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2009-05-03

I Mondiali di Ciclismo: dal 1996 al 2008


1996
Johan Museuw vince il titolo iridato battendo in una volata a due lo svizzero Gianetti. 3° Bartoli che regola il gruppo degli inseguitori.
1997
La vera selezione avviene negli ultimi km della corsa, durante l'ultimo dei 19 giri. In testa ci sono una dozzina di corridori con tutti i migliori; c'è Musseuw con Jalabert, ci sono gli azzurri Bartoli, Casagrande e Rebellin. Vanno via Brochard, Hamburger, Van Bon e Mauri. Dopo poche pedalate i quattro hanno guadagnato un tale vantaggio da poter considerare finita la gara; allo spint Van Bon è il più veloce, ma scatta troppo presto. Alla sua sinistra però sopravanzano Brochard e Hambueger con il francese che rimonta sempre più fino a tagliare per primo il traguardo mondiale.
1998
Bartoli fora in un momento delicato, poi al nono giro cade in discesa, si ferma per tre volte per cambiare la bicicletta e nonostante tutto, negli ultimi 10km è ancora lì a lottare con i migliori. Ci sono gli svizzeri Aebersold e Camenzind, il belga Van Petegem, l'americano Armstrong e l'olandese Boogert. Sono tutti alla portata di Bartoli senonchè a 8 chilometri dall'arrivo dopo due tentativi andati a vuoto, parte come una freccia Camenzind, facendo il vuoto. Bartoli pensa che Armstrong vada a chiudere lo strappo ma il texano non ha più energie, mentre Boogert fora e rimane a piedi.
A questo punto Bartoli si desta, ma ormai è tardi e Camenzind si aggiudica il Titolo precedendo sul traguardo il belga Van Petegem e l'azzurro Michele Bartoli.
1999
Vince in volata di gruppo lo spagnolo Oscar Freire Gomez. Sembra un successo fortuito, invece è solo il primo di 3 trionfi.
2000
Parte la volata! La disputano in 25, e subito esce Vainsteins! Il lettone è una furia ed il polacco Spruch, alla sua ruota, può solo rimanergli in scia. Il lettone, dopo una corsa tutta al coperto, diventa Campione del Mondo! Bartoli fa la volata alla grande, ma Freire lo brucia con un colpo di reni: bronzo allo spagnolo
2001
Freire concede il bis dimostrando a tutti che il successo di 2 anni fa non era frutto del caso.
2002
In una volatona di gruppo si impone Re Leone Cipollini, aiutato dal gregario Petacchi, futuro erede di Super Mario. Dopo tante delusioni l’Italia torna in auge.
2003
Trionfa per distacco l’iberico Astarloa precedendo ciclisti del calibro di Alejandro Valverde, Peter Van Petegem, Paolo Bettini e Michael Boogerd. Astarloa in seguito accuserà Bettini di aver tentato di corromperlo, salvo fare marcia indietro, ritirando ogni accusa.
2004
La volata non ha storia: Freire non ha problemi a battere Zabel: è il 3° iride!
2005
All'ultimo km sono in 6 al comando: Vinokourov, Bettini, Boogerd, Serrano, Moerenhout e Stangelj. Ai 500 m. il primo gruppo inseguitore rientra sui battistrada e si arriva in volata. Non ci sono né Petacchi nè McEwen rimasti attardati e così Boonen vince di potenza battendo Valverde e Geslin. Per gli azzurri, che confidavano in Petacchi o Bettini (che rinuncia ad attaccare per il bene del velocista spezzino, considerato il vero capitano), è un Mondiale da dimenticare in tutta fretta.
2006
Paolo Bettini (Italia) e Fabian Wegmann (Germania) evadono dal gruppo quando mancano 30 chilometri al traguardo. Il gruppo al loro inseguimento è ridotto a circa 80 corridori, ma il duo di testa è ripreso. In testa sono rimasti circa 50 corridori e ai -6 km sembra ormai inevitabile uno sprint di un gruppo ristretto. E' lo spagnolo Samuel Sanchez, all'ultima curva, a provocare il buco tirandosi dietro Valverde, Zabel e Bettini. Bettini allo sprint va a prendersi il Mondiale dopo l'argento di Lisbona 2001 e il quarto posto di Hamilton 2003. Vedi video: clicca qui
2007
Si rincorrono voci che vorrebbero Bettini positivo ai controlli antidoping, ma il tutto si rivela un bluff che comunque aveva fatto temere il forfait dell’ultima ora del Grillo. Mancano circa 10 km quando scatta Paolo Bettini. Con lui al comando Schumacher, F. Schleck, Evans e Kolobnev. I cinque si controllano fino ai 250 metri e poi lanciano la volata che vede Bettini imporsi nettamente davanti a Kolobnev e Schumacher.
2008
Lo scatto buono è quello di Ballan che fa il vuoto a meno di 3 chilometri dal traguardo. Cunego e Rebellin proteggono il compagno e il corridore della Lampre s’invola verso il traguardo acclamato dalla folla. Per l'Italia il successo è impreziosito dalla medaglia d'argento di Damiano Cunego, davanti al danese Breschel, e dal quarto posto di Davide Rebellin. Paolo Bettini chiude la carriera con il ventottesimo posto davanti ad Erik Zabel che appenderà la bicicletta al chiodo dopo qualche giorno.
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