| Calciomercato |  Formazioni ufficiali  | PronosticiCuriosità e statisticheArea TecnicaStorie di CampioniVideo  |  Sport |
 
| Home |  Serie A  | Partite di oggiDiretta delle partite   Risultati liveFantacalcio  |  Probabili formazioniCalcio in tvCalcio News |
2009-07-17

Storia del Giro di Lombardia (2° parte)


1942 - Bini rimane nettamente in testa anche sul rettilineo finale e va a cogliere il prestigioso bis con la nuova media record, anche se favorita dal percorso ridotto. Bartali coglie la seconda piazza e nonostante la cocente sconfitta (battuto proprio dall'antico rivale ......) si consola con la "maglia rosa" finale del "Giro d'Italia di Guerra".
1946 - A 5 km dall'arrivo improvvisamente Coppi scatta con grande decisione, Casola si rialza e temporeggia, Motta non replica. Coppi guadagna subito qualche centinaio di metri e vola solitario verso il Vigorelli dove entra tra l'entusiasmo generale, cogliendo a 27 anni la sua prima vittoria nel "Lombardia".
1947 - Dopo una fuga solitaria di 70 km Coppi entra nell'Arena, per il suo bis nel "Lombardia", con la maglia tricolore fradicia e il viso annerito dal fango, lasciando al pubblico un'immagine veramente suggestiva ed indimenticabile.
1948 - Coppi vola imprendibile e raggiunge il Vigorelli con quasi 5' di vantaggio sui primi inseguitori regolati in volata dal tenace Leoni. Per Coppi terza vittoria consecutiva (come Binda) e 83 km di fuga solitaria con la nuova media record.
1949 - Coppi è nuovamente primo, solitario e dominatore incontrastato al Vigorelli dopo una fuga solitaria di 56 km con la nuova media record.
1950 - L’outsider Soldani supera tutti ed entra per primo nel rettilineo d'arrivo. Guadagna qualche metro e taglia nettamente per primo il traguardo davanti a Bevilacqua e Coppi.
1951 - All'ingresso del rettilineo finale Minardi è ancora in testa ma viene attaccato da Bobet e Coppi. I tre proseguono affiancati negli ultimi cento metri ed è Bobet ad emergere proprio negli ultimi dieci metri, rimontando all'esterno e superando Minardi per dieci centimetri dopo una grande volata.
1952 - Minardi mantiene saldamente la prima posizione, accellera all'ultima curva e, ben protetto dai compagni, entra nettamente al comando nel rettilineo finale e taglia per primo il traguardo.
1953 - Bruno Landi accellera, guadagna qualche lunghezza e taglia per primo il traguardo
1954 - Coppi entra nettamente in testa sul rettilineo finale, controlla agevolmente la situazione e taglia per primo il traguardo. Il Campionissimo conquista a 35 anni la sua quinta vittoria nel "Lombardia" contro tutto e tutti; la folla impazisce e Fausto è raggiante di gioia come poche altre volte.
1955 - Cleto Maule entra nettamente per primo sul rettilineo finale, guadagna tre lunghezze e coglie la vittoria più importante della sua carriera.
1956 - Coppi attacca Magni all'esterno e a 50 metri passa al comando, Magni ormai è battuto, ma negli ultimi 20 metri esplode lo sprint di Darrigade che improvvisamente affianca i due, li supera nettamente e taglia per primo il traguardo. Coppi deluso è talmente distrutto che scoppia in un pianto dirotto che non può non commuovere i tifosi e perfino gli avversari: lo stesso Darrigade dichiara di essere "addolorato" di averlo battuto.
1957 - Cestari lancia la volata da lontano, ai duecento metri Monti esce e balza in testa, conquista due lunghezze, ma improvvisamente si blocca a una ventina di metri dal traguardo, è partito troppo presto e si è imballato così Diego Ronchini, alla sua prima stagione da professionista, lo affianca e lo supera nettamente, tagliando per primo il traguardo.
1958 - All'ultimo km Poblet da solo si lancia alla caccia di Defilippis il quale ai 700 metri ha ancora 80 metri di vantaggio sullo spagnolo. Finale quindi emozionantissimo ma per lo spagnolo non c'è niente da fare, Defilippis resiste e taglia per primo il traguardo con una decina di metri di vantaggio su Poblet.
1959 - Van Looy all'entrata del rettilineo finale esce prepotentemente e dopo un testa a testa Vannitsen, partito troppo presto, si trova senza energie e cede al cospetto del "principe delle volate", che taglia nettamente per primo il traguardo.
1960 - Venturelli è il primo ad entrare in pista davanti a Ronchini e Fontana; posizioni immutate fino a metà del rettilineo opposto a quello d'arrivo quando esce prepotentemente Ronchini che si porta in testa e vi rimane anche nell'ultima curva, tallonato da Fontana e Daems il quale, pur costretto all'esterno, inizia una fantastica rimonta. Il belga all'entrata del rettilineo finale cambia rapporto e balza in testa tagliando per primo il traguardo davanti a Ronchini e Fontana.
1961 - Massignan e Taccone entrano insieme sulla pista in cemento dello Stadio Sinigaglia di Como: Massignan si mantiene in testa fino all'ultima curva ma non riesce a lanciarsi perfettamente. Negli ultimi 150 metri si irrigidisce, si disunisce, si trova a corto di forze e Taccone lo supera facilmente, guadagna qualche lunghezza e taglia trionfalmente per primo il traguardo, cogliendo una bella vittoria al termine di una corsa estremamente selettiva.
1962 - De Roo affianca Trapè ai 500 metri, lo supera e taglia nettamente per primo il traguardo.
1963 - Ad una cinquantina di metri dal traguardo emerge prepotentemente il possente De Roo che supera Bocklant, guadagna due lunghezze e va a cogliere il prestigioso bis precedento Durante e Dancelli, la rivelazione del giorno.
1964 - Motta affronta il S.Fermo con quasi 1'30" di vantaggio. Tra due ali di folla entusiasta il fuggitivo mantiene un passo energico e brillante anche sull'ultima asperità, ormai ha la vittoria in pugno e difatti giunge al traguardo di Como da assoluto dominatore. 1965 - Simpson percorre gli ultimi km in assoluta tranquillità e giunge trionfante allo Stadio Senigallia di Como; per il secondo posto, con un ritardo di 3'11", Karstens supera nell'ordine Stablinski, Bitossi, Motta e Poulidor.
1966 - Gimondi batte allo sprint il cannibale Merckx
1967 - In vetta Bitossi mantiene una trentina di secondi su Gimondi, tallonato da Passuello, Zimmermann, Panizza e Poulidor mentre Merckx cede definitivamente. L'arrivo però è troppo vicino e nonostante gli inseguitori si impegnino al massimo, Bitossi conquista allo Stadio Senigallia un meritatissimo successo dopo una coraggiosa fuga di 65 km davanti a un Gimondi stavolta troppo attendista.
1968 - Ai -4 dal traguardo scatta Van Springel e coglie l'attimo vincente; Bitossi non replica e si rialza, lasciando spazio a Merckx il quale però temporeggia e non insegue il connazionale. Cosi Van Springel guadagna un centinaio di metri e quando Bitossi tenta una reazione ormai tardiva, non può più essere raggiunto. Van Springel intatti a due km dall'arrivo vanta 12" che difende tenacemente fino allo Stadio Senigallia dove va a conquistare una delle più prestigiose vittorie della sua carriera.
1969 - Negli ultimi 50 metri Karstens balza al comando e taglia nettamente per primo il traguardo. Ma i colpi di scena non sono finiti perché pochi giorni dopo la conclusione della corsa le analisi giudicano Karstens positivo al controllo anti-doping: l'olandese perciò viene squalificato e privato della vittoria. Il successo passa così a Jean Pierre Monserè, neo-professionista, grande speranza del ciclismo internazionale.
1970 - Bitossi entra per primo in pista, Gimondi lo affianca all'ingresso dell'ultima curva ma la risposta di Bitossi, con la maglia di Campione d'Italia, non lascia scampo al compagno di fuga; si mantiene saldamente in prima posizione, resiste con disinvoltura ai tentativi di rimonta da parte di Gimondi e taglia per primo il traguardo, cogliendo il prestigioso bis.
1971 - Merckx, in maglia iridata, ottiene la sua cinquantunesima vittoria stagionale al termine di una fuga solitaria di 50 km e dopo un'altra eccezionale dimostrazione di superiorità assoluta contro avversari stupiti, rassegnati e annichiliti.
1972 - Sul San Fermo Merckx controlla la situazione permettendosi addirittura di rallentare negli ultimi km e di percorrere il giro di pista allo stadio Senigallia in scioltezza. Il suo è un trionfo strameritato, con l'ennesima impresa, un'ulteriore dimostrazione di superiorità in una gara che vede all'arrivo solo 17 atleti su 158 partenti (quasi il 90% di ritirati).
1973 - In data 8 novembre la Federazione Ciclistica Italiana squalifica Merckx ed assegna la vittoria al secondo arrivato, Gimondi. Scoppiano le polemiche ma lo stesso Merckx ammette serenamente di aver assunto il "Mucantyl", uno sciroppo per la tosse contenente efedrina, la sostanza proibita, che gli è stato prescritto dallo stesso medico della Molteni, il dottor Cavalli. Lo stesso Merckx comunque si difende asserendo che tale prodotto non può assolutamente migliorare le prestazioni agonistiche, esiste però un regolamento da applicare e da rispettare e quindi Gimondi si aggiudica la vittoria a "tavolino".
1974 - De Vlaeminck si dimostra più veloce ed entra in testa sul rettilineo finale, tagliando nettamente per primo il traguardo davanti a Merckx e Tino Conti.
1975 - Moser entra per primo sul rettilineo finale, ai duecento metri Paolini lancia lo sprint ma Moser lo affianca e lo sorpassa nettamente tagliando il traguardo a braccia alzate al termine di una gara durissima e massacrante (soltanto 18 arrivati!).
1976 - Ultimo km: Thevenet si porta in testa e parte in progressione, De Vlaeminck si mantiene nella sua scia ed ai 150 metri esce, balza nettamente in testa, controlla agevolmente il ritorno degli avversari e taglia per primo il traguardo con una bicicletta di vantaggio su Thevenet, Panizza e Zoetemelk.
1977 - Baronchelli vola sulle ali dell'entusiasmo, la sua azione è fluida e potente, nessuno può più impensierirlo: in vetta al San Fermo ha 50" su De Witte e 1'25" su un gruppetto composto da Panizza, Vandenbroucke, Vandi, Bitossi e Zoetemelk mentre il gruppetto di Moser e Saronni si trova a 3'. Tutto è deciso e Baronchelli giunge al traguardo da dominatore.
1978 - Vandi lancia lo sprint ma viene subito superato da Panizza, quindi ai 150 metri esce prepotentemente Moser che balza in testa, si porta al centro della strada e taglia nettamente per primo il traguardo con due metri di vantaggio, cogliendo il bis nel "Lombardia" al termine di una gara nella quale ha dovuto lottare da solo contro tutto e tutti.
1979 - Hinault e Contini giungono insieme a Como, con l'italiano che si porta in testa all'ultimo km e sembra già rassegnato. Quando infatti si alza sui pedali per lanciare la sua volata Contini viene nuovamente tormentato dai crampi e deve subito arrendersi. Hinault lo scavalca con facilità e taglia per primo il traguardo da trionfatore assoluto.
1980 - Peeters lancia lo sprint da lontano, Chinetti zigzaga a più riprese cercando il varco giusto ma è Alfons De Wolf a dimostrarsi il più fresco. Il belga infatti balza nettamente in testa e taglia per primo il traguardo con mezza bicicletta di vantaggio, conquistando il primo successo importante della sua carriera. Una corsa massacrante e durissima con solo 17 classificati (record negativo del dopo-guerra).
- articolo letto 334 volte

archivio news



Calciomagazine.net© - Edizione Sportiva del Periodico L'Opinionista
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 dell'11/04/08. Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
tutti i diritti sono riservati - vietata ogni riproduzione anche se parziale