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2007-12-13

La sfida: Catania-Udinese


La Situazione attuale
Catania:
La firma, in bianco, su di un contratto non a lunga conservazione ma con scadenza sufficiente da permettere un’annata serena, senza il patema della “cicala”, insomma, non si dica “tranquillità” però, ché Baldini ha tutta una sua filosofia del “tranquillo”, molto particolare e pittoresca. E’ un clima di quieta determinazione quanto si respira nello spogliatoio. Voglia di rivalsa dopo la deludente prestazione di Napoli, sofferta più che offerta in campo, profondamente capita, in ogni sua scaturigine. Almeno a parole, fatti e goal diranno il resto in quella che, avulsa da inferenze paracalcistiche, resta consapevolmente la sfida con una delle grandi del Campionato, insieme ad Inter e Roma l’undici che esprime il miglior calcio della Serie A. Chi viene e chi va, ogni partita è un crocevia, ogni maglia sudata è una chance, spesso l’ultima. Tra chi vorrebbe restare e chi non aspetta altro che partire per la settimana bianca e mai più tornare, altra destinazione. Come destino vuole che a poco più d’un anno di distanza, allora fu il 10 Dicembre 2006, 15^ giornata d’andata, il Catania incontri nuovamente l’Udinese, e Marino incontri nuovamente il Catania. Il passato che incontra il futuro incuriosisce la piazza, pronta ad esaltarsi quanto a deprimersi, un’altalena nota e temuta soprattutto dalla squadra. Allenatori agli antipodi, l’aziendalista e l’imprenditore, l’erede di Sacchi ed il delfino di Zeman, il collettivista e l’individualista, l’impulsivo ed il morigerato. Ecco il quadro. Dualismi e confronti mai piaciuti a Baldini, non per “scomodità” ma per carattere. Da qui la politica settimanale, fatta di toni bassi e parole centellinate. Evitare stati ansiogeni, catalizzare la tensione in stimoli per la gara, specie in quei reduci (sottovalutati, bistrattati e) scontenti di quel Catania che fu.
Udinese:
Avrà l’istinto di sedere sulla panchina più vicina alla Curva Nord, Marino. Doversi accomodare nell’altra, sensazione inedita, lo riporterà alla realtà dei fatti. E sorriderà pensando agli anni passati, quando tra il divertito ed il beffardo commentava “tanto per cambiare affrontiamo questa squadra nel suo momento migliore di forma”. Dicembre è statisticamente il magic moment per le squadre di Marino, e stavolta è proprio lui a giocare contro il Catania. Capita anche questo. Un contratto fino al 2012, una squadra di giovani che vince divertendo, una classifica che oggi direbbe Champions. Per una stagione definitiva “di assestamento”, un bottino più che soddisfacente. Talenti e giocatori affermati, nuove scoperte, bombe di mercato e liete conferme. Un mix esatto, “rosa” all’occhiello di un vestito commissionato su misura per il tecnico. Panchina lunga e di sicuro affidamento. Gruppo solido. Morale alto dopo la bella vittoria casalinga contro la Sampdoria. Voglia assoluta di confermarsi in trasferta. Timori quasi nessuno, com’è speculare del Marino pensiero. Giocarsela ovunque, con chiunque, senza snaturare ma il proprio credo, provando a fare sempre una rete in più dell’avversario.
Formazione
Catania:
Che tegola l’infortunio di Morimoto. Caduto dal cielo, pochi minuti all’Olimpico ed un risentimento muscolare al bicipite femorale che lo terrà fuori dal gioco per due settimane. Sfuma così l’occasione di trovar posto e continuità nel ruolo di prima punta, lasciato vacante dallo squalificato Spinesi, care gli sono costate le paroline rivolte all’arbitro Mazzoleni, fuori due turni che, nel caso il ricorso non venga accettato significherebbe vacanze di Natale anticipate, magari da trascorrere insieme al collega nipponico. Non come il pubblico chiedeva, ma come Baldini ha deciso, Martinez resta sulla fascia insieme a Colucci, ruoli intercambiabili a destra ed a sinistra. Prima punta Mascara, più rifinitore che bocca da fuoco, come non accadeva da circa due stagioni. Sempre in casa, sempre contro dei bianconeri, il Cesena, sempre causa indisponibilità di Spinesi. Con Colucci avanzato, a centrocampo spazio per Tedesco, che ha chiesto ed avrà continuità in questo finale di stagione. A lui capitalizzare ogni minuto giocato, far concorrenza incalzante agli attuali titolari. Edusei, recuperato dall’influenza, schierato come al solito al centro della mediana, Baiocco a destra. Gennaro Sardo incontrerà sabato l’allenatore che più l’ha sottovaluto ed emarginato in carriera, grandi motivazioni per lui sulla fascia destra. Scacchiere difensivo confermato con Vargas a sinistra ed al centro la coppia Terlizzi – Stovini. In porta non mancherà la voglia di far bene a Polito, una questione irrisolta, un sassolino fastidioso che la scorsa stagione l’ha portato fino a Pescara.(4-3-3) Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei, Tedesco; Martinez, Colucci, Mascara.
Udinese:
Nessuna rivoluzione, né moduli da trasferta. Incognita Dossena fino alla vigilia. In quella data è atteso l’esito del ricorso che deciderà sulla riduzione ad una delle due giornate di squalifica inflitte all’esterno sinistro (centrocampista) bianconero. Un giocatore in forma, in un ruolo cruciale. Marino spera nel recupero, ma dopo la deludente prova di Lukovic, in quel ruolo contro la Sampdoria, ha già deciso di arretrate il serbo in difesa al posto di Zapotocny, disastroso, affidando il delicato ruolo di cursore a Siqueira, giovanissimo brasiliano dai piedi buoni. Hanno girato a parte ma non destano patemi in previsione della gara. Di Natale e Zapata saranno in campo. Recuperato anche D’Agostino, inventato metodista, che prenderà il posto di Eremenko facendo coppia con Inler, tra le sorprese più strabilianti del campionato. Quagliarella non si tira fuori, soprattutto dopo aver ritrovato la via della doppietta, tre in ballottaggio per una maglia, Floro Flores avvantaggiato su Asamoah e Pepe. Solo l’imbarazzo della scelta.
(3-4-3) Handanovic; Zapata, Felipe, Lukovic; Mesto, D’Agostino, Inler, Siqueira; Floro Flores, Di Natale, Quagliarella...continua...|Fonte: www.mondocatania.com|. - articolo letto 42 volte


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