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2008-06-07

La ragione di Bruckner. Svizzera-Repubblica Ceca 0-1


L’Europeo 2008 inizia subito con una sorpresa: la vittoria della Repubblica Ceca. Non ci sentiamo di riferirla ai valori visti in campo (i cechi annoverano tre le fila giocatori di grande qualità, nel complesso superiore a quella della nazionale svizzera) piuttosto all’esito di una gara condotta per larghi tratti con successo dagli uomini di Kuhn. La rete di Sverson è provvidenziale e rompe un equilibrio destinato a restare per 90 minuti. Il gioco nel complesso ha stentato a decollare e non è bastata la grinta ai padroni di casa per riequilibrare il match, causa anche l’infortunio a fine primo tempo di Frei che rischia di abbandonare prematuramente la competizione.
FREI SUONA LA CARICA – Il capitano della nazionale svizzera prende subito per mano la sua squadra accompagnando e facendo partire le azioni in modo efficace. Ottimo piazzamento in campo, riesce ad essere al centro delle azioni consentendo alla squadra di salire, giocando bene in protezione della palla. La Svizzera ha in avvio subito due buone chance proprio con Frei su suggerimento di Inler, poi Bernetta mette dentro un pallone molto pericoloso.
Buona anche la spinta sulla fascia di Behrami che in un paio di occasione scende in profondità pennellando due interessanti palloni al centro area, la Repubblica Ceca difende con attenzione e si affida al gioco sulla destra con il velocissimo Sionko.
INLER A TUTTO CAMPO, BRILLA SIONKO – Conferme per Inler che con il passare dei minuti inizia a distribuire un’infinità di palloni in mezzo al campo, fornendo alcuni interessanti palloni in profondità per gli inserimenti di Barnetta e Frei in primis.
La Repubblica Ceca appare a tratti sfilacciata e non riesce ad accompagnare quasi ma in modo armonioso la manovra offensiva. Sionko è l’unica certezza e l’unico giocatore a dare l’impressione di pericolosità. Un paio di guizzi in avvio e qualche scambio in velocità ha creato delle piccole preoccupazioni ai difensori svizzeri ben guidati da Muller, giocatore in forte dubbio fino all’ultimo ma capace con la sua esperienza di dare spessore alla retroguardia degli uomini del ct Kuhn.
L’assenza di una punta di movimento ha costretto lo stesso Sionko a rivestire anche il ruolo di seconda punta come al 39’ quando riceve la sfera nell’area piccola su suggerimento di Plasil.
STOP PER FREI – Siamo al 44esimo minuto di gioco, lo scontro tra l’attaccante svizzero e Grygera si rivela più duro del previsto.
Frei scoppia in lacrime, il dolore è forte, la tristezza per un possibile infortunio è grande. Uno dei migliori in campo esce di scena per un colpo al ginocchio sinistro, per la Svizzera una grande perdita sia come qualità in campo che come esperienza e figura carismatica.
YAKIN MOVIMENTA L’ATTACCO – L’esperienza del giocatore entrato al posto dell’infortunato Frei non fa rimpiangere il suo compagno.
Pochi minuti per entrare in partita con due buone giocate una in particolare che gli frutta una punizione dal limite dell’area che sibila la traversa sopra Cech (5’minuto).
CECHI SENZA PUNTE – Mossa azzardata del tecnico Bruckner che sostituisce Koller, l’unica punta presente tra le fila ceche per Sverkos, un trequartista chiamato a fare la prima punta in uno ruolo non suo.
Chiara l’idea di portare a casa un pareggio, vista anche la progressiva crescita dei padroni di casa che con Inler sempre al top della forma allarga gli spazi per le manovre offensive.
Una mossa che da più forza agli svizzeri che intensificano cosi le proprie offensive sfiorando, in un paio di occasioni (17’esimo e 21’esimo minuto), la rete del vantaggio.
Nella prima occasione è Barnetta a calciare al volo alto su cross dalla sinistra, nella seconda è Yakin a divorare una rete a pochi metri dalla porta su una carambola imprevista del pallone.
SVERKOS SMENTISCE TUTTI – Come sbloccare una partita senza punte? Chiedetelo a ct Bruckner. Quando il calcio sa smentire ogni critica. La gara, giocata sempre più a centrocampo regala un progressivo equilibrio con l’inserimento del giocatore classe ’83 dell’Hertha Berlino e non solo.
Sarà stato solo un accidentale episodio? Di certo la difesa svizzera è rimasta nell’occasione a guardare, commettendo forse l’unica ma grossa leggerezza della gara.
Però il pressing alto più consistente nell’occasione ha dato ragione ai cechi che hanno recuperato una palla d’oro da buttare freddamente a rete (minuto 25).
La rete di Sverkos è nata da un tocco di esterno destro, sul portiere in uscita.
FORZA DELLA DISPERAZIONE SVIZZERA – La Svizzera non ci sta e da tutto in campo. La spinta c’è, gli spazi un po’ meno. Al 34’esimo clamorosa doppia occasione prima con la conclusione di Barnetta a colpo sicuro, ben respinta de Cech, quindi è il neo entrato Vonlanthen a calciare a colpo sicuro a porta vuota a centrare la traversa.
Nell’occasione i giocatori di casa hanno protestato per un tocco di mano in area di Ujfalusi prima della conclusione di Barnetta non segnalato da Rosetti che ha diretto con grande attenzione e senza sbavature o sviste.
La pochezza offensiva della nazionale svizzera ha fatto il resto senza nulla togliere alla difesa ceca che ha dimostrato come nelle qualificazioni di avere una delle difese più solide tra le nazionali europee.
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