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2008-11-10

Biografia Pugili da Leggenda: George Foreman (USA)


Gorge Foreman è stato un celebre pugile americano campione olimpico e due volte iridato nella categoria Massimi. E’ stato, a 45 anni, il più anziano campione del mondo nella storia dei pesi massimi e il primo pugile a riconquistare un titolo mondiale dopo averlo perso 20 anni prima.
Foreman era dotato di un fisico imponente e di una terrificante potenza, quasi disumana, secondo alcuni critici senza eguali nella storia della boxe. Le sue vittorie sono state semplicemente memorabili, una di queste ottenute con Frazier. Ottenne la prima sconfitta dopo 40 vittorie consecutive: il fortunato ad interrompere questa serie fu un certo Cassius Clay che fra l’altro veniva dato in declino per aver perso recentemente con avversari che Foreman aveva mandato al tappeto senza tanti complimenti.
L'imbattuto Foreman da quella notte non fu più il pugile di prima. Qualche anno dopo in seguito ad una sconfitta con un certo Young fu vittima di un episodio di ipertermia ed ebbe un’esperienza di pre-morte. Secondo quanto riferisce nella sua autobiografia ("God in my corner") si sarebbe ritrovato, “disperato e solo, in un luogo di desolazione e paura e qui avrebbe udito la voce di Dio che gli imponeva di cambiare vita e di rivolgersi alle opere di bene”.
Segnato profondamente da questa esperienza, “operò un radicale cambiamento nella sua vita: smise di combattere, fu ordinato ministro di culto di una chiesa di Houston, in Texas, e aprì, nella stessa città, un centro di assistenza a giovani problematici che porta il suo nome, il "George Foreman Youth Center". Per i successivi dieci anni si dedicò solo alla sua numerosa famiglia, ai suoi parrocchiani, allo studio del Vangelo e alla predicazione” Tuttavia Foreman dopo 10 anni di inattività tornerà sul ring all’età di 38 anni ed a 45 vincerà il titolo Mondiale.
Foreman non riscosse mai i favori del pubblico visto che era considerato diffidente, scontroso al limite dell'intrattabilità e poco disponibile ad incontrare la stampa. Era il cosiddetto cattivo da battere, privilegio che ebbero in pochi.
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