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2009-04-05

Storia del Tour de France: dalla doppietta consecutiva di Bretone al primo exploit di Thys


1908 LA PRIMA DOPPIETTA CONSECUTIVA - Petit Breton -vincitore di 5 tappe- si aggiudica nuovamente il Tour, entrando nella storia come il primo a riuscire in un bis consecutivo. Breton riesce a prevalere sul lussemburghese Faber, che presto entrerà nella mitologia dello sport. Un altro protagonista fantastico sarà Passerieu, scalatore doc. Intanto il Tour comincia ad aprirsi sempre più alla concorrenza straniera.
1909 L’EDIZIONE PIU’ DURA - L’edizione del ‘9 sarà appannaggio di Francois Faber (Lussemburgo), primo straniero ad imporsi nella corsa francese. Faber vincerà 5 tappe consecutive (record tuttora imbattuto ) su un totale di 6 affermazioni, di quello che sarà ricordato come il Giro di Francia più duro della storia, in primis a causa (o per merito..) delle condizioni atmosferiche davvero proibitive: malgrado fossimo a luglio la pioggia e la neve la fecero da padrone.
Da segnalare l’impresa epica del francese Alavoine che vinse l’ultima tappa percorrendo gli ultimi 10 km a piedi con la bici (inutilizzabile a seguito di un incidente) in spalla. Faber era un atleta di dimensioni impressionanti, specie per l’epoca: era alto 2,02 metri e pesava 100 kg. Faber vincerà in seguito diverse tappe durissime al Tour, senza riuscire però a ripetere la vittoria finale.
Si aggiudicherà altresì delle classiche monumentali come la Roubaix ed il Lombardia. Il destino però gli riservò un trattamento infame: dopo aver chiuso la carriera nel 1914, decise di arruolarsi come volontario nella Prima Guerra Mondiale, ma cadde il 9 maggio 1915: aveva 28 anni.
1910 FABER-LAPIZE: CHE DUELLO!!! - In questa edizione per la prima volta vengono affrontati i Pirenei. Il favorito è il campione uscente Faber, ma a quei tempi non poteva esserci nulla di scontato o comunque preventivabile seriamente, visto che si correva in condizioni che oggi definiremmo assurde e spaventose. La discriminante fondamentale spesso non era la bravura dei corridori ma il fato che poteva cambiare in ogni momento le sorti di una corsa, magari per una semplice foratura od una maglietta strappata.
Faber parte spedito e dà subito l’impressione di poter concedere il bis. Tuttavia dovrà successivamente fare i conti con un agguerrito Octave Lapize. Dopo le solite peripezie di rito, ed un duello fantastico con Faber, il Tour verrà vinto proprio da Lapize. Alle sue spalle Faber e Garrigou, unico ciclista capace di scalare il celeberrimo Tourmalet senza fermarsi. Si registra la 1^ vittoria azzurra: la ottiene Ernesto Azzini a Parìs. Azzini morirà a soli 38 anni di tisi. Lapize, in polemica contro gli organizzatori per le asperità previste dalla Boucle, nel 1914, con lo scoppio della prima guerra mondiale, decise di arruolarsi come volontario e partì per il fronte. Perse la vita durante un conflitto aereo il 14 luglio 1917 all'età di 29 anni. Fra le sue vittorie rimembriamo senz’altro 3 Roubaix consecutive.
1911 GARRIGOU VINCE IL TOUR DEI SOSPETTI - Il Tour del 1911 vedrà dei ritiri illustri (Faber, Lapize, Petit Breton..) per varie cause che vanno dalle cadute (immancabili) allo sfinimento psico-fisico. Duboc (4 tappe) sarà addirittura vittima di avvelenamento, e così giungerà soltanto 2° dietro al nuovo vincitore Gustave Garrigou, primo indiziato dell’avvelenamento del suo antagonista. 1912 CHE BARBA, CHE NOIA... - Rispetto alle precedenti edizioni codesto Tour risulterà noioso e scontato sin dal principio. La corsa sarà vinta dal belga Odiel Defraye. La formula della graduatoria a punti ancora presente in questo Tour venne criticata da più parti e l'organizzatore Henri Desgrange annunciò quindi grosse novità per l'anno seguente. L’Italia si aggiudica 2 tappe, entrambe con V. Borgarello, che è stato il primo italico leader della classifica provvisoria (1 solo giorno).
1913 PRIMO EXPLOIT DI THYS - Il Tour quest’anno presenta una novità: la classifica generale torna ad essere decisa in base al tempo, per un cambiamento che rimarrà definitivo. La corsa, caratterizzata da tantissimi ritiri, sarà dominata dal belga Philippe Thys, anche se si vedrà spianata la strada dalla caduta cui incorre Petit Breton alla penultima tappa. Il belga Buysse, 3° in classifica generale, fu il ...“Re di giornata” con 6 tappe all’attivo. Lapize abbandona il Tour perché reputa i guadagni insufficienti. L’italiano Micheletto vincerà la 1^ tappa.
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