Area Tecnica Calcio
Tattica Calcio
Tutto Fantacalcio
 
| Home |  Serie A  | Serie BCalciomercato Curiosità  |  Nazionale Storie dei Campioni | Formazioni | Archivio News |      
2008-12-27

Amauri, Totti e gli altri: quanto ''amore'' per la Nazionale...


“Se Donadoni dovesse chiamarmi, andrei in Nazionale di corsa”. “Sono orgoglioso di sapere che i tifosi italiani vogliono che io vesta la maglia azzurra”. “Sono brasiliano e l’unica Nazionale per la quale posso giocare è, al momento, quella del Brasile”.
L’autore di queste affermazioni è sempre lo stesso: l’attaccante della Juventus Amauri non sembra avere le idee chiare su quale casacca indossare a livello internazionale. A Firenze la selezione azzurra non è mai stata troppo amata, ma ci sembra comunque giusto pretendere un po’ più di rispetto per la Nazionale e per i suoi tifosi.
Dal caso Totti al ritiro di Nesta, ci sembra che negli ultimi anni sia diventata un po’ una moda “snobbare” le convocazioni dei ct, come se vestire la maglia del proprio Paese fosse una seccatura anziché un onore. In questo atteggiamento rientra anche il balletto di chi, come Amauri, un giorno giura amore alla causa azzurra, e il giorno dopo proclama di avere il cuore brasiliano.
Il comportamento dell’attaccante bianconero ci sembra poco elegante, e poco corretto nei confronti dei selezionatori Dunga e Lippi. Tenere il piede in due staffe può essere vantaggioso, ma certo non è sintomo di una sincera passione verso la propria Nazionale. Per una volta dobbiamo essere d’accordo con Zamparini: “Amauri deve giocare dove batte il suo cuore – ha dichiarato il presidente del Palermo – farlo giocare con la nostra Nazionale sarebbe una forzatura”. Vedremo se Marcello Lippi la penserà nello stesso modo.
- articolo letto 181 volte

archivio news



Calciomagazine.net© - Edizione Sportiva del Periodico L'Opinionista
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 dell'11/04/08. Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
tutti i diritti sono riservati - vietata ogni riproduzione anche se parziale