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2009-06-05

Storia della Coppa Intercontinentale: dal trionfo del grande Real all'epopea Inter


Nel 1960, prima edizione del Mondiale, s’imporrà il Grande Real Madrid (vincitore di 5 Coppe Campioni consecutive) dei Di Stefano, Puskas, Gento, Del Sol…, vittima il Penarol, compagine uruguayana. Le merengues si imposero addirittura per 5-1 (al ritorno) con doppio Puskas, gol di Di Stefano, Gento ed Herrera. Ecco la formazione leggendaria: R. Domínguez - J.E. Santamaría, J. Zárraga, "Marquitos" Alonso, J. Vidal, "Pachín" Pérez, Herrera, L. Del Sol, A. Di Stéfano, G. Puskas, F. Gento Coach: Miguel Muñoz. Il Penarol si rifarà l’anno seguente, sbattendo le ali in faccia al Benfica: all’andata perse di misura 1-0 ma al ritorno si fece in 5, quanto il numero di gol che rifilerà ai portoghesi, per un 5-0 che fece epoca.
Joya e Spencer realizzarono una doppietta ciascuno: L.M. Maidana - W.R. Martínez, D.N. Cano, E. González,N. Gonçálvez, W. Aguerre, L.A. Cubilla, E. Ledesma, J.F. Sasía, P.A. Spencer, J.V. Joya. Tuttavia all’epoca non era contemplata la differenza reti e quindi si dovette disputare uno spareggio a Montevideo. Il Penarol stavolta dovrà fare i conti con la pantera nera di Eusebio, ma vincerà 2-1 la compagine uruguagia con doppio Sasia. Eusebio andò comunque in gol per il provvisorio 1-1. Ma se pensavate che lo spettacolo avesse raggiunto l’apice, beh, vi siete sbagliati. Il meglio doveva ancora venire, per una Finale che avrà dell’inverosimile.
Il Milan è la 1^ italiana a prendere parte al trofeo ed all’andata a San Siro si impone con un perentorio 4-2 contro il Santos di un giocatore, non mi ricordo il nome…ah già, Pelè. Questa la successione delle reti: Trapattoni, Amarildo (2-0), Pelè, Amarildo, Mora (4-1!) e ancora Pelè. Il match di ritorno è una formalità, almeno sulla carta. Altafini porta in vantaggio i suoi. Mora raddoppiava. È fatta! Almeno sembra. Si va all’intervallo sul 2-0 per noi. Nella ripresa avviene l’incredibile, per un match che rimarrà per sempre nella leggenda, ispessendo ulteriormente la fama già altisonante di O’Rey, che comunque non sarà delle partite (ma all’andata aveva siglato 2 gol, mettendosi in gran luce, facendosi applaudire anche dai più refrattari). Al 50°, infatti, i brasiliani accorciano le distanze con Pepe.
Almir pareggiava al 54°. Lima e Pepe completavano l’epica rimonta. Lo spareggio si rendeva così necessario. Il Milan, ancora sotto shock, perderà 1-0 con gol di Dalmo. F: Gilmar - Ismael ,Mauro, Haroldo, Dalmo, Lima, Mengalvio, Dorval, Coutinho, Almir, Pepe. Nel 1964 toccherà finalmente all’Italia salire sul tetto del Mondo, con l’Inter di Helenio Herrera. Decideranno 2 gol di Corso, contro l’Independiente. Ecco la formazione che si aggiudicò il canonico spareggio: Giuliano Sarti - Armando Picchi, Giacinto Facchetti, Saul Malatrasi, Aristide Guarneri, Carlo Tagnin, Angelo Domenghini, Joaqim Peiró, Aurelio Milani, Luis Suárez, Mario Corso. Nel ’65 l’Inter concede il bis (sinora è l’ultimo trofeo iridato dei nerazzurri), umiliando l’Independiente 3-0, con doppio Sandro Mazzola. Ecco la storica fomazione: Giulano Sarti - Tarcisio Burgnich, Giacinto Facchetti,Gianfranco Bedin, Aristide Guarnieri, Armando Picchi, Jair Da Costa, Alessandro "Sandrino" Mazzola, Joaquín Peiró ,Luis Suárez, Mario Corso.
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