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2008-11-08

Storia del Campionato di Calcio: 2006 Mors Tua, Vita Mea...


La storica retrocessione della Juventus assegna in definitiva lo scudetto all’Inter, Campione d’Italia per la 14^ volta dopo quasi vent’anni d’attese e tribolazioni. Ma la vittoria nerazzurra viene rovinata dalla prematura scomparsa del suo Presidente, nonché capitano storico, Giacinto Facchetti.
Adesso è dunque maledettamente, per i tifosi bianconeri, ufficiale: la tanto spettrale Serie B è cruda realtà.
Cobolli Gigli, indegno Presidente della Juventus, ha, dopo delle mirabolanti promesse (come la richiesta preannunciata di voler riottenere ad ogni costo la A e gli scudetti 2004-2005 e 2005-2006 appena revocati d’ufficio…)che avevano fatto fregare le mani ai bianconeri, eseguito marcia indietro con una semplicità imbarazzante e vergognosa, lontanissima dallo stile Juve.
Con questa assurda arrendevolezza Cobolli Gigli sembra gradire, oltre alle illusorie assicurazioni, anche la tanto temuta retrocessione in B. Per l’assoluto sconforto di un’intera città e di una larga fetta d’Italia assai apprensiva per le sorti della “zebra”, che, per la prima volta nella storia, si vedrà obbligata a dilettarsi in una Serie che non le competerebbe a prescindere da ogni di demerito sportivo. Ed ad accusarne le conseguenze non sarà solo la Juventus di Deshamps e Del Piero (che mai e poi mai avrebbero potuto credere in un percorso simile del loro Presidente), ma la stessa Serie A, la quale priva della Regina nazionale sarà come uno Stato privo della propria capitale. Ma se da una parte assistiamo alla sventura di una squadra, dall’altra, invece, c’imbattiamo contro l’insperata beatitudine dell’Inter.
Dopo oltre 15 anni di attese snervanti la compagine di Moratti, infatti, si vede assegnato il 14° tricolore della sua storia, e senza enormi difficoltà. I nerazzurri, di fatto, avevano concluso la stagione regolare con ben 15 lunghezze di margine irrecuperato dalla Juventus, e 12 dal Milan, anch’esso penalizzato dalla CAF con diversi punti di penalizzazione che ne hanno costretto il ricorso ai preliminari per accedere (come poi faranno) alla “Massima Europa”.*
Il “serpente” in tal modo, anche grazie ai recenti successi in Coppa Italia e Supercoppa, si vede levato di dosso l’appellativo di squadra “barzelletta”, come ormai indirettamente veniva marchiata da tutti, tifosi e non.
Purtroppo il successo tanto desiderato dal 1989 è stato proprio ieri rovinato dalla prematura scomparsa del suo Presidente, nonché capitano storico, Giacinto Facchetti. Con la morte del più grande terzino azzurro di sempre (inventore della figura del fluidificante, campione d’Europa e del Mondo per ben 2 volte con la maglia nerazzurra indossata 18 lunghi anni nel corso della quale ha vinto 4 scudetti) campione continentale ’68 e vice iridato ’70, se ne va un pezzo di storia del calcio italico, e nessuno potrà mai offuscarne la sua fama, nè adesso, né domani né fra 100 anni.
Un fuoriclasse sul campo e nella vita, mai sopra le righe, come ormai non se ne vedono più, tranne nel caso di qualche mosca bianca rispondente ai nomi di Del Piero, Zambrotta…Ciò sembra esser stato il prezzo da pagare per un tricolore, ipocrisie a parte, completamente immeritato, se non per la lunghissima attesa con il quale è arrivato. Come dire: “Mors tua, vita mea”. Con riferimento anche (o soprattutto) alla retrocessione epocale della Juventus.
*: a le squadre penalizzate anche Fiorentina, con l’esclusione dalla Champions e tanti punti di penalizzazione da scontare nella successiva stagione, come Lazio (fuori dalla Coppa Uefa) e Reggina. Perciò usufruirà del ripescaggio in A il Messina e per la prima volta ci saranno 3 squadre siciliane a contendersi la palma di miglior team del sud…
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