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2009-04-27

Storia della Juventus: l'era del Trap


Nel 1976-77 fu chiamato sulla panchina bianconera Giovanni Trapattoni, che inaugurò un vero e proprio ciclo di vittorie. Con lui in panca per la Juve di Boninsegna & c. arriva subito il 17° Scudetto con un solo punto sui granata dopo un appassionante testa a testa..
Inoltre il 18 maggio conquistò la Coppa UEFA (primo trofeo europeo per i bianconeri), vinta in finale contro l'Athletic Club. All’andata i bianconeri s’imposero 1-0 con rete di Tardelli. Al ritorno, in Spagna, s’imporrà l’Atletico per 2-1 con gol di Bettega prima e Churruca e Carlos poi. Ecco la formazione tipo dei bianconeri Zoff; Cuccereddu, Gentile, Scirea, Morini; Tardelli, Furino, Benetti; Causio, Boninsegna (Gori), Bettega La Juventus non perdona anche nel ’78 aggiudicandosi il tricolore e l’anno dopo si accaparreranno la 6^ Coppa Italia.
Fu un controverso ed a tratti tormentato campionato quello del 1981 che porterà la Juve di un giovane Trapattoni ad impadronirsi del 19° Scudetto. Il torneo risentiva pesantemente dello scandalo scommesse: molte squadre erano state penalizzate (Avellino, Bologna e Perugia, costrette a partire da quota –5), Lazio e soprattutto Milan assenti per essere state retrocesse d’ufficio. Il torneo sarà più combattuto del solito, tanto è vero che si arrivò a 5 giornate dalla fine con il trio Juventus-Napoli-Roma in vetta alla graduatoria, a pari punti. Ma ben presto il Napoli lasciò spazio alle altre contendenti e così si arrivò allo scontro diretto tra Juve e Roma del 10 maggio, terz'ultima giornata, al Comunale con un punto di vantaggio per i bianconeri.
Un incontro destinato ad avvelenerare l’intero torneo per le polemiche che susciterà. Salirà agli onori della cronaca il gol annullato al romanista Turone per un fuorigioco segnalato da un guardalinee. Tuttora, pensate, non è chiaro quanto sia stata azzeccata la decisione di quest’ultimo, ma quando vi è di mezzo la Juve ogni errore ipotetico diventa motivo di discussioni e sospetti. E non si tiene conto mai degli errori e benefici totali accumulati nel torneo, ma solo dei big match.
Nel 1982 la Juventus concesse il bis toccando quota 20 tricolori, ottenendo la 2^ stella sul petto all’ultima giornata, dopo un finale al cardiopalma. Nella stagione 1982-83 ottenne un sofferto successo in Coppa Italia (per la settima volta) battendo in finale l'Hellas Verona. Nella stessa stagione la Juve perse ancora una volta l'epilogo della Coppa dei Campioni, dopo un trionfale cammino (6 vittorie e 2 pareggi su 8 gare): ad Atene ad avere la meglio fu l'Amburgo, con un beffardo gol segnato nei minuti iniziali da Felix Magath.
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