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2008-06-05

Aspettando gli Europei: storia della Nazionale dal '94 ad oggi (12°parte)


Ore 16.00 ITALIA-REPUBBLICA CECA 2-0
Formazione e Pagelle: (Materazzi, Inzaghi)F: Buffon 7,5; Grosso 6, Nesta n.g.(Materazzi 7), Cannavaro 7,5, Zambrotta 5,5; Perrotta 6, Pirlo 6, Gattuso 5, Camoranesi 4,5 (Barone n.g.); Totti 5,5; Gilardino 5,5 (Inzaghi 6,5) 7. C.T.: LIPPI 5,5
La partita
Pur senza strafareb (e inspiegabilmente ancora senza Del Piero, la formazione azzurra porta a casa la doverosa qualificazione agli ottavi di finale, il minimo che ci si poteva attendere da un team che parte con l’ambizione non celata di alzare la Coppa del Mondo per la 4^ volta.
L’Italia ha superato agevolmente, o quasi, la Repubblica Ceca, prima vittima eccellente di codesta kermesse, con un gol di testa di Materazzi, appena subentrato all’infortunato Nesta, per il 1° gol in assoluto con la casacca italica, e con lo splendido raddoppio a conclusione di match del redivivo Inzaghi, al battesimo realizzativo ai Mondiali, colmando un gap imbarazzante e non consono ad un giocatore della sua classe.
La vittoria azzurra è stata anche facilitata da un’espulsione al 45° del primo tempo comminata a Polak per un fallaccio su Totti, unico merito per un giocatore lontano dalla forma prevista dagli italiani, a parte l’angolo da cui è poi scaturito il gol dell’1-0. Adesso speriamo che la vittoria non illuda i nostri di essere veramente all’altezza di arrivare lontano, visto che il gioco non è affatto stato dei migliori, e senza Del Piero–esclusione avallata da un gran numero di pseudogirnalisti, in grado solamente di unirsi al coro dei primi incompetenti o faziosi, incapaci di fare un’informazione seria, onesta e completa: la soggettività ha ormai surclassato i principi basilari dell’oggettività–questo team perde almeno un considerevole 45 o più% di competività.
Ciò nonostante Lippi si ostina a puntare sul romanista, mettendo seriamente a repentaglio il nostro mondiale.
Intanto, poche ore dopo l’incontro venivano resi noti i deferimenti inerenti il terremoto del calcio italiano ribattezzato “Calciopoli” con le varie Fiorentina, Lazio, Milan e soprattutto Juventus accusati fra l’altro di illecito sportivo, in concreto questi team avrebbero condizionato lo svolgimento regolare di alcuni ultimi campionati di Serie A.
Le suddette compagini rischiano addirittura la retrocessione, per un calcio che potrebbe ripartire da 0, alla ricerca della credibilità totalmente perduta. Sono coinvolti nella triste ed ignobile vicenda anche quasi 30 tesserati FIGC e alcuni rinomati arbitri come Desantis e Paparesta.
Questo terremoto intanto, dopo aver fatto cadere le teste di Moggi & c., provoca anche le dimissioni del numero uno della Lega Galliani, altra “vittima” eccellente di questo scandalo senza precedenti ma per certi versi annunciato.
In precedenza si era auto destituito il Presidente F.I.G.C. Carraro. E sicuramente questa immonda vicenda non può che deconcentrare i nostri azzurri dai loro compiti.
Tra i possibili coinvolti nel cataclisma calcistico potrebbe esserci, pensate, lo stesso c.t. Lippi.
Intanto, Italia a parte, vediamo come si stanno comportando gli altri team. Nel girone A la Germania di Klose & c.vince la classifica in modo semplice, 2° posto a sorpresa, ma mica tanto, dell’Ecuador; a casa senza tanti complimenti Polonia e Costa Rica. Nel girone B prevalgono Inghilterra e Svezia, mentre tornano mestamente a casa Paraguay e la rivelazione di Trinidad&Tobago. In quello C niente da fare per Costa d’Avorio e SerbiaMontenegro dinnanzi alla forza dell’Argentina (per me la favorita per preminenza del torneo, e non solo per il 6-0 inflitto ai serbomontenegrini) e dell’Olanda. In quello D Portogallo e Messico si rivelano naturalmente superiori ad Angola e Iran. In quello E, come già detto, l’Italia prevale con 7 punti davanti alla rivelazione assoluta del Ghana (unica squadra africana ad approdare agli scontri diretti), alla Repubblica Ceca ed agli U.S.A.. In quello F come da copione il Brasile, pur senza brillare e confermando al 10% tutto il bene detto dagli addetti ai lavori nei loro confronti, arriva primo a punteggio pieno (Ronaldo eguaglia il bomber iridato G.Muller con 14 reti!) davanti all’Australia, nostra prossima avversaria agli ottavi, ed alle “cenerentole” Croazia e Giappone. In quello G la Svizzera prevale con 7 punti sulla calante Francia del grande Zidane che ha già annunciato il suo ritiro dopo i mondiali tedeschi. Infine nell’ultimo girone la Spagna termina a punteggio pieno dinnanzi all’esordiente Ucraina targata Scevchenko.
Ore 17,00 ITALIA-AUSTRALIA 1-0 (Totti r.)
Formazione e Pagelle: Buffon 7; Grosso 6, Materazzi 6,5, Cannavaro 6,5, Zambrotta 5,5; Perrotta 5, Gattuso 4, Pirlo 4; Del Piero 6,5 (Totti n.g.), Gilardino 5,5 (Iaquinta 5), Toni 5 (Barzagli n.g.). C.T.: .LIPPI 4
Con sofferenza, come è nel nostro DNA, superiamo di misura la non irresistibile Australia (il fortunato accoppiamento rischiava di rivelarsi improduttivo) grazie ad un rigore procurato, come in film ad alta suspence che si rispetti, negli ultimi istanti dei tempi regolamentari da Grosso, che fino a quel fatidico momento era stato in ombra, ma uno dei pochi a “salvarsi” (in linea col rendimento del suo reparto) un team che oggi ha fatto mettere le mani sui capelli per il modo in cui s’è comportato.
Certo, a causa di un’espulsione assurda combinata a Materazzi al 5° della ripresa delle ostilità, la partita si era complicata, ma contro questa compagine (allenata da Hiddink che 4 anni fa, sulla panchina coreana, ci fece fuori agli ottavi) si poteva fatre bella figura anche in inferiorità numerica.
Fra quelli che hanno fatto maggiormente le spese di questo basso rendimento vi è sicuramente Del Piero, il quale non ha tratto giovamento dai suoi compagni, subendo un vero e proprio boicottaggio: eppure il perseguitato Alex nazionale, per quello che ormai appare un complotto di fatto nei confronti della stella azzurra, avrebbe potuto cambiare l’incontro se fosse stato trattato come un compagno e non un avversario.
L’unica nota positiva di questo match, qualificazione ai quarti (dove incontreremo l’Ucraina di Scevchenko che ha eliminato 3-0 d.c.r. la Svizzera) a parte, è stata la rete del tanto atteso Totti, al primo gol assoluto in una kermesse iridata.
E che gol! Un gol che per il momento maschera un pochettino il nostro…non gioco.
Può confortarci il fatto che anche le altre big non brillano più di tanto: il Brasile batte il Ghana ma continua non convincere, nonostante il ritorno di Ronaldo, nuovo Re dei marcatori iridati, scavalcando niente poco di meno che G.Muller…;l’Inghilterra supera l’ostacolo l’Ecuador su calcio piazzato; la Germania non stupisce contro la Svezia del nuovo "bidone" Ibrahimovic; la Francia non è una superstar contro la Spagna, la quale esce perdente per l’ennesima volta da questa manifestazione come una sorta di maledizione lungi dal lasciare in pace le furie (beh, si fa per dire) rosse.
Per concludere ricordiamo il successo sofferto del Portogallo sull’Olanda di Van Basten e quello altrettanto difficoltoso dell’Argentina sul Messico.
E per quanto concerne le stelle del torneo, beh, hanno quasi tutte (da Raul a Trezeguet, da Prso a Rooney, da Ronaldinho al nostro Toni) deluso le migliori aspettative.
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