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2009-01-27

"Talenti...da Nazionale": la prima puntata dedicata ai portieri


Eccoci, come promesso, al primo appuntamento con la grande inchiesta di Golmania che vi porta a scoprire i talenti “da Nazionale”, i giovani e non più interessanti del panorama calcistico nostrano.
Vi avevamo anticipato che in questa puntata avremmo analizzato i portieri che in questo scorcio di stagione stanno impressionando di più e che meriterebbero, a nostro avviso, di ricevere la fatidica chiamata da mister Lippi.
BEND IT LIKE BUFFON - Si sa, la successione a Gigi Buffon è diventata un’ossessione per tutti i tifosi italiani, fomentata anche da alcuni opinionisti troppo allarmisti che hanno già scritto l’epitaffio del nostro calcio: “Dietro Buffon il nulla”. Detta così la situazione sembra davvero problematica e stando a ciò dopo il tramonto del portierone di Massa l’Italia sarà costretta ad accontentarsi di sostituti mediocri e non all’altezza.
Partiamo dicendo che trovare qualcuno che raccolga, degnamente, lo scettro di super-Gigi non è cosa da poco. Stiamo parlando di colui che l’Iffhs (l’istituto che si occupa di stilare tutte le statistiche relative al mondo del pallone) ha eletto come il migliore di tutti i tempi nel suo ruolo, benché nella classifica annuale abbia ceduto il passo all’iberico Casillas, complici gli infortuni e lo sfortunato avvio di stagione. Un’eredità così non è facile da sopportare per nessuno.
CHI SEMINA VENTO… - Tuttavia va anche detto che i vivai italiani si dedicano sempre di meno alla formazione dei portieri. Dar vita ad un buon portiere richiede tempo, allenamento, richiede un preparatore (a volte anche più di uno) che gli stia addosso tutti i giorni anche solo per inculcargli i fondamentali più banali. Formare un portiere significa investire su un giovane in prospettiva, sapendo che prima di spiccare il salto definitivo dovrà comunque impratichirsi e fare esperienza. Tutto ciò comporta un dispendio di tempo e denaro che la Serie A, viste le difficoltà degli ultimi tempi, non può permettersi.
UN TANGO E UNA SAMBA - Così tanto le provinciali quanto le “big” preferiscono affidare le chiavi della propria area di rigore a portieri stranieri, formati nei vivai il più delle volte sudamericani, dove da almeno vent’anni l’istruzione di un portiere è diventata una priorità. Basti pensare che dei sette “forestieri” che popolano le porte della Serie A ben 5 (Doni, Carrizo, Bizzarri, Rubinho e Julio Cesar) provengono da Brasile e Argentina contro due soli europei (Frey e Handanovic).
Ma rispetto allo scorso anno le porte “italiane” sono aumentate. Il Milan ha richiamato il caro vecchio Abbiati per sostituire il decaduto Dida, il Siena ha rimpiazzato Manninger con Curci, il Napoli ha preferito riconfermare Iezzo piuttosto che scommettere sull’inesperto Navarro.
LA SFIDA DI FEDERICO - Il primo nome che vogliamo segnalare all’attenzione di tutti è quello di Federico Marchetti. Il nuovo portiere del Cagliari è il ritratto del portiere in via d’estinzione. Plasmato a dovere nelle giovanili del Torino inizia una militanza lunga nelle serie minori fino all’ottimo campionato disputato con la maglia dell’Albinoleffe. È un predestinato, Federico, perché nel 2007-2008 tutta la squadra gira alla perfezione e a coronamento arrivano pure i play-off durante i quali il sogno qualificazione si infrange a Lecce. Ma Marchetti viene notato e acquistato da Cellino che gli affida con coraggio la porta del Cagliari.
Marchetti fa della bravura nelle uscite il suo cavallo di battaglia. Che ci sia da staccare in cielo o da piantarsi davanti all’attaccante che accorre, Federico risponde sempre presente. Portiere senza fronzoli, usa poco i piedi seguendo lo stile tutto italiano del ruolo. Diamogli fiducia.
PROVACI ANCORA - Non è invece una novità il nome di Gianluca Curci. Titolare nella Roma, titolare nell’under 21, amato e coccolato si era un po’ perso, forse per la pressione eccessiva della grande città. Gli errori gli sono fatali e l’esplosione di Doni lo relega in panchina. L’esperienza al Siena sembra averlo rinfrancato e con la maglia bianconera sta mettendo in luce tutto il suo innato talento, specie negli allungamenti in volo che sono la sua peculiarità. Se riuscirà a togliersi il difetto dei cartellini gialli dovuti ad una eccessiva irruenza nelle uscite, potrebbe tornare a sognare l’azzurro della Nazionale maggiore.
ABBIATI…PAZIENZA - Accesso alla Champions League conquistato da protagonista con la maglia dell’Atletico Madrid, posto da titolare inamovibile nel Milan. Il 2008 di Christian Abbiati è stato davvero pazzesco e le sue parate continuano ancora a togliere le castagne dal fuoco alla placida difesa rossonera. Chi non more se rivede, direbbero gli amici romani. Già perché il caro vecchio Christian ci ha abituati ormai a queste continue ascese a cui però non è mai riuscito a dare seguito. Un estremo difensore leader fra i pali, con grande personalità, buon slancio, senso della posizione e discreto tempismo nelle uscite. Se finalmente Abbiati riuscirà a dare continuità al suo talento, allora l’azzurro è veramente vicino.
IL SOGNO DI GENNARO - Chiudiamo con una segnalazione che a qualcuno potrà apparire anomala. Indubbiamente se il Napoli si trova ancora nei piani alti della classifica lo deve in parte anche alla solidità fra i pali garantita dall’inossidabile Gennaro Iezzo. A 35 anni suonati il portiere di Castellammare è ancora sicuro del posto nel “Napoli-gioventù” di Reja e Marino. Neppure l’arrivo rumoroso (fin troppo) dell’argentino Navarro ha tolto a Gennaro la maglia da titolare. Recentemente ha dichiarato di coltivare il sogno di una convocazione in azzurro e se Lippi decidesse di accontentarlo, in questo momento, nessuno avrebbe a che ridire. Dopo un rigore parato a Kakà e innumerevoli interventi da antologia, il portiere campano può ancora sperare e noi, come per gli altri, facciamo il tifo per lui.
Appuntamento fra 15 giorni per la seconda puntata della nostra grande inchiesta. Stavolta parleremo di difensori. È proprio vero che la difesa dell’Italia è tutta da rifare? È giusto continuare ad affidare la retroguardia azzurra ai “senatori” di Berlino? Chi tra i nostri giovani è già pronto per il grande salto? Lo scopriremo insieme, ovviamente su Golmania.
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