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2008-04-22

Impronta Magica


L’impronta Zenga si vede, il Catania vince, la salvezza si avvicina.
Non vada sminuito ciò che il precedente tecnico ha dato ai rossazzurri, ma quello che il nuovo mister ha saputo fare in poche settimane di lavoro è da apprezzare, pure tanto.
Più che le disposizioni tecnico – tattiche ad incidere sono state le motivazioni e il ritrovato spirito di gruppo, senza più mugugni, lamentale, ipotesi di giocatori messi fuori squadra per motivi diversi, i più disparati: voci ai tempi di Baldini, qualcosa di vero nel mezzo ci sarà stato anche, ma ciò che conta è la voglia di ricominciare che questi ragazzi hanno avuto, mettendo di lato simpatie e antipatie, anche perché quando arriva un nuovo allenatore ci si vuole far conoscere per la propria disponibilità, per buon senso e attaccamento alla maglia.
Sei punti in tre partite sono un bottino non indifferente, al quale bisognerà dare continuità, già da Udine, domenica prossima, quando tutta serie A scenderà, così come dovrebbe sempre essere, in contemporanea, alle 15.00.
Si pensa subito su cosa Zenga dovrà lavorare, quali dovranno essere i punti fissi da impartire ai suoi ragazzi e gli uomini su cui puntare. Beh, vedendola su un piano della continuità, il mister farà ancora prove su schemi, fase offensiva e difensiva.
Proprio su quest’ultima si è lavorato tanto, con frutti più che positivi: nelle quattro partite fin qui disputate il Catania ha subito soltanto due goal, entrambi pesanti, in trasferta e con sconfitta al seguito, uno a Palermo, l’altro in Coppa Italia, a Roma.
Verrebbe da pensare: “Certo, Zenga era un portiere, ci tiene particolarmente a non prenderle”. Vero, spiegazione valida, non la sola. La forza di questo “nuovo” Catania è stato il recupero dei giocatori, basti pensare a Terlizzi e Sabato, poco utilizzati per scelta tecnica, soprattutto il secondo. E poi Silvestre e Sardo, quest’ultimo pericoloso anche in fase offensiva.
Già, l’attacco. Qui ci si dovrà migliorare, la media è di un goal a partita, mal divisi, in modo non equo: tre contro il Napoli, uno domenica scorsa. Il lavoro dovrà essere duro, più che sull’impostazione si dovrà fare qualcosa in più in fase di concretezza al fine di evitare sofferenze atroci come ieri, imitando ciò che si era visto proprio contro i partenopei.
La voglia c’è, la salvezza è vicina.
|di Fabio Alibrio - Fonte: www.mondocatania.com| - articolo letto 79 volte


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