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2009-09-07

Gianluca Pagliuca - Il gatto di Casalecchio


Il gatto di Casalecchio - Si dice che i gatti abbiano sette vite, una grande resistenza e un istinto che li porta a non mollare mai. Gianluca Pagliuca, a fine anno soffierà su 42 candeline. E ha tutt’altro che l’intenzione di smettere ed andare in pensione. L’esordio in serie A arriva nel 1987 con la maglia blucerchiata, dopo che la Samp lo aveva prelevato proprio dalle giovanili del Bologna. Gli anni a Genova sono di quelli importanti, che permettono di arricchire la bacheca con scudetto, Supercoppa, Coppa Coppe e tre Coppe Italia. Il passaggio all’Inter, nel 1994, dà la possibilità di aggiungere al palmarès dei trofei anche la Uefa. Ma l’aria di casa chiama e certi inviti non si possono declinare. La porta del Dall’Ara sarà la sua seconda casa per sette stagioni, dal 1999. Gioie e soddisfazioni non mancano, ma non può non venire l’amaro in bocca se solo si pensa all’epilogo del penultimo anno trascorso in rossoblu, quello che poi lo porterà a giocare per la prima ed unica volta un campionato nella cadetteria. La stagione successiva, ad Ascoli, sembra iniziare con il piede giusto, ma qualche problema fisico e il rapporto con il mister non consentono, alla fine, troppi sorrisi. Voglia di smettere e appendere le scarpe al chiodo? Neppure per sogno. Piuttosto, allenamenti quotidiani e contatti con diverse squadre, tanto di A quanto di B o del campionato estero. La speranza è quella di trovare l’ok giusto per ritornare in campo, che però non arriva. Per chi è abituato a respirare aria e calcio, stare lontano dai campi non è facile. Pronta, c’è adesso un’avventura da allenatore su cui puntare: il gatto di Casalecchio ha ancora voglia di tirare fuori gli artigli.
Dati biografici: Gianluca Pagliuca è nato a Bologna il 18 dicembre 1966. Altezza: 190 cm. Peso: 87 kg. La carriera: 1986/87: Sampdoria (serie A, 0 presenze, 0 reti subite); 1987/88: Sampdoria (serie A, 2 presenze; 1 rete subita); 1988/89: Sampdoria (serie A, 33 presenze, 25 reti subite); 1989/90: Sampdoria (serie A, 34 presenze, 26 reti subite); 1990/91: Sampdoria (serie A, 32 presenze, 22 reti subite); 1991/92: Sampdoria (serie A, 34 presenze, 31 reti subite), 1992/93: Sampdoria (serie A, 29 presenze, 39 reti subite), 1993/94: Sampdoria (serie A, 34 presenze, 39 reti subite); 1994/95: Inter (serie A, 34 presenze, 34 reti subite), 1995/96: Inter (serie A, 34 presenze, 30 reti subite); 1996/97: Inter (serie A, 34 presenze, 35 reti subite); 1997/98: Inter (serie A, 34 presenze, 26 reti subite); 1998/99: Inter (serie A, 29 presenze, 44 reti subite); 1999/2000: Bologna (serie A, 32 presenze, 39 reti subite); 2000/01: Bologna (serie A, 34 presenze, 53 reti subite); 2001/02: Bologna: (serie A, 34 presenze, 40 reti subite); 2002/03: Bologna (serie A, 34 presenze, 47 reti subite); 2003/04: Bologna (serie A, 34 presenze, 53 reti subite); 2004/05: Bologna (serie A, 38 presenze, 36 reti subite); 2005/06: Bologna (serie B, 42 presenze, 42 reti subite); 2006/07: Ascoli (serie A, 23 presenze, 38 reti subite). Le partite: Con la maglia rossoblu Pagliuca ha giocato 269 partite: 206 in serie A, 42 in B, 2 in spareggi e play off, 7 in Coppa Italia, 6 in Coppa Uefa e 6 in intertoto. I gol: Le reti subite da estremo difensore del Bologna sono 310: 268 nei campionati passati in serie A e 42 nel campionato cadetto. 2005, anno in agrodolce: Lo spareggio con il Parma e la retrocessione sono l’ultimo atto di un campionato la cui ferita deve ancora essere rimarginata. Eppure per Pagliuca un riconoscimento c’è: è quello, a fine stagione, di miglior calciatore della serie A. Pagliuca e la Nazionale: Il debutto in Azzurro è datato 16 giugno 1991 in un torneo amichevole in Svezia, ma l’aria della Nazionale Pagliuca aveva già iniziato a respirarla l’anno precedente, convocato come terzo portiere ad Italia ‘90. Non tarda a prendersi la titolarità dei pali e ad USA 94 è uno dei protagonisti: i tabellini raccontano tra l’altro delle due giornate di squalifica e del rigore parato nella finale contro il Brasile. Quattro anni più tardi, in Francia, il numero uno è ancora lui, complice anche l’infortunio che ha messo k.o. Peruzzi: buoni interventi contro Camerun e Norvegia, prima di pagare ancora le conseguenze della lotteria dei rigori contro il padroni di casa, nei quarti. Complessivamente ha giocato in Nazionale 39 partite (14 amichevoli, 10 ai Mondiali, 5 per le qualificazioni agli Europei e 10 per le qualificazioni Mondiali) subendo 27 reti (12 nelle amichevoli, 6 ai Mondiali, 4 nelle qualificazione Europei e 5 nelle qualificazioni Mondiali) In campo: Molti campionati giocati senza saltare neppure una partita, il record di presenze in serie A per un portiere. Anni in cui Pagliuca si mette in luce per la sua bravura, soprattutto tra i pali, la sua grinta e la sua lucidità. Deciso, come solo un portiere sa e deve essere. Il Bologna nel cuore: “Certo che tifo Bologna, sono venuto qualche volta allo stadio. Ascoli dopo Bologna mi sembrava la scelta giusta. Ma nella carriera di un calciatore c’è sempre un’annata storta. E’ che quando è l’ultima, rompe…”
Chiamatelo cavaliere: E’ il 30 settembre 1991 quando, su iniziativa del presidente della Repubblica, Pagliuca è tra coloro che ricevono l’onorificenza di cavaliere ordine al merito della Repubblica italiana.
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