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2009-05-03

I Mondiali di Ciclismo: dal 1968 al 1980


1968
Il quasi trentenne Adorni dopo oltre duecento chilometri di fuga, taglia il traguardo con 9 minuti di vantaggio su Van Springel e 10 su Dancelli. Per l'Italia è un trionfo completato da Bitossi, Taccone e Gimondi che occupano all'arrivo sei dei primi sette posti.
1969
Se Kaers e Muller avevano vinto da perfetti sconosciuti nel 1934 e del 1952, altrettanto fa l'olandese Harm Ottenbros (in volata) sul circuito di Zolder in Belgio nel 1969, imponendosi dopo una fuga di gruppo. Dancelli è per la seconda volta medaglia di bronzo.
1970
Il plotone è compatto e gli italiani giocano le loro carte sul velocissimo Marino Basso che “ispeziona” da vicino Eddy Merckx. Ma a poche centinaia di metri dall'arrivo scatta il giovane belga Jean Pierre Monsere che prende di sorpresa tutti arrivando primo al traguardo. Secondo è il danese Mortensen e Gimondi finisce terzo. Il 15 marzo dell'anno successivo, con indosso la maglia iridata, Jean perderà la vita ad appena 22 anni, nei pressi di Anversa, travolto da una macchina durante una seduta d'allenamento in vista della Milano-Sanremo.
1971
Sei corridori procedono in accordo creando un distacco che non verrà più colmato. Sulla discesa di Navazzano Merckx prova l'azione di forza e il solo a resistere è Gimondi. Ma in volata non vi sarà storia: Merckx è campione per la seconda volta.
1972
Bitossi, soprannominato "cuore matto" per un'aritmia cardiaca che non gli impediva di certo di competere con i più forti di allora, schizza via dal gruppo a tre chilometri dal traguardo e con uno sforzo disperato riesce a mantenere un vantaggio di appena trenta metri sul gruppo. M.Basso però riprende Bitossi e va a vincere il Titolo Mondiale. Sul podio ci sono lacrime di gioia per Basso e di dolore per Bitossi (2°) superato quando ormai sentiva la maglia iridata addosso.
1973 Un gruppetto elite si gioca il successo. Gimondi lo regola in volata e conquista l’iride davanti a Maertens, il favorito della vigilia.
1974
La corsa, un circuito ondulato da ripetersi 21 volte, sarà durissima e solo 18 dei 70 partiti, pensate, perverranno al traguardo. All'ultimo giro con Merckx sono rimasti solo Poulidor, Martinez e l'azzurro Santambrogio. Nell'ultima salita Merckx si leva di dosso Martinez e Santambrogio, e gli resiste solo il 38enne Poulidor che però in volata non può nulla contro uno scatenato cannibale.
1975
Kuiper (olandese) sguscia via (da un gruppetto) all'ultimo giro senza più essere ripreso. De Vlaeminck dovrà accontentarsi di vincere la volata per il secondo posto distanziato di 17 secondi.
1976
Vince il belga Maertens in volata che prevale su di un piccolo gruppo, davanti a Moser, 2° con tanta amarezza.
1977
Si parte sotto una vera tempesta di pioggia e vento. Sull'ultima salita, nell'ultimo giro, parte Moser, gli si accoda Thurau con Bitossi che però ci rimette subito terreno. Nel volgere di una manciata di km la coppia di testa porta il vantaggio sul minuto. Il mondiale è ormai una questione a due; Thurau allo sprint è incenerito da Moser. Degli 89 partiti soltanto 33 arrivano al traguardo e per ultimo passa un certo Eddy Merckx.
1978
Maertens, cadendo rovinosamente, è costretto al ritiro. A 7 km dall'arrivo parte Raas, Moser si precipita come un fulmine inseguito da Knetemann e Marcussen. Sull'ultima salita, il famoso Carousel, Moser attacca e gli resiste solo Knetemann. La volata è interminabile, Moser parte troppo presto e viene superato proprio all'ultimo metro da Knetemann che con un colpo di reni prevarrà per soli 2 cm...
1979
Vince l’olandese Raas in volata. Da segnalare un episodio: Battaglin sta dietro a Raas e Thurau, pronto al balzo finale: non è un grande velocista ma è in piena forma. Thurau all'improvviso attraversa la sede stradale da sinistra a destra con una diagonale netta e finisce quasi addosso a Raas, che ha uno sbandamento violento andando a cozzare contro il povero Battaglin che finisce tra le transenne fuori gioco. L'Italia fa subito reclamo ma la giuria non le da ragione.
1980
E' il mondiale più duro della storia a causa delle asperità del percorso e della pioggia. Al terzultimo giro restano al comando Hinault e Baronchelli. Dopo 1 km di salita Hinault allunga ancora e stacca l'italiano. Baronchelli arriverà dopo 1'01" ormai sfinito dai crampi.
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