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2009-09-06

Giuseppe Signori - Semplicemente Beppegol


Semplicemente Beppegol - Si scrive Giuseppe Signori, ma si pronuncia Beppegol. Detto proprio così, tutto d’un fiato e tutto attaccato, perché ci sono cose che non si possono separare. Per dimostrarlo non occorre certo andare a scomodare la sua media di un gol ogni due partite o le tre classifiche marcatori vinte. Il teatro dei primi calci è il campetto dietro casa e l’inizio della carriera di Signori è di quelli di chi si divide tra il pallone e il lavoro. E se la svolta ha i colori del Foggia e la consacrazione quelli della Lazio, anche per la rinascita non ci sono dubbi: in questo caso le tinte sono quelle rossoblù. Fortissimamente rossoblù. Al Bologna Signori arriva, in prestito, nel 1998, reduce da un periodo non facile per i guai alla schiena e l’operazione all’ernia del disco e per l’annata non al top con la maglia blucerchiata della Samp. Per Signori, Bologna significa una nuova vita. Per Bologna, Signori significa la certezza che quando lui è in campo nulla è impossibile. L’amore, reciproco, non tarda a sbocciare. E a durare. Sotto le due torri Beppegol è rimasto sei anni, prima di chiudere la carriera in Grecia e in Ungheria. A guardare solo ed esclusivamente i tabellini restano i gol e poco di più. Peccato davvero che le statistiche non riescano a raccontare le emozioni. Perché allora verrebbe fuori tutta la storia di chi a Bologna ha giocato e segnato reti belle e decisive, ma che ha anche dovuto fare i conti con gli infortuni, le scelte tecniche di chi lo ha tenuto in panchina e qualche fischio, comunque ben presto dimenticato. Perché Signori resta quello che a Bologna è rinato, quello che voleva vincere a tutti i costi e trascinava i compagni, quello che ha fatto sognare, quello che ha voluto chiamare suo figlio Niccolò, e a chi ha davvero il Bologna nel cuore non servono troppe spiegazioni per capire a chi è rivolto l’omaggio. Signori resta quello che in molti non hanno difficoltà ad inserire tra le bandiere. Viene quasi automatico: lo si ripensa in campo e parte subito un “grazie”. Così come spontaneo viene da chiedersi, subito dopo, se un semplice “grazie” basta.
Dati biografici: Giuseppe Signori è nato ad Alzano Lombardo il 14 febbraio 1968. Altezza: 171 cm: Peso: 68 kg. La carriera: 1984/85: Leffe (Dilettanti, 8 presenze, 5 reti); 1985/86: Leffe (serie C2, 30 presenze, 3 reti); 1886/87: Piacenza (serie C1, 14 presenze, 1 rete): 1987/88: Trento (serie C1, 31 presenze, 3 reti); 1988/89: Piacenza (serie B, 32 presenze, 5 reti); 1989/90: Foggia (serie B, 34 presenze, 14 reti); 1990/91: Foggia (serie B, 34 presenze, 11 reti); 1991/92: Foggia (serie A, 32 presenze, 11 reti); 1992/93: Lazio (serie A, 32 presenze, 26 reti); 1993/94: Lazio (serie A, 24 presenze, 23 reti); 1994/95: Lazio (serie A, 27 presenze, 17 reti); 1995/96: Lazio (serie A, 31 presenze, 24 ret); 1996/97: Lazio (serie A, 32 presenze, 15 reti); 1997/98: Lazio (serie A, 6 presenze, 2 reti): 1997/98: Sampdoria (serie A, 17 presenze, 3 reti); 1998/99: Bologna (serie A, 28 presenze, 15 reti); 1999/00: Bologna (serie A, 31 presenze, 15 reti), 2000/01: Bologna (serie A, 23 presenze, 16 reti); 2001/02 Bologna (serie A, 14 presenze, 3 reti)): 2002/03: Bologna (serie A, 24 presenze, 12 reti); 2003/04: Bologna (serie A, 23 presenze, 6 reti): 2004/05: Iraklis (prima divisione greca, 5 presenze, 0 reti); 2005/06: Sopron (serie A ungherese, 9 presenze, 3 reti). Le partite: Con la maglia del Bologna Signori ha giocato 177 partite: 143 in serie A, 2 in spareggi e play off; 10 in Coppa Italia, 16 in Coppa Uefa, 6 in Intertoto. I gol: Le reti messe a segno da Signori in rossoblù sono 84: 67 in serie A, 1 in spareggi e play off; 2 in Coppa Italia, 9 in Coppa Uefa, 5 in Intertoto. Signori e la Nazionale: In Azzurro, sotto la gestione Sacchi, ha totalizzato 28 presenze e messo a segno 7 reti contro Irlanda (amichevole del 4 giugno 1992), Malta (qualificazioni Mondiali del 19 dicembre 1992 e 24 marzo 1993), Estonia (qualificazioni Mondiali del 14 aprile 1993), Finlandia (amichevole del 27 maggio 1994), Svizzera (amichevole del 3 giugno 1994) e Costa Rica (amichevole dell’11 giugno 1994). E’ uno dei protagonisti dei Mondiali negli Usa: alla fine non figura nei tabellini dei marcatori, ma si rivela comunque un prezioso uomo-assist. Resta in ogni caso il rammarico per la finale non giocata e per un addio all’azzurro che lascia l’amaro in bocca. In campo: Seconda punta tutta agilità, grinta e intelligenza tattica, dotato di un sinistro all’occorrenza vellutato, all’occorrenza potente: in poche parole, il più delle volte micidiale per i portieri avversari o per i marcatori di turno. Parlare di Signori significa anche raccontarne la correttezza e la generosità: in campo e fuori. E alla voce specialità, il menù comprende anche le doti nei calci piazzati, dagli undici metri soprattutto. E anche qui Beppegol non era uno come tanti altri: i rigori battuti come faceva lui, da fermo, sono perle che in pochi si possono permettere. 39 anni e non sentirli: Luglio 2007, a Lisbona si gioca la terza edizione del torneo organizzato per squadre formate da giocatori senza contratto. La spunta l’Italia, che diventa così campione d’Europa. In campo c’è anche Signori, a segno sia contro la Svizzera nella fase eliminatoria (2-0 il finale) che nella finalissima contro la Slovenia. La sua rete, con cui l’Italia ha vinto 2-1, è una delle chicche del suo repertorio: punizione dal limite. Ancora gol decisivi, ancora successi e vittorie grazie a lui. E chi vuole, continui pure a chiamarli disoccupati…
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