«Si avvicina l'ansia Mondiali ed è bello sapere che sta arrivando una competizione alla quale un giocatore spera sempre di arrivare, questo è anche il mio sogno». Mancano pochi mesi al mondiale sudafricano e Nicola Legrottaglie è fiducioso sulle possibilità dell'Italia. «Siamo un gruppo unito che condivide le idee del ct e che vuole costruire il gruppo come una squadra, come degli amici - spiega nel ritiro azzurro di Coverciano - che si ritrovano e condividono tutto. Cassano? Rispetto Lippi che non vuole parlarne, se si è stufato lui, ritengo sia giusto credergli». Sabato l'Italia sfiderà l'Irlanda del Trap. «E' bello incontrare di nuovo Trapattoni - spiega il difensore azzurro - E' stato il primo allenatore a credere in me, a convocarmi e a farmi giocare. Se andiamo a giocarci la partita decisiva in Irlanda, vuol dire che il Trap e la sua squadra hanno fatto un girone eccezionale». Poi un auguro a Marchisio: «Spero che Claudio si riprenda al più presto. Se non dovesse farcela per i prossimi due impegni della Nazionale, speriamo almeno che recupero per la prossima di campionato. Marchisio è un ottimo centrocampista e dalla sua parte ha anche la giovane età. Non si deve preoccupare se starà fuori queste due partite, perchè avrà molto tempo per giocare e dimostrare il suo valore anche con la maglia azzurra». A chi prova ad incalzarlo su domande della Juventus, in particolare sulla nomina a nuovo presidente bianconero di Jean-Claude Blanc, Legrottaglie risponde così: «È inutile farmi domande sulla Juventus, parlo solo di Nazionale. Voglio portare rispetto alla maglia azzurra, a questa grande partita che c'è sabato, per noi importante e decisiva. Ogni persona che è qui, rappresenta la Nazionale, i panni sporchi si lavano in famiglia, nel senso che delle cose di club, se ne parla a casa». - articolo letto 211 volte