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2008-06-12

Germania: dura lezione di calcio


Avremmo potuto parlare di sorprese, di colpi di scena in un europeo dove dopo lo scivolone azzurro, tutto sembra poco sorprendente e invece non è così.
Precisiamolo sin dall’inizio: la Croazia non può essere definita squadretta o squadra di secondo piano, è una realtà, una nazionale importante.
Con questo presupposto più che di inaspettato risultato possiamo parlare di inaspettata prestazione.
Ma forse non è ancora questa la verità. I tedeschi appaiono si più compassati e prevedibili ma se da un lato il ct Loew ha sbagliato delle mosse tattiche, dall’altro la Croazia era ben messa in campo con il suo 4-5-1 compatto e che offre pochi spazi agli avversari.
La squadra di Bilic è solida e non è un caso che oggi abbia fatto una bella figura al cospetto di una delle favorite per la vittoria finale. Già nelle fasi eliminatorie Russia ed Inghilterra avevano saggiato il potenziale dei croati.
L’attesa dell’avversario e di quelle che nascondo un tranello, una contromossa. Bastano 20 minuti e al primo calo di tensione ecco l’azione che sblocca la partita mettendo i brividi ai tedeschi: cross forte e teso di Pranjic dalla sinistra e anticipo vincente in spaccata di Srna.
La Germania appare straniata, il gol non lo aspettava proprio nessuno e così gli avversari ne approfittano con un maiuscolo Kranjcar per mettere in apprensione la difesa tedesca.
Nella ripresa si tenta la carta Odonkor sulla fascia nel tentativo di dare più spinta sugli esterni ma privandosi di un perno importante come Jansen che lascia più liberi a centrocampo gli avversari che quasi ne traggono giovamento della sostituzione.
Solo la mossa di far entrare il fantasista Schweinsteiger al posto di un evanescente Gomez da qualche buon frutto.
Ma è troppo tardi perché la Croazia riesce a trovare il gol un po’ fortuito del 2-0 con Olic che si ritrova un pallone maldestramente deviato da Podolski. La reazione finale dei tedeschi è rabbiosa ma il tempo e la solidità difensiva degli uomini di Bilic ne limita la potenza.
E così solo l’acuto di Podolski rende meno amara una sconfitta che di fatto riapre i giochi qualificazione mentre la Croazia può far festa e pensare al prossimo turno con serenità.
Una dura lezione per i tedeschi che forse oggi sono entrati in campo un po’ “accademici” e troppo sicuri di se forse prendendo troppo seriamente la prima positiva uscita. Si scende sul campo adesso…
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