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2009-05-03

I Mondiali di Ciclismo: dal 1981 al 1995


1981
Non è una gran corsa, forse per le troppe marcature e anche per il percorso abbastanza facile. Il ritmo è lento anche perché molti dei partecipanti prevedono il classico arrivo in volata. Volata che sorriderà al belga Maertens.
1982
Saronni non vuole arrivare in volata e con uno scatto pianta il gruppo e s'invola verso il traguardo con il solo Lemond che tenta in qualche modo di combattergli. Saronni arriva a braccia alzate e per l'Italia è ancora un altro memorabile trionfo: è il 9° atleta italiano in maglia iridata, il 4° negli ultimi 10 anni dopo Basso, Gimondi e Moser.
1983
Sull'ultima salita della giornata scatta lo spagnolo Ruperez e dietro di lui si accodano Lemond e Argentin. Lemond pianta tutti arrivando solo al traguardo.
1984
Gara molto deludente vinta da un gregario, il belga Criqueilion che attacca all'improvviso senza che nessuno gli risponda.
1985
Scatti e controscatti isolano al comando un gruppo di quattordici corridori A 2 km dall'arrivo scatta improvvisamente l'olandese Zoetemelk che si laureerà campione del Mondo con una manciata di secondi su Lemond e Argentin che si rifarà alla grande pochi mesi dopo..
1986
Si corre su di un tracciato duro dove bisogna mostrare tecnica, coraggio e una bella dose di resistenza. Argentin fa nascere la fuga determinante a 75 chilometri dal traguardo tirandosi dietro però clienti pericolosi come Fignon, Mottet e Da Silva. Il gruppo reagisce per riportarsi sui fuggitivi poco prima dell'ultimo giro. Poi nelle ultime rampe Argentin fa il vuoto insieme a Mottet. Argentin sa di essere superiore allo sprint e infatti la volata non ha storia. Il gruppo arriva dopo soli 9 secondi regolato da un brillante Saronni alla sua terza medaglia mondiale.
1987
L’irlandese Roche, reduce da una memorabile stagione, è il favoritissimo. E difatti non deluderà le attese, andando in fuga negli ultimi km vincendo il Mondiale.
1988
Fondriest perviene all'ultimo km in compagnia del belga Criquelion e del canadese Bauer. Bauer, stremato dalla fatica, si appoggia a Criquelion che lo sta riprendendo dall'interno. Il belga sbanda, sfiora le transenne, appoggia un piede a terra e cade. Fondriest ha già cominciato la sua rimonta e in un attimo sorpassa Bauer, in debito d'ossigeno, battendolo nettamente. In seguito la giuria squalifica Bauer e così secondo arriva il francese Gayant che regola il gruppo attardato di mezzo minuto. A 23 anni Maurizio Fondriest diventa il più giovane italiano ad indossare la maglia iridata.
1989
Un gruppetto composto da grandi nomi si gioca il successo allo sprint. Lemond lancia la volata lunga e diventa ancora iridato.
1990
Quando ormai il ricongiungimento tra i fuggitivi e il gruppo è vicino il belga Dhaenens prende tutti in contropiede e va a vincere.
1991
Scappa Delgado all'ultimo giro e Bugno lo va a riprendere con impressionante scioltezza. Prova a scappare un altro sconosciuto ed è ancora Bugno a chiudere la falla, portandosi dietro, nella lunga discesa che immette nel rettilineo finale, due brutti clienti come Miguel Indurain e Steven Rooks. Bugno è superlativo, controlla i rivali che lanciano una volata lunghissima e taglia il traguardo (dopo aver fatto tremare i tifosi azzurri per aver alzato le braccia troppo presto) davanti a Indurain e Rooks.
1992
Bugno non si sente in forma e addirittura si dice disposto a fare da gregario a qualcun altro. Ma il ct Martini è uno stratega eccezionale e sa che in una gara dura con un rettilineo finale in salita, uno come Bugno, pilotato allo sprint finale, può diventare imbattibile e imprendibile. Bugno parte lanciato,comincia la volata in testa e in testa la finisce chiudendo ancora una volta a braccia alzate anticipatamente. Nessun italiano prima di lui si era laureato per due volte consecutive campione del mondo. Secondo finisce Jalabert.
1993
Gara disputata in una gelida Oslo e vinta dal ventiduenne americano Lance Armstrong in una giornata particolare, vento, freddo e pioggia, con tutti i più forti apparentemente fuori forma. Il giovane americano pianta tutti arrivando da solo al traguardo con una manciata di secondi di vantaggio su Re Indurain che in volata ha la meglio addirittura su due velocisti come Ludwig e Museeuw. Il successo di Armstrong sembra quello di un outsider, ma la storia smentirà tutti.
1994
Il campionato del mondo approda in Sicilia, nello splendido scenario della Valle dei Templi di Agrigento. Massimo Ghirotto scatta nel finale portandosi dietro Luc Leblanc, mentre Chiappucci e Virenque inseguono da dietro a poche decine di metri. Leblanc stacca Ghirotto e con un ultimo sforzo riesce a presentarsi da solo al traguardo con una manciata di secondi di vantaggio su Chiappucci e Virenque.
1995
La gara è massacrante e lunga, si tratta di un percorso di oltre 260 chilometri tutto posto in altitudine tra i 2500 e 2800 metri sul livello del mare. A 20 chilometri dal traguardo lo spagnolo Olano lascia di sasso lo svizzero Gianetti e l'azzurro Pantani. A 800 metri dal traguardo il corridore basco fora ma continua pervenendo all'arrivo con la ruota bucata ma con un vantaggio di mezzo minuto su Indurain che batte in volata un generoso Pantani. Per la storia va ricordato che il mondiale della Colombia fu il primo che la Federazione Internazionale organizzò nel mese di ottobre, spostandolo dalla sua sede naturale che era a cavallo tra l'ultima domenica di agosto e la prima di settembre.
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