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2009-10-13

Nuoto italiano in lutto: addio al Ct Alberto Castagnetti


E' andato via l'artefice del "Miracolo Azzurro"
Aveva 66 anni e da pochi giorni aveva subito un intervento chirurgico al cuore: se n’è andato per sempre, congedandosi dalla vita terrena Alberto Castagnetti, Ct-mago dell’Italnuoto (dal 1987) che lui aveva contribuito ad elevare ad un rango senza precedenti nella storia di codesta disciplina.
Basti ricordare i trionfi leggendari di Rosolino, Fioravanti, Magnini e nell’ultimo Mondiale di Roma della Pellegrini e della Filippi, agguantando un limite forse inarrivabile in futuro. Castagnetti insomma aveva cambiato la storia del nuoto italico, portandolo ai livelli di una superpotenza acquatica equiparabile a Gran Bretagna o Australia.
Sarà banale dirlo ma la sua scomparsa lascia un vuoto nel Nuoto azzurro. Ma ecco come hanno accolto la morte del Ct alcune delle nostre stelle, Rosolino e Pellegrini: “Sono scioccata, -afferma la Federica- è una notizia che mi lascia sconvolta.” Rosolino dal canto suo afferma “Questo è uno dei giorni più brutti della mia carriera. Ho perso medaglie importanti, finali olimpiche ma mai ho sentito un vuoto così, un senso di abbandono. Ho perso un amico, una persona verso la quale nutrivo una grandissima stima. La scomparsa di Alberto lascia un vuoto enorme in tutti noi. Personalmente porterò sempre un ricordo vivo di una persona con la quale c'era un continuo confronto. Alberto era molto esigente, ma era una persona che ti dava tutto e dalla quale ho sempre cercato di prendere esempio. Era un duro, era l'allenatore dei duri e lo è stato fino all'ultima vasca.
Ci siamo visti qualche giorno prima della sua operazione - aggiunge il nuotatore napoletano - l'ho sentito dopo l'intervento. Mai avrei immaginato cosa sarebbe accaduto" Il presidente del Coni Petrucci: “Sono choccato, incredulo, fatico a trovare le parole. In questo drammatico momento il mio primo pensiero è rivolto alla famiglia, alla quale a nome dello sport italiano porgo le più sentite condoglianze".
“Mi mancherà non tanto il tecnico quanto l'uomo - dice invece il segretario del Coni Raffaele Pagnozzi -. Castagnetti era una persona con la quale era piacevole conversare di tanti argomenti, non soltanto di sport. È stato un genio da commissario tecnico e ci ha fatto gioire come nessun altro nella storia del nuoto. Avevamo tanti progetti per il futuro, tante idee da sviluppare. Con la sua improvvisa scomparsa, Alberto lascia un vuoto incolmabile nel Coni, nella Federazione, nei suoi atleti. E noi che gli abbiamo voluto bene ci sentiamo tutti più soli”. “Sono ammutolito - commenta il presidente della Fin Paolo Barelli -. Non riesco a pensare che un compagno di viaggio, ancor prima delle Olimpiadi del 1972, con cui ho diviso gran parte della mia carriera sportivo-dirigenziale sin dagli Assoluti e dalla staffetta 4x100 stile libero, mi lasci solo. E con me tutti gli amici a cui ha trasmesso amore e passione sconfinati per il nostro sport. Eravamo in continuo contatto e lo aspettavamo a bordo vasca con il solito sorriso e il cronometro in mano per continuare a condurre il nuoto italiano dopo quella che doveva essere una breve pausa. Invece non sarà così. Siamo atterriti. Mi stringo forte alla famiglia, a cui la Federazione non farà mai mancare il suo affetto”.
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