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2008-01-28

Intervento rieducativo delle lesioni sportive della spalla


In passato si è assistito ad un enorme flusso di informazioni riguardanti la valutazione e il trattamento del complesso articolare della spalla dell’atleta. In precedenza dopo un trauma o un intervento chirurgico alla spalla, il processo di rieducazione attiva veniva comunemente ritardato per ridurre dolore e flogosi e rendere il paziente meno sofferente. Il trattamento post-operatorio dopo un intervento chirurgico sulla cuffia dei rotatori o dopo un acromion-plastica anteriore a cielo aperto, si basava su 4 o 6 settimane di immobilizzazione e su esercizi di escursione articolare dapprima passivi e dopo circa 8 settimane, attivi. Tale trattamento faceva si che la muscolatura dell’articolazione gleno-omerale diventasse molto ipotrofica e insufficiente a portare a termine l’elevazione del braccio senza il compenso dei muscoli scapolari. Attualmente la rieducazione si basa su una mobilizzazione e su un rinforzo precoci e su esercizi di stabilizzazione per i muscoli della cuffia dei rotatori che ristabiliscono il controllo volontario della testa omerale. Il programma rieducativo, che vede l’intervento delle diverse figure professionali, avrà successo se concordato col paziente, progettato e condotto con perizia e metodo, ponendosi obiettivi a breve, medio e lungo termine. L’applicazione del protocollo deciso deve essere rigorosa e rispettare i tempi e i modi di recupero del paziente, con reciproca collaborazione. Per seguire il decorso post-operatorio è necessario controllare frequentemente come il soggetto esegue gli esercizi, se presenta dolore, se ha difficoltà nell’effettuare alcuni movimenti. Bisogna altresì verificare, a scadenze prefissate, il raggiungimento degli obiettivi che ci si è posti; attraverso codificati si valutano i progressi o l’inutilità dei trattamenti effettuati, apportando in caso modifiche (parziali o totali) al programma rieducativo. La riabilitazione della spalla persegue i seguenti obiettivi:
• riduzione dello stato doloroso e/o infiammatorio;
• recupero o mantenimento della completa escursione articolare;
• ottimizzazione della coordinazione e della propriocezione del movimento, con rafforzamento dello schema corporeo ed assicurazione della corretta postura;
• recupero della forza, allungamento muscolare, diminuzione delle contratture;
• ritorno alla pratica sportiva
Fasi dell’intervento rieducativo:
PRIMA FASE: spalla immobilizzata; eventuale mobilizzazione attiva di gomito, mano e polso e passiva senza extrarotazione della spalla.
SECONDA FASE: esercizi di mobilità articolare; potenziamento della cuffia dei rotatori, della muscolatura scapolare e della muscolatura anteriore.
TERZA FASE: esercizi di recupero di forza, potenza e resistenza muscolare; esercizi di controllo neuro-muscolare ed esercizi propriocettivi.
QUARTA FASE: esercizi di simulazione di sport specifici - articolo letto 2271 volte

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