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2008-06-03

Aspettando gli Europei: storia della Nazionale dal '94 ad oggi (8°parte)


L’incontro è di quelli destinati a restare per sempre nella memoria collettiva: degli italiani e degli orange.
I padroni di casa hanno il pubblico ed i pronostici dalla loro parte. I nostri (Francesco Toldo – Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Mark Iuliano – Gianluca Zambrotta, Paolo Maldini – Demetrio Albertini (78 Gianluca Pessotto), Luigi Di Biagio, Stefano Fiore (83 Francesco Totti) – Alessandro Del Piero – Filippo Inzaghi (67 Marco Delvecchio) sanno che per battere i tulipani dovranno impegnarsi alla morte ed estremizzare la loro famosa prerogativa: il catenaccio difensivo.
Sin dal principio i nostri avversari ci “vietano” di oltrepassare la linea di centrocampo e si teme da un momento all’altro il gol. E se ciò accadesse al 90% sarebbe la fine. Certo è che se l’Olanda continua ad assediarci in questo modo di gol non ne verrà uno ma tanti. Si rischia un roboante k.o. stile Jugoslavia.
Fortunatamente la nostra difesa è strepitosa nel disimpegnarsi senza soluzione di continuità. Ma il primo frutto olandese dell’“oppressione” si vede al 33° con l’espulsione, causa doppio “giallo” di Zabrotta. È la fine si pensa.
Sarebbe stato semi impossibile resistere ai bombardamenti in 11 figuriamoci in 10…Al 39° l’arbitro assegna un rigore ai nostri avversari. F.De Boer ha l’opportunità di chiudere il match ma si fa parare il tiro da Toldo. Che gioa! Ma durerà?
Nella ripresa la musica non cambia: l’Olanda attacca in 10, noi difendiamo eroicamente in 9 come se fosse questione di vita o di morte.
Toldo, Nesta e Cannavaro confermeranno al 200% la loro fama.
Ma al 62° c’è un altro penality in favore dell’Olanda. Stavolta la responsabilità di far accedere la propria compagine in finale se la prende Kluivert: portiere da una parte e palla dall’altra, sì, ma sul palo.
Incredibile!
Bergkamp colpirà un altro palo su azione. Nel finale Del Piero cerca di penetrare nella rete arancione ma guadagnerà solo qualche punizione dal centrocampo. Poi capirà che è meglio dare una mano alla difesa e lo farà discretamente.
Si va ai supplementari ed anche lì passeremo indenni: rigori!
Tira Di Biagio (che nel ’98 sbagliò proprio dal dischetto contro la Francia) e palla che va sotto la traversa: 1-0. De Boer si fa para il tiro da Toldo. Pessotto spiazza Van der Sar: rete! 2-0. Stam tira alto. Totti fa il famoso cucchiaio che preannuncia ai suoi compagni: 3-0! Kluivert si rifà del precedente errore ed insacca per il 3-1. Tocca a Maldini ma il capitano dimostra di non sapere cosa significhi tirare un rigore e Van der Sar sventa.
Adesso tocca a Bosvelt: Toldo si guadagna un 10 in pagella fermando anche lui.
È finale! Pass ottenuto dopo una resistenza eroica.
L’Olanda (che aveva prenotato il campo d’allenamento per la finale) pur avendoci surclassato si arrende dinnanzi a quella specialità calcistica che per un grande team e per dei grandi rigoristi sarebbero dovuto essere una formalità.
Ma le forti emozioni non sono ancora finite…
In Finale incontriamo i campioni del Mondo della Francia con la quale abbiamo un conto in sospeso.
Quale migliore occasione per chiuderlo? La compagine di Zoff (Francesco Toldo – Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Mark Iuliano – Gianluca Pessotto, Demetrio Albertini, Luigi Di Biagio (66 Massimo Ambrosini), Paolo Maldini – Francesco Totti, Stefano Fiore (53 Alessandro Del Piero) – Marco Delvecchio (86 Vincenzo Montella)) non sembra accusare la stanchezza dell’impresa compiua contro i tulipani e, meritatamente, al 10° s.t. passano in vantaggio con Del vecchio, fino a questo incontro in ombra.
La nostra difesa sfodera ancora una grande prestazione e il loro numero 1 Zidane non sembra in gran spolvero.
Nel corso dell’incontro Zoff rimpiazza l’incolore Fiore con Del Piero.Pinturicchio ha l’occasione per chiudere la partita ma solo davanti a Barthez sbaglia un’occasione molto ghiotta. Passano pochi minuti e purtroppo la storia si ripete. Intanto siamo giunti al 90° ed il punteggio, fortunatamente, rimane immutato.Frisk (SWE), direttore del confronto, concede ben 4 minuti di extratime. Troppi!
Sembrano interminabili per noi, volanti per i transalpini. La tensione sale alle stelle. C’è ancora da soffire. Ormai mancano pochi istanti al nostro 2° titolo continentale dopo quello del ’68. Tutti noi stiamo per gridare a squarcia gola la nostra gioia.
I giornalisti staranno già pensando ai titoli per celebrare il trionfo. Ma proprio quando l’arbitro sta per condurre il fischietto alla bocca per porre fine alla nostra sofferenza e far svanire alla Francia il sogno della storica accoppiata riuscita solo alla Germania O., Wiltord beffa Toldo.
Cala il gelo su tutti noi. Non possiamo crederci! Non vogliamo.
Il sigillo di Trezeguet nel primo tempo supplementare è solo l’epilogo inevitabile di un Europeo dal finale stregato.
Della serie: inaccettabile ma vero.
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