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2008-03-27

Mascara - Rosina: Uno Contro Uno


PRESENTAZIONE
Catania – Torino, la prima delle ultime 8 battaglie che restano da affrontare a testa alta, senza paure e con la consapevolezza di poter, ma soprattutto dovere, fare risultato contro chiunque. Un iter difficile, ancor più arduo da superare, a cui si accinge la formazione etnea, fortunatamente con l’umore sollevato dopo il punto conquistato contro l’Atalanta, fuori dalle mura amiche. Un punto d’oro, dopo nove sconfitte esterne consecutive, che introduce il difficile percorso verso l’obiettivo salvezza. La sfida di domenica sarà ostica anche per i granata, implicati nella bagarre salvezza. Uno scontro diretto in cui il Catania dovrà imporre il proprio gioco sin dall’inizio, concretizzando il più possibile in fase offensiva. Un reparto d’attacco piuttosto scialbo che dovrà rifarsi di tutte le occasioni sprecate fin qui. A tal fine le speranze dei tifosi rossoazzurri si proiettano a coloro i quali hanno reso evanescente, fin ad oggi, la fase di realizzazione, evidenziando innumerevoli limiti. Il riscatto di questi calciatori si attende da troppo tempo, mai pervenuto. Adesso non si può più sbagliare, urge prepotentemente segnare, concretizzare, realizzare quei gol necessari per giungere alla salvezza. Con un bomber attivo e goleador solo in allenamento, con la speranza del Sol Levante ancora ai box, si attendono i gol di Peppe Mascara, ancora fermo a quota 4 gol, pochi davvero per chi sognava anche un posto in nazionale. Quel posto tanto aspirato, oggi sicuramente non meritato. Così come sta dimostrando l’opposto del Toro, Rosina, posto ad inizio stagione alla ribalta del calcio nazionale, esordendo in maglia azzurra il 17/10/2007 in Italia – Sud Africa. Si prospetta un accesa sfida tra le due formazioni, così come non mancherà, presumibilmente, la sfida a distanza tra i due numeri 10, ansiosi di poter trovare la partita del riscatto.
PASSATO
Alessandro Rosina, nasce il 31-1-1984 a Belvedere Marittimo (CS), la sua avventura con il calcio inizia alla tenerissima età di 5 anni quando, nel polveroso campetto del suo paese, mostra doti tecniche e balistiche del tutto invidiabili. Alessandro, soprannominato "Ciollo" , si allena e gioca con costanza e dedizione a tal punto che il suo nome fa presto ad essere inserito sui taccuini di diversi osservatori di club blasonati, tra i quali la Juventus. La società bianconera crede fortemente in Alessandro, ma il papà preferisce cedere alle lusinghe del Parma con la quale riesce a raggiungere il sogno coltivato sin da bambino, debuttare nella massima serie del campionato italiano(16 febbraio del 2003 Parma-Juventus 1-2). Data la giovane età e la voglia di acquisire una maggiore maturità calcistica decide di trasferirsi a Verona alla corte di Pastorello. Con la società scaligera gioca 17 partite, segnando 2 reti, prima di passare al Torino con la quale conquista la promozione in serie A, dando il suo contributo con i 12 gol in 42 partite disputate. L’anno scorso, tornato nella massima serie, disputa 35 match conditi da 9 gol importanti per la salvezza conseguita. Giuseppe Mascara, nato a Caltagirone il 22/8/1979, iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con gli iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 reti in due stagioni, nel ruolo di esterno avanzato. Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite, retrocedendo, però, dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell' Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé e lo fece giocare come centravanti. La scommessa riuscì, perché l'atleta calatino giocò 29 partite e segnò 16 reti in C1. Mascara preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana , poi al Palermo. La sua esperienza in Sicilia (38partite e 8 gol) fu poco felice a causa di infortuni e nel gennaio 2003 passa al Genoa. I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva e, finalmente, Mascara approda al Catania, segnando 13 reti in 41 partite. Nel 2004 segue la famiglia Gaucci a Perugia, per tornare, un anno dopo, ai piedi dell’Etna, rendendo felice l’intera tifoseria rossoazzurra. Il 28 maggio 2006, conquista con il Catania la promozione in Serie A, contribuendo con la realizzazione di 14 reti. Lo scorso anno realizza il sogno di esordire in serie A, senza poter dimostrare il reale valore nelle 32 partite disputate con 6 reti personali, una delle quali, segnata al Meazza contro l’Inter, divenuta tra le più belle segnature della storia rossoazzurra. Continua su www.mondocatania.com|di Angelo Giuffrida - Fonte: www.mondocatania.com|. - articolo letto 97 volte


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