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2009-06-16

Confederation Cup. Il giallo della moviola truffaldina ai danni dell'Egitto


Il regolamento Fifa parla chiaro riguardo l'uso della moviola in campo. La moviola, secondo le regole Fifa può esistere solo nei salotti degli opinionisti sportivi, per il post-partita.
Il "fattaccio" è avvenuto durante l'avvincente incontro tra i Faraoni dell'Egitto ed i pentacampeon del Brasile, allorché all'ultimo minuto Al Muhamadi commette un vistoso fallo di mano che però chiaramente sfugge all'arbitro, il signor Howard Webb, che fa un lampante cenno che si tratta di calcio d'angolo allontanando con forza i brasiliani che protestavano. Come per magia ecco che Webb ha come una visione e ritorna sui suoi passi alzando il cartellino rosso in direzione di Al Muhamadi, ancora a terra intento a proseguire la sceneggiata del colpo al capo, e concedendo il giusto rigore ai danni dei Faraoni! Apriti cielo! E come ha fatto a capire al volo il suo madornale errore?
E' presto detto, tramite auricolare il quarto uomo gli ha riferito che c'erano rosso e penalty. Ma come ha fatto il quarto uomo, che di certo aveva una selva di giocatori che gli impedivano una corretta visuale, ad accorgersi con una tale certezza del rigore? semplice: ha guardato il replay! Quindi come sottolineato dall'Egitto, che si sente "ingiustamente" danneggiato, il penalty che Kaka trasforma siglando la vittoria verdeoro è stato irregolarmente assegnato. Infatti l'arbitro può liberamente consultare i suoi assitenti, ma è vietato l'utilizzo del mezzo televisivo! In risposta all'accusa della federazione egiziana "La moviola in campo non è prevista dal regolamento FIFA né tantomeno da quello della Confederations Cup dunque è sbagliato il processo che ha portato al rigore e all'espulsione del giocatore", la Fifa ha negato il tutto rispondendo "Dall'esame fatto con tutti i mezzi a propria disposizione compreso il referto dell'arbitro e le dichiarazioni aggiuntive fatte da Howard Webb su richiesta, risulta che la decisione è stata il frutto di un lavoro di squadra, tra l'arbitro e il suo assistente di linea, Mike Mullarkey, che dal suo angolo ha visto chiaramente il fallo"... Continua dunque la linea politica del massimo organismo calcistico nel nascondere l'evidenza dei fatti.
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