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2009-06-07

A proposito di Kutuzov ... lo sapevate?


Questo articolo è dedicato soprattutto alle giovani generazioni, che probabilmente non sapranno alcune interessanti curiosità su Kutuzov, il calciatore Kutuzov. Nulla vi viene alla mente? Ebbene, questo calciatore ha un omonimo davvero eccezionale: il Generale Kutuzov, straordinario e provvidenziale, oserei dire. Siccome la Storia spesso è raccontata alla rovescia, molti sapranno di Waterloo e del Generale inglese Wellington. In realtà la vera sconfitta fu inflitta alle armate napoleoniche a Borodino proprio dal Generale Kutuzov, che con i preziosi consigli dello zar Alessandro I, annullò l'esercito napoleonico facendo terra bruciata,Napoleone avanzava, ma trovava solo incendi, fu una strategia originale e vincente.
Ovviamente questa splendida vittoria non poteva venir riconosciuta dai sovrani degli altri Paesi europei, la Russia, che, da sola, aveva sconfitto le armate napoleoniche non veniva vista di buon occhio, per cui fu 'organizzata' la sconfitta di Waterloo, più gradita al Congresso di Vienna.
Kutuzov è uno dei Generali, che, per preparazione, intuito, capacità organizzativa e autorevolezza è ritenuto uno dei migliori Generali che abbiamo mai avuto nel corso della Storia, perfino la Russia sovietica lo ha ampiamente elogiato e ricordato. E lo ricordiamo anche noi, perché, con tutto il rispetto per il calcio, non vorrei che i ragazzi pensassero che Kutuzov sia un cognome prettamente calcistico, questo cognome appartiene soprattutto alla Storia, quella vera, e, mi perdoneranno i tifosi, ma la Storia, soprattutto quella vera, lo ribadisco, è molto, ma molto più importante del gioco calcistico.
In questo articolo abbiamo fatto quanto viene organizzato nelle migliori scuole calcistiche del nostro Paese, le scuole di Attilio Maldera, ad esempio, che conduce con il valido aiuto della dott.ssa Raimona Minervino, sua moglie. Il calcio, in queste scuole rivolte ai giovani, viene abbinato alla cultura, e viene soprattutto rispettato il ritmo del bambino e del ragazzo, che innanzi tutto si devono divertire, le scuole calcistiche non devono essere delle fabbriche di campioni.
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