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2008-09-07

Italia-Cipro: disastro sfiorato


Chi si attendeva una passeggiata è stato prontamente smentito. La sfida coi semidilettanti ciprioti si è trasformata in un duro esame per la compagine di Lippi, apparsa a tratti inadeguata a contenere le incursioni avversarie, per non parlare del centrocampo dove è stata nettamente surclassata.
Il reparto offensivo è stato sorretto dalla vena di Di Natale che con una doppietta (a tempo scaduto il gol del 2-1) ha schiantato i volenterosi ciprioti che se solo avessero capitalizzato le innumerevoli occasioni costruitesi a quest’ora festeggerebbero un successo (od un pari) storico.
Gli azzurri, orfani di Del Piero (in panchina anche per il susseguirsi degli eventi, come gli infortuni di Gamberini e Grosso) sin dall’inizio appaiono in balia di Cipro, palesando una condizione inaccettabile, ed a nulla serve sbandierare il ritardo di preparazione per lenire le cattive opinioni nei loro confronti.
Contro una simile rappresentativa si sarebbe dovuto vincere anche a mezzo servizio. Eppure il match, gioco a parte, si era subito messo in discesa con il gol di Di Natale lesto a sfruttare una delle innumerevoli sbavature di una squadra che avrà tanto entusiasmo e persino qualità non indifferenti ma che quanto a tecnica non può ancora misurarsi con le big. Cipro trovava il meritatissimo pareggio dopo l’ennesima scorribanda che coglieva di sorpresa la nostra inguardabile difesa, una difesa forse da svecchiare, dove non ne esce indenne nemmeno l’inossidabile capitan Cannavaro, ostaggio di una età anagrafica che comincia a battere cassa.
Dopo aver sprecato l’inverosimile la squadra di Cipro veniva punita dall’impavido Di Natale che quanto a gol (9 su 22) ha agganciato un certo Totti (9 su 58). Risultato a parte rimane la nostra semidisastrosa performance: Lippi dovrà lavorare sodo per ridare identità ad un gruppo disintegrato dopo la guida Donadoni. Contro la Georgia occorrerà cambiare registro, magari con Del Piero sin dal primo minuto da affiancare a Di Natale in luogo dell’inguardabile Toni. E poi sin da ottobre cercare nuova linfa, senza ostinarsi all’eterna riconoscenza agli eroi di Berlino.
Osservazioni: Com’era bello un tempo quando la partita veniva raccontata solamente da una persona che si preoccupava unicamente di prendersi cura delle azioni di gioco. Adesso, con l’opinionista di turno che affianca il telecronista, vedere la partita, capire cosa stia succedendo in campo, l’evolvere dell’azione, ecc.. è diventato difficoltoso.
Nato per fare chiarezza da un punto di vista tecnico e commentare qualche azione ormai l’opinionista fa solo confusione, lungi dal farci comprendere lo svolgimento del match.
Non è la prima volta che queste figure s’intrufolano nella normale telecronaca ogni 2 secondi, finendo col parlare più del telecronista stesso. Risultato? Sembra di assistere a dialoghi da bar che ad una cronaca della partita. È arrivata l’ora di smetterla. Ridateci la vecchia partita, fatecela rivivere come un tempo.
Dalla Redazione di Calcio Magazine.net: "Di certo un fenomeno nato per arricchire la telecronaca. Poi purtroppo non in tutte le situazione il risultato è positivo. Molto dipende dagli "addetti ai lavori" che in alcuni emittenti fanno il loro lavoro egregiamente, in altre sembrano figure un pò 'forzate', frutto di scelte non sempre felici da parte degli organizzatori delle trasmissioni sportive"
CLASSIFICA MARCATORI AZZURRI
Pos. Nome Reti Presenze
1 Luigi Riva 35 42
2 Giuseppe Meazza 33 53
3 Silvio Piola 30 34
4 Roberto Baggio 27 56
4 Alessandro Del Piero 26 90
6 Adolfo Baloncieri 25 47
6 Filippo Inzaghi 25 57
6 Alessandro Altobelli 25 61
9 Christian Vieri 23 49
9 Francesco Graziani 23 64
11 Alessandro Mazzola 22 70
12 Paolo Rossi 20 48
13 Roberto Bettega 19 42
14 Gianluca Vialli 16 59
15 Julio Libonatti 15 17
15 Angelo Schiavio 15 21
15 Gino Colaussi 15 25
15 Luca Toni 15 39
19 Giovanni Ferrari 14 44
19 Gianni Rivera 14 60
21 Mario Magnozzi 13 29
21 Raimundo Orsi 13 35
21 Pierluigi Casiraghi 13 44
24 Virgilio Felice Levratto 11 28
24 Luigi Cevenini 11 29
26 Riccardo Carapellese 10 16
26 Alberto Gilardino 10 27
26 Gianfranco Zola 10 35
29 Egisto Pandolfini 9 21
29 Roberto Boninsegna 9 22
29 Gino Rossetti 9 13
29 Francesco Totti 9 58
29 Antonio Cabrini 9 73
29 Antonio Di Natale 9 22
CLASSIFICA PRESENZE AZZURRE
1 Maldini, Paolo Maldini 126
2 Cannavaro, Fabio Cannavaro 117
3 Zoff, Dino Zoff 112
4 Facchetti, Giacinto Facchetti 94
5 Del Piero, Alessandro Del Piero 90
6 Buffon, Gianluigi Buffon 88
7 Baresi, Franco Baresi 81
7 Bergomi, Giuseppe Bergomi 81
7 Tardelli, Marco Tardelli 81
PAGELLE:
BUFFON 6,5 Pochi interventi ma tutti decisivi. In certi frangenti del match è stato chiamato in causa in un modo inammissibile per una difesa come quella azzurra, ma lui si è subito adattato alle… nuove esigenze, sopperendo ad un reparto arretrato a tratti disastroso.
GROSSO n.g. Lascia il campo dopo pochi minuti per infortunio.
CASSETTI 5,5 Inadeguato a vestire i panni di Fabio Grosso. Alcune sbavature ci potevano costar caro.
BARZAGLI 5 La sua prestazione lascia il segno, ma in negativo. Se continuerà a giocare come ha fatto agli ultimi disgraziati Europei per lui l’azzurro potrebbe diventare un colore da…dimenticare.
GAMBERiNI n.g. Aveva la possibilità della vita ma un infortunio rimediato dopo pochi secondi lo mette out. Avrà altre chance? Difficile dirlo, anche se in un momento non proprio felice della nostra difesa non sarebbe un’eresia riproporlo titolare.
CANNAVARO 5,5 Tocca quota 117 partite in Nazionale, ma anche per lui non è una serata magica, tutt’altro. Vale lo stesso discorso di previsione fatto per Barzagli. Capitano, non ci lasciare!!
ZAMBROTTA 5 Non pervenuto. Prestazione troppo sbiadita. Emblema di una difesa traballante tutta da ristrutturare e rinverdire… Che stia per accomiatarsi?
DE ROSSI 4,5 Non si vede se non per qualche erroraccio.
PIRLO 5,5 Solito fumo e poco, troppo poco arrosto. Eppure il posto in azzurro (da oggi col 10 sulla maglia) continua ad averlo assicurato. Non sarà mica il raccomandato di turno?
CAMORANESI 5,5 Prova a lasciare il segno ma come di consueto il suo contributo è pari a zero.
DI NATALE 7 Unica nota non stonata in un team imbarazzante. Ma da Di Natale (giunto intanto a 9 reti in maglia azzurra, come Totti) ci si aspetta che ripeta tali performance anche con avversari di ben altra caratura…Da notare che indossava la maglia n° 7, quella di Del Piero: che sia il segno di come il giocatore Udinese stia levando il posto allo juventino?
GILARDINO 5,5 Inoffensivo, andando contro il suo compito per antonomasia.
TONI 4,5 Non riesce a ritrovare il feeling col gol azzurro. Ed il bello che oggi non c’ha manco provato. Anche se le colpe vanno imputate in primis ai compagni.
GATTUSO 5,5 Prova a dare una sterzata al match ma si fa notare solo per le sue solite giocate da mastino. Non per altro, se non per qualche affannosa ed approssimativa azione offensiva.
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