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2009-04-25

Biografie Ciclisti da Leggenda: da Hinault a Girardengo


BERNARD HINAULT (FRANCIA)
Hinault è entrato nel Gotha dello sport vincendo tutto, dal Giro al Tour, passando per la Roubaix. In dettaglio: 3 Giri (6 tappe e 31 mr), 5 Tour (28 tappe e 77 mg), 1 Mondiale, 2 Vallone, 2 Liegi, 1 Amstel, 1 Roubaix, 2 Lombardia, 1 Camp.francese e 2 Vuelte. Era un corridore regolare in salita, a volte attaccava, ma era a cronometro che costruiva i suoi successi più celebri. In una Liegi però realizzò una performance d’altri tempi: Sulle cotes piove, nevischia. Il tasso se ne va e stacca tutti. Arriva a Liegi con 9'24'' su Kuiper. Anche su Hinault però è aleggiato spesso il fantasma del doping…201 furono in tutto le sue vittorie.
LAURENT FIGNON (FRANCIA) Fignon si è ritagliato un discreto spazio nella storia del ciclismo vincendo negli anni ‘80 1 Giro (2 tappe, 16 mr), 2 Tour (9 tappe, 22 mg), 1 Vallone, 2 Sanremo, 1 campionato francese. Laurent Fignon (85 vittorie) era soprannominato "Il Professore" per il fatto che correva con gli occhiali.
LUCIEN PETIT BRETON (FRANCIA)
E’ considerato fra i grandi del ciclismo pionieristico, avendo vinto 2 Tour de France (7 tappe 18 mg) ed 1 tappa al Giro (1 mr), oltre ad 1 Sanremo ed 1 Parigi Tours. La sua carriera si concluse nel 1914 con lo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1917 rimase ferito in battaglia sulle Ardenne e i postumi lo condussero alla morte, avvenuta a 35 anni il 20 dicembre dello stesso anno.
JAN RAAS (OLANDA)
Corridore anni ’80, uno dei più grandi velocisti di sempre, vincitore di 10 tappe al Tour (3 mg) e di 15 grandi corse di 1 giorno: 2 Fiandre, 1 Mondiale, 1 Sanremo, 5 Amstel, 1 Roubaix, 2 P.Tours e 3 titoli olandesi. In tutto vinse 146 gare. Per l’Olanda è uno sportivo simbolo. Portava gli occhiali da vista, ed in questo ricordava Mignon.
SYLVERE MAES (BELGIO) Corridore anni ’30, vincitore di 2 Tour de France (9 tappe e 41 mg) e 1 Roubaix.
MIGUEL INDURAIN (SPAGNA)
Il navarro è stato un formidabile cronoman che sapeva tenere il passo in salita. Con queste caratteristiche si è fregiato di 2 Giri (4 tappe; 29 mr) e ben 5 Tour consecutivi (12 tappe e 60 mg). Vanta altresì 1 San Sebastian ed 1 titolo nazionale. In toto vanta 77 vittorie. Indurain aveva il ritmo cardiaco di 28 battiti a riposo, 190 durante il massimo sforzo: una macchina che gli scienziati hanno definito perfetta. I detrattori criticano però la sua condotta di gara al risparmio. A tal proposito Indurain ha affermato: "Dicono che non ho mai fatto un'impresa. Perché forare il muro con un dito se c'è il trapano? Il Signore moltiplicò i pani e i pesci perché non aveva scelta, non per darsi delle arie... ".
COSTANTE GIRARDENGO (ITALIA)
È il più grande ciclista dell’epoca eroica, con all’attivo 94 successi. si dilettava in ogni tipologia di corse, da quelle in linea a quelle a tappe, un po’ come lo sarà Moser. Vanta 2 Giri (30 tappe, 26 maglie rosa), 6 Sanremo, 3 Lombardia, 9 titoli nazionali di seguito. La sua notorietà raggiunse livelli di vera eccezionalità per gli echi dei non certo tanti media del suo tempo. All’estero non vinse quasi nulla (partecipo’ ad un solo Tour) anche perché a quei tempi si soleva essere…casalinghi. Non vinse mai il campionato del mondo, forse solo perchè venne istituito troppo tardi (nel 1927), ma tra le pagine più belle del suo "carnet" di vittorie troviamo il trionfo nel "Gran Premio Wolber", nel 1924, dove riuscì a sconfiggere - a casa loro - i fratelli Pelissier. Questa corsa era considerata una specie di campionato del mondo e rimane l'unica prova estera prestigiosa da lui vinta. Cessata l'attività a 43 anni, divenne industriale di biciclette e salì in ammiraglia. Come Commissario Tecnico azzurro guidò Bartali al successo al Tour de France 1938. Diresse, inoltre, proprie squadre professionistiche di buon livello. Nelle sue formazioni hanno corso grandi corridori, su tutti, Rik Van Steembergen. Costante Girardengo s'è spento nella natia Novi Ligure, il 9 febbraio 1978, ad 85 anni.
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