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2009-10-13

A tu per tu ...con Fabio Cannavaro


La Nazionale ha raggiunto sabato la qualificazione per i prossimi Mondiali ed il capitano azzurro Fabio Cannavaro, al centro di un 'caso doping', ci parla del suo stato d'animo e degli obiettivi della nostra rappresentativa.

Sei amareggiato per quanto successo?

"Sono stato punto da un'ape e si trova sul giornale Cannavaro dopato. Il giorno prima della partita con la Roma sono stato punto, avevo un braccio gonfio ed ho deciso con l'autorizzazione del dottore di fare una puntura, poi vado a leggere sul giornale che sono dopato. Questa è la seconda volta visto che la prima è stata una cazzata mia che mi sono ripreso mentre facevo terapia, sono stati esagerati i toni e non voglio colpevolizzare nessuno, ma mi girano i... Bisogna accertarsi dei fatti prima di scrivere".

Che immagine ha Cannavaro all'estero?

"Io guardo a casa mia, immagino che comunque la mia immagine all'estero sia quella del dopato. Chiaramente se c'è una procedura d'urgenza è normale che la persona risulti positiva, sennò non si sarebbe nemmeno attivata. Tra l'altro devo ringraziarli perché potevo andare io a Roma, ma sono venuti loro a Torino".

Come hai vissuto questi giorni?

"Ho vissuto male quest'esperienza, anche perché ho sempre fatto una vita da atleta esemplare e a quel punto girano i ...".

Cos'hai provato per questo errore?

"Purtroppo ci sta in ogni lavoro un errore".

Se non fossi stato alla Juve sarebbe stato diverso?

"Posso dire che questo dubbio rimane, anche qualche anno fa è uscito il video dopo sei anni che era stato girato. Per me nello sport rispetto delle regole e a maggior ragione mi sono girati i ...".

L'errore è stato comunque della Juve, cosa ne pensi?

"L'errore è stato fatto da loro, ma conta meno di quanto hanno scritto o parlato certe televisioni. Io o la società come imputati conta poco, mi sembra di sognare finire sui giornali per una puntura d'ape. Ho trentasei anni e ho sempre dimostrato la mia serietà, non credo che due episodi possano condizionare la mia persona".

Stranamente Mourinho non ha commentato il tuo caso doping

"Grazie per avergli dato lo spunto, non mi interessa quello che dice lui perché io ho la coscienza a posto".

Pensi che la sfortuna rimanga in casa Juventus visto che ci sono infortuni e si parla di doping?

"Il doping è una cosa diversa, la sfortuna per gli infortuni, invece, è una cosa certa".

Sabato cos'hai provato per la qualificazione?

"Ho sofferto tanto perché non ero con i compagni. I miei compagni hanno fatto una grande partita e hanno dato una sensazione di forza".

Come vedi l'Italia?

"Penso che Brasile e Spagna siano un gradino sopra agli altri, ma subito dopo veniamo noi. Il gruppo sta iniziando a capire la propria forza, infatti Buffon non ha nemmeno toccato palla. Direi proprio che sofferenza non c'è stata".

Credi che l'Italia possa vincere i Mondiali?

"Sì, ci stanno sempre i miracoli. Appelliamoci a San Gennaro".

Si parla di una preparazione diversa rispetto alla Confederations Cup, come valuti questo?

"Me lo auguro, perché se anche il centro sportivo era attrezzato abbiamo sempre vissuto in albergo e questo ha pesato. Ben venga una preparazione diversa".

Nel 2006 si dice abbiate vinto i Mondiali anche per merito di Calciopoli

"Dire che abbiamo vinto per merito di Calciopoli è riduttivo, anche se già ora c'è stato uno scandalo. Chiaramente lo stimolo può essere dato dal fatto che questo per molti può essere l'ultimo Mondiale, anche perché capisci che ogni partita può essere l'ultima e la vuoi giocare bene. Non bisogna perdere di vista l'obiettivo, affronteremo squadre forti e dovremo essere al 100%".

Ti fa pensare che le partite a Parma saranno 130? A quanto vorresti arrivare?

"Sì, certamente è strano fare questo record a Parma, devo molto a questa città fantastica e ad una società che sempre cercato di fare il massimo".

Cosa vorrebbe dire per te vincere un Mondiale?

"Sarebbe strano, sono già stato fortunato una volta. A quel punto datemi una coppa e andrei via".

Pensi che Totti possa tornare in Nazionale?

"Penso che la Nazionale sia aperta a tutti. Se uno ha voglia di venire per mettersi a disposizione del mister per noi veterani non c'è assolutamente nessun problema".

Però emerge un sì a Totti e un no a Cassano

"Io non ho mai sentito dire questo, Cassano ben venga".

Ti stanno sorprendendo Totti e Nesta?

"No, sono due campioni del mondo e non mi sorprende che stiano facendo bene".

Preferisci vincere la Champions con la Juve o il Mondiale?

"Difficili tutti e due, ma abbiamo l'obbligo di sognare. Sono due cose diverse, io direi il Mondiale anche perché ci si gioca tutto in sette partite e nel calcio non è mai tutto semplice".

Ci sono tanti giovani bravi, porteresti qualcuno in Nazionale?

"Non faccio io le scelte, decide mister Lippi. L'Under 20 ha fatto benissimo e bisogna dare fiducia a questi giovani per farli crescere".

Parlando sempre di Mondiali, che effetto ti ha fatto vedere Maradona esultare in quel modo alla vittoria dell'Argentina?

"L'Argentina ha difficoltà e non trovava continuità risultati nonostante giocatori fantastici. Maradona mi ha colpito molto e mi ha fatto capire cosa a volte trattengono gli allenatori durante una partita. E' stato veramente un gesto di liberazione, la liberazione dell'adrenalina che uno ha in corpo".

Passiamo alla Juve, molti vedono una squadra in crisi

"Certamente i risultati non aiutano, nell'ultima sconfitta a Palermo non si è vista una grande Juve e dobbiamo essere fiduciosi ricominciando subito da sabato. Con la Fiorentina sarà una partita molto sentita, si sa che entrambe le squadre hanno una bella storia e una grande rivalità".

La Fiorentina potrà essere la terza forza del campionato?

"La Fiorentina ha dirigenti bravi, hanno fatto un progetto importante sui giovani, ma nel calcio non si può avere tutto e subito, è troppo difficile.".

Gli infortuni hanno condizionato la Juve?

"Sì, molti giocatori hanno dovuto giocare sempre e la tensione e la cattiveria agonistica a Palermo non sono state delle migliori".

Melo sta dimostrando di essere un brocco?

"Felipe non è diventato un brocco, ha qualche difficoltà data anche dal fatto di non star bene, ma conosciamo tutti il suo valore".

Amauri avrà la cittadinanza dopo le amichevoli, può venire in Nazionale?

"Dipende chiaramente dalla stagione che farà, solo l'allenatore può decidere. Quando Gattuso parlò io gli dissi di stare tranquillo perché se il gruppo ha accettato Camoranesi accetterà anche lui. Donadoni ha chiamato Cassano nonostante non avesse giocato prima in Nazionale, non vedo il problema".

Ad Amauri però manca il gol

"E' un giocatore importante che lavora tanto per la squadra. Ha grandi qualità e la convocazione dipenderà da lui e dalle sue prestazioni".

Ti dispiace per l'esonero di Donadoni al Napoli?

"L'ho sentito ed è estremamente amareggiato. Mi dispiace, ma purtroppo nel nostro calcio non esiste la pazienza".

Ti vedi come dirigente in futuro?

"Sinceramente penso a giocare, a mio avviso ho ancora tanti anni e lo farò finché me lo permetteranno".

E Lippi dirigente, come si vocifera in questi giorni, come lo vedi?

"Nel suo lavoro è molto bravo, perciò non mi stupirei".
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