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2008-06-16

Euro 2008 partita per partita: Turchia-Repubblica Ceca 3-2


TURCHIA: Volkan; Altintop, G. Emre, Servet, Balta; Topal (12'st Kazim Richards), Mehmet Aurelio, Turan, Tuncay; Nihat, Senturk (1'st Sarioglu). Allenatore: Terim.REPUBBLICA CECA: Cech; Grygera, Ujfalusi, Rozehnal, Jankulovski; Galasek; Sionko (39'st Vlcek), Matejovsky (38'pt Jarolim), Polak, Plasil (35'st Kladec); Koller. Allenatore: Bruckner.
ARBITRO: Frojdfeldt (Swe).
RETI: 34'pt Koller; 17'st Plasil, 30'st Turan, 42' e 44'st Nihat.
NOTE: serata di pioggia, terreno in buone condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Topal, Servet, Turan, Emre, Galasek, Ujfalusi, Baros. Espulso al 47'st Volkan per gioco violento. Angoli: 6-2 per la Turchia. Recupero: 2', 4'.
COMMENTO: L’imperatore colpisce ancora. Terim, infatti, regala alla rappresentativa turca una vittoria epica, approdando ai quarti nella maniera più irrealistica. Dopo il vantaggio al 34° p.t. del gigante Koller (202 cm), per una Cechia che capitalizzava egregiamente quel poco di gioco creato, nella ripresa la Turchia (dopo un 1° tempo uggioso lungi dal far intravedere quello che poi accadrà…) variava marcatamente il modo di interpretare la partita, facendosi più brillante, rendendosi anche pericolosa.
Ma proprio nel miglior momento turco i cechi in contropiede castigavano gli avversari con Plasil, per una rete che sembrava destinata a chiudere il discorso qualificazione e che metteva a nudo per la 2^ volta nel corso della partita la non proprio affidabilità dell’estremo difensore turco.
Nulla di più sbagliato: passano 13 minuti ed Arda accorcia le distanze concedendo ossigeno ad un team che appariva boccheggiante.
Da lì a poco assisteremo alla resurrezione turca, nonché ad uno dei match più incredibili della storia. Protagonista assoluto diverrà il capitano Nihat che fino ad ora era rimasto nell’ombra. Da autentico interprete del ruolo Nihat prima trasformerà in gol (e siamo sul 2-2, punteggio che prolungherebbe i match sino ai rigori) uno svarione di Cech, poi finalizzerà alle perfezione un bel contropiede imbastito dalla propria compagine, per un 3-2 maturato allo scadere, in meno di un quarto d’ora.
Quando si dice: cose turche!
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