiamo sommato un altro campione, Oddo appunto. Noi abbiamo sempre detto di necessitare di due campioni per ruolo, a sinistra infatti abbiamo Jankulovski e Serginho, a destra ora Cafu e Oddo. E' la nostra politica. Oddo arriva a rafforzare la fascia destra. Era il nostro obiettivo numero uno e siamo risuciti a raggiungerlo. Ma l'esito non era scontato, come mi è capitato di leggere. Lunedì eravamo ad un millimetro dall'acquisto di Mesto. Ad un certo punto stavamo chiudendo per questo giocatore, quindi l'accordo per Oddo non era ovvio. Il presidente Silvio Berlusconi ha compiuto uno sforzo economico, il presidente ha dimostrato ancora una volta che non fa mancare le risorse al Milan. Quanto detto da Berlusconi alla cena di Natale si è verificato. Noi crediamo di non avere buchi. Crediamo che la nostra sia una squadra che possa competere con qualunque altra squadra di Europa. 'Noi siamo l'unica società italiana che ha fatto investimenti in questo mercato di gennaio: Grimi prima, poi c'è stato l'infortunio di Kalac e l'arrivo di Storari, ora si realizza il sogno di riportare a casa Oddo. Io continuo a credere che il nostro organico sia molto competitivo.|inviato panera| - articolo letto 13 volte


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