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2008-11-02

UNA TRAMA IRREALE, HAMILTON E' IN "PARADISO"


Il verdetto che visse 2 volte. Massa è Campione. Anzi no, lo è Hamilton. Beffa Ferrari (cui va comunque il Titolo Costruttori). E la McLaren scaccia i fantasmi del passato.
UNA REGIA GRONDANTE DI FANTASIA -Se fosse stato un film giallo ci saremmo quasi lamentati per eccesso d’irrealtà. Chi avrebbe potuto pretendere, infatti, che uno scenario simile si verificasse al di fuori di una pellicola cinematografica…
Un pilota di F1 che arriva all’ultimo Gp con –7 dal leader del Mondiale e che proprio nella gara conclusiva conquista la pool position con il suo rivale 4° ci può anche stare. La vita quotidiana ci insegna che spesso l’irreale si avvera, ma è altrettanto appurato che in linea di massima c’è un limite a tutto. Quel limite che il regista di questo film aveva deciso di oltrepassare in nome della spettacolarità, al fine di estasiare lo spettatore infischiandosene dell’attendibilità della storia da lui inscenata. E decideva, a pochi giri dall’epilogo di un Mondiale già di suo ricco di colpi di scena più meno credibili, di far cadere la pioggia sul circuito, giusto per conferire ancora pepe al film. Così tutti si fermano ai box per montare le gomme da bagnato. Tutti tranne un pilota il cui nome sa quasi da groppo in gola, Glock.
E sarà lui a fungere da arbitro del Mondiale, come vedremo. Hamilton, leader del Mondiale appunto, è al momento, dopo i pit stop, 5°. Guarda caso alle proprie spalle sta per rinvenire Vettel che se lo sorpassasse regalerebbe il titolo a Massa. Hamilton rivede i fantasmi del 2007 quando perse un iride già impresso negli occhi. Difatti Vettel a 2 giri dal gong lo infila facendo gridare il pubblico sugli spalti ed il team Ferrari alla gloria miracolosa, della serie “Come volevasi sperare”. Lo spettatore, pur rendendosi conto della “pagliacciata” è estasiato. È più forte di lui. Sa che al 99% ciò non potrebbe verificarsi nella vita reale ma rimane ugualmente fisso con gli occhi e la mente diretti allo schermo. Trepida. Si chiede come finirà.
Vincerà davvero Massa donando la palma della iella al rivale oppure il regista ha in mente un’altra sterzata di copione delle sue? Ormai mancano 850 metri alla conclusione. 250. 50. E’ finità!!! Massa è Campione del Mondo. Tripudio sugli spalti. Nei box in rosso. Il telecronista è incredulo e felicissimo. Il pubblico in sala già si sta alzando senza attendere i titoli di coda. Aspetta che s’accenda la luce del cinema. Già si sente il vociare dei primi commenti. C’è chi si compiace di tanta fantasia e chi è disgustato di cotanta esagerazione. D’un tratto però si avverte che qualcosa sta per succedere. Qualcuno urla che il film non è ancora finito. C’è chi si risiede in poltrona e chi invece è già andato via. Si apprende che nella confusione generale il titolo è andato ad Hamilton perché avrebbe sorpassato negli ultimi 800 metri quel Glock di cui già vi avevo parlato. Era colui che on aveva montato le gomme da bagnato preferendo rischiare con quelle canoniche d’asciutto. Scelta suicida che gli aveva fatto perdere l’inverosimile: 20 secondi in un giro! Eh no, questo è troppo!, commenta uno spettatore. Già, è davvero troppo.
Per noi tifosi del cavallino. Per Hamilton che ha..troppo sofferto per aggiudicarsi questo titolo. Sarebbe riuscito quest’ultimo a smaltire il 2° smacco di seguito? Per sua fortuna non lo sapremo mai. E probabilmente stasera il bambin prodigio Hamilton, il più scorretto nella storia, ha principiato a soli 23 anni (record) una carriera invidiabile. È lui il primo nero a trionfare in F1. E’ lui il pilota del futuro. Per la cronaca la Ferrari si consola col titolo Costruttori, scusate se è poco.
LA VOCE DEI PROTAGONISTI
“È stata la corsa più tesa della mia vita - ha dichiarato il neo campione del mondo- Nelle ultime curve il mio cuore stava per esplodere e quando ho visto Glock correre più lento ho pensato 'Dio mio, non è possibile'. Sentivo come un dolore fisico perché non capivo cosa stava succedendo e cosa stava per succedere. E’ praticamente impossibile esprimere tutto a parole. Tutta la mia famiglia è qui, mio padre è qui. È stato un lungo viaggio, con tanto supporto da persone lì a casa. Il mio team ha fatto un lavoro fantastico tutto l'anno, abbiamo fatto tanti sacrifici e sono eccitato all'idea di esserci riuscito per tutti. È un sogno, è stata una delle più grandi gare della mia vita, se non la più grande.”
Ed è stato –aggiungiamo noi- anche il Mondiale più incredibile di sempre. Di quelli che non dimentichi mai. Queste invece le prime impressioni a caldo del grande sconfitto, Massa: “Sono orgoglioso di come ho corso oggi. Io e la squadra abbiamo dato più del 100% e abbiamo fatto un grande lavoro. Purtroppo non è bastato. Un epilogo così ha qualcosa di incredibile, ma le gare sono così. Lewis ha fatto una grande stagione, gli faccio i complimenti. Noi comunque possiamo consolarci col titolo costruttori, un giusto riconoscimento al grande lavoro fatto. Anche se abbiamo avuto un po' di alti bassi abbiamo comunque disputato un bel campionato”
LA STAGIONE - Ma riviviamo in sintesi la stagione iridata più incredibile della storia. Tutto comincia in Australia con Hamilton che trionfa e la Ferrari che si sgonfia. Quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino…
In Malesia trionfa Raikkonen su Ferrari e in Bahrein è la volta di Massa. Raikkonen è il nuovo leader del Mondiale e consolida il primato andando a vincere anche in Spagna davanti al compagno Massa. Massa che andrà a tagliare per primo il traguardo in Turchia per una classifica piloti che recita: Raikkonen 35 punti, Massa ed Hamilton 28.
A Monaco però la musica comincia a cambiare e torna al successo il britannico Hamilton su McLaren, portandosi in testa al Mondiale con 38 punti contro i 35 di Raikkonen (che ha appena iniziato la parabola discendente) ed i 34 di Massa. In Canada vince a sorpresa il polacco Kubica alla guida della sorprendente BMW a cui toccherà per l’intera stagione la parte del terzo incomodo. Kubica sale in vetta con +4 su Massa ed Hamilton. In Francia Massa vince davanti a Raikonen e si riprende la leadership con +2 su Kubica, + 5 su Raikkonen e +10 su Hamilton che però già in Inghilterra torna a vincere riportandosi in testa, in condominio però con i ferrarista.in Germania Hamilton si scrolla di dosso la concorrenza:+ 4 su Massa e +7 su Raikkonen. In Ungheria registriamo il successo inatteso della spalla di Hamilton: Kovalainen. Hamilton rimane in testa con +5 su Raikkonen e +8 su Massa. Massa che trionfa nel GP d’Europa portandosi a –6 da Hamilton. Raikkonen si defila. In Belgio Massa è ancora primo e così si porta a ridosso di Hamilton che adesso dista 2 lunghezze. E nel GP d’Italia si porta a –1. Ma a Singapore vengono ristabilite le distanze con il ferrarista che accusa un gap di 7 punti. In Giappone si riducono a 5 ma in Cina ritornano a –7. L’epilogo è in Brasile. A Massa non basta la vittoria e così Hamilton vince il titolo per 1 punto, così come l’anno scorso per 1 punto lo aveva regalato a Raikkonen dopo un harakiri terrificante. Quel Raikkonen che quest’anno è solo stato la controfigura del Campione del Mondo 2007.
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