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2008-06-12

Austria dal blitz finale


Vastic, icona del calcio austrico. E’ lui il mattatore dell’incontro, è lui che tiene in corsa l’Austria e il fiato degli spettatori che ammutoliti si apprestavano tristemente a salutare l’europeo.
Ingenua la Polonia a dare l’opportunità finale ai padroni di casa per una mischia che si sa bene nei minuti di recupero può risultare letale.
Freddo e determinato dal dischetto Ivica che gioca poco ma a 39 anni è ancora la bandiera di questa Austria che non ha mal figurato ma è parsa troppo “sprecona” sotto porta.
La serata è ben condita da discutibili decisioni arbitrali che in fondo riescono ad equilibrarsi nel finale, pareggiando il conto anche da quel punto di vista. Su tutte le decisioni degli episodi dei due gol.
Partendo da vantaggio Polacco c’è da ravvisare una posizione di netto fuorigioco per Guerreiro che raccoglie l’assist di Saganowski per il vantaggio al minuto 30esimo del primo tempo. Per il brasiliano la consacrazione dal primo minuto da parte del ct Beenhakker dopo che nella prima partita con il suo ingresso aveva fatto vedere le cose più belle della Polonia. Risposta affermativa, merita un posto di primo piano in questa Polonia.
Tuttavia il pari sembra giusto perché se è vero che l’Austria ha divorato anche clamorose palle gol, dall’altro ha messo sotto nel primo tempo la Polonia che solo nella ripresa prende le misure, rischiano davvero poco.
Solo un calcio da fermo poteva cambiare le sorti del match. E’ così è stato.
Siamo al minuto 48esimo quando l’arbitro inglese Webb finisce per chiudere nel peggiore dei modi la sua serata no con un rigore molto dubbio per atterramento di Bak su Proedl. In realtà il giocatore Austriaco cerca la strattonata e poi al primo contatto si lascia un po’ cadere.
Una sorta di legge di compensazione? Forse si ma in fondo il pari risulta il punteggio che meglio rispecchia la gara.
Due squadre che mancano di qualcosa per essere un gradino più blasonate. In primis in avanti dove se nella Polonia può fare qualcosa Guerreiro, nell’Austria è notte fonda e occorre un redivivo Vastic per buttarla dentro su rigore.
La storia va ananti e tutte restano in corsa per un ultimo turno che vede favorita la Germania ma che ha in Austria e Polonia due avversari che a questo punto non hanno nulla da perdere.
E questo si sa spesso è un’arma in più…
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