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2008-06-04

Aspettando gli Europei: storia della Nazionale dal '94 ad oggi (9°parte)


Il nostro torneo ha visto, dopo un’appassionante sprint finale, cedere clamorosamente l’Inter alla Juventus.
Nel primo incontro contro gli ecuadoregni (Gianluigi Buffon, Christian Panucci, Paolo Maldini [c], Fabio Cannavaro, Francesco Totti (Alessandro Del Piero 74'), Cristiano Doni (Angelo Di Livio 64'), Alessandro Nesta, Luigi Di Biagio (Gennaro Gattuso 69'), Damiano Tommasi, Gianluca Zambrotta, Christian Vieri) vinciamo agevolmente con doppietta di Vieri.
Illusi di essere una grande squadra perdiamo successivamente coi croati (Gianluigi Buffon, Christian Panucci, Paolo Maldini [c], Fabio Cannava Cristiano Zanetti, Francesco Totti, Cristiano Doni (Filippo Inzaghi 79'), Alessandro Nesta (Marco Materazzi 24'), Damiano Tommasi, Gianluca Zambrotta, Christian Vieri): al 55° arriva il gol del solito Vieri, ma poi dovremo subire il micidiale uno-due dei nostri avversari ad opera di Olic e Rapajic rispettivamente al 73° ed al 76°. Ma gli azzurri possono recriminare su diversi errori del guardalinee di turno che fra l’altro ci annulla un paio di reti.
Ciò potrebbe compromettere il nostro cammino, rischiano di già d’essere eliminati nella prima fase. La classifica del girone recita: Mexico 6, Italia 3, Croazia 3, Ecuador 0. In teoria potremmo permetterci il lusso di un’altra sconfitta, grazie alla classifica più corta della norma, ma dovremo sperare in un successo dell’Ecuador alquanto improbabile.
Contro il Messico il Trap si affida a: Gianluigi Buffon, Christian Panucci (Francesco Coco 63'), Paolo Maldini [c], Fabio Cannavaro, Cristiano Zanetti, Filippo Inzaghi (Vincenzo Montella 55'), Francesco Totti (Alessandro Del Piero 78'), Alessandro Nesta, Damiano Tommasi, Gianluca Zambrotta, Christian Vieri. Al 34° i messicani passano con Borgetti, mentre Ecuador-Croazia rimane fissato sullo 0-0: al momento saremmo fuori.
I momenti che seguirano saranno palpitanti. Nella ripresa fortunatamente arriva il gol tanto auspicato dell’Ecuador ad opera di Mendez che ci riporta agli ottavi. A dodici minuti dal volgere dell’incontro il nostro C.T. si ricorda di avere in panchina un fuoriclasse: Del Piero, finora tenuto in stand by.
E sarà proprio un colpo di testa perfetto di "Alexinho" a pareggiare i conti, ponendo fine di fatto alle nostre prepreoccupazioni. Per Pinturicchio è (sino ad oggi, 20 giugno 2006, mentre sto scrivendo) il 1° gol iridato.
L’altra partita non si sblocca e noi, con appena 4 punti, passiamo il turno. Poi agli ottavi Byron Moreno (Ecuador, la stessa Nazione che ci aveva donato il pass per gli ottavi), arbitro della contesa contro i padroni di casa della Sud Corea, ci spalanca le porte dell'eliminazione(Gianluigi Buffon, Christian Panucci, Paolo Maldini [c], Francesco Coco, Cristiano Zanetti, Alessandro Del Piero (Gennaro Gattuso 61') Francesco Coco, Mark Iuliano, Damiano Tommasi, Gianluca Zambrotta (Angelo Di Livio 72'), Christian Vieri.) praticamente a tavolino, annullando gol validi, negando rigori… E pensare che tutto era partito per il verso giusto.
Dopo appena quattro minuti Buffon para un rigore ad Ahn (Perugia) ed dopo lo scampato pericolo ci portiamo avanti col solito Vieri al 18°. Egli fa segno ai coreani di zittirsi, ma a tacere sarà l’Italia. A due minuti dal termine, quando ormai tutto pareva essersi indirizzato per il verso giusto, ecco accadere quello non t’aspetti. Seol Ki-Hyun la mette dentro: tutto da rifare. Nei primi minuti dei supplementari Totti verrà inspiegabilmente espulso per soma d’ammonizioni e così restiamo anche in inferiorità numerica. Al 117° Ahn Jung-Hwan, lo stesso che aveva fallito il rigore, decide di farsi perdonare dai tifosi col golden gol più amaro della storia italiana.
Una partita, che in presenza di altre regole più consone si sarebbe dovuta ripetere per gli “errori” arbitrali, ci nega il prosieguo nel torneo più ambito e più bello del Mondo.
Nel 2002 cose del genere non dovrebbero neanche immaginarsi…Il Mondiale verrà poi vinto dal Brasile con doppietta di Ronaldo, mentre la Turchia a sorpresa conquista il terzo posto (alle spalle della Germania) battendo proprio la Korea che nei quarti verrà palesemente favorita dalla terna arbitrale di turno.
Tuttavia, nonostante sia stato chiaro a tutti il motivo della nostra eliminazione, c’è chi imputa questa figuraccia a diverse scelte discutibili di Trapattoni, come quella di non convocare Roberto Baggio, l’eroe di cento battaglie, che si era reso protagonista di una stagione eccezionale col Brescia.
Quel Roberto Baggio che aleggerà come un fantasma per l’intero mondiale. Ed alla fine il vincitore, l’unico, pare proprio lui…
Le cose non andranno meglio all’Euro 2004, quando verremo costretti a fare le valigie già dopo 3 match. Nel primo (Buffon- Nesta, Cannavaro , Panucci, Zambrotta- Camoranesi (Fiore), Perrotta, Zanetti (Gattuso)- Vieri, Totti, Del Piero (Cassano)) non andremo oltre lo 0-0 coi danesi, mentre Totti si trasforma in un lama contro Polsen, l’arbitro non vede ma il popone verrà incastrato dalla prova TV che gli “somministra” 3 turni di squalifica, ponendo fine al suo secondo europeo. Contro la Svezia, in vantaggio con il nuovo genio del calcio italiano Cassano, ci facciamo raggiungere nel finale (85°) da Ibrahimovic. Nell’ultimo incontro prevaliamo in extremis sulla già “retrocessa” Bulgaria (Martin Petrov 45°rig., Simone Perrotta 48°, Antonio Cassano 94°), ma il nostro sforzo si rivelerà inutile a causa del 2-2 combinato fra Danimarca e Svezia, risultato che per via della differenza reti qualifica gli scandinavi e fa fuori gli azzurri.
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