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2008-09-29

Doppio Bettini


Dopo la paura di non essere della “partita” la certezza di essere diventato un campione unico. Grande Grillo. Il proscenio è tutto tuo!
Il primo della classe è ancora lui. A 33 anni il campione di Cecina riesce a mettere tutti in riga. Bettini riesce in un’impresa degna di fior fior di campioni come Bugno, Van Looy, Van Steembergen e Ronsse, gli unici nel passato ad ottenere due trionfi iridati di fila.
Paolo Bettini nella sua lunga carriera ha ottenuto di tutto, dalla Sanremo al Lombardia, dall’Olimpiade 2004 al Mondiale-bis di quest’anno, arrivato dopo una serie di delusioni e polemiche che ne avevano messo in discussione persino la sua partecipazione a codesta kermesse.
Lui ha risposto alle critiche come solo un campione vero sa fare. Bettini oltre a confermarsi sul tetto del Pianeta si dimostra ancora una volta uno dei migliori passisti veloci d’ogni tempo, ritagliandosi di diritto uno spazio imponente nella storia che conta, una storia quasi “leggendarizzata”. Per un ciclista dal sapore antico.
Se l’iride dell’anno scorso era arrivato al culmine di un anno sfarzoso quello di questa stagione, invece, si piazza nel bel mezzo di una tempesta in piena regola: dalle cadute su strada alle scivolate…burocratiche, dalla sfortuna come ciclista alle avversità come uomo (la morte del fratello lo segnerà per sempre…).
La quiete dopo l’uragano di critiche cui si era dovuto sottoporre. La paura di una possibile esclusione dal Mondiale, destino cui ha dovuto fare i conti l’altro faro azzurro più luminoso Di Luca che aveva vissuto gran parte della stagione in chiave iridata.
La splendida doppietta planetaria del grillo consolida il primo posto per nazioni della squadra azzurra che già quest’anno s’era fregiata del Giro delle Fiandre, Freccia Vallone, Liegi, Amburgo, San Sebastian e Giro d’Italia. L’emblema dell’Italia che vince è proprio, dopo il calcio, il ciclismo. Il nostro traino per eccellenza di questo lodevole passo potrebbe diventare però proprio la nostra amata bici.
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