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2009-11-18

La spezziamo una lancia in favore di Marcello Lippi?


La spezziamo una lancia in favore di Marcello Lippi? Direi che si possa fare questo per il tecnico che, nell’estate che avrebbe dovuto distruggere il calcio italiano, riuscì a portarci al successo Mondiale. Ricordate? Era il 2006, il ciclone “Calciopoli” si era appena abbattuto sul mondo del calcio italiano e tutte le certezze di milioni e milioni di amanti del pallone si erano disgregate a colpi di processi ed intercettazioni telefoniche. Come se ciò non bastasse c’era un Mondiale da affrontare e tanti dei nostri giocatori erano indirettamente coinvolti in quello scandalo che di li a poco avrebbe stravolto tutte le gerarchie di Serie A e non solo. Lippi in quel mese di Giugno di quasi 4 anni fa riuscì a portare in Germania un gruppo incredibile: tutti i giocatori erano uniti, compatti e pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro, roba non da poco se si considera che stiamo parlando di una squadra nazionale. E quella squadra che nonostante fosse tecnicamente inferiore a molte, non godesse di un solo pronostico a favore e fosse consapevole che una volta tornata a casa qualcosa di “pesante” sarebbe successo, riuscì in una cavalcata trionfale che ci consegnò alla storia come Campioni del Mondo per la quarta volta. Ma il lavoro del CT viareggino non fu solo di carattere organizzativo del gruppo, anzi furono fondamentali anche le sue scelte tecniche. Se oggi nel “pre-Mondiale” si parla tanto se sia giusto o no convocare Cassano, all’epoca si accusava l’ex allenatore della Juve di aver convocato giocatori non al top della forma come Iaquinta (autore quell’anno non di un ottima annata a Udine), Materazzi (anche per lui una brutta stagione) e Totti (reduce dal più grave infortunio della sua carriera). I risultati invece poi furono sotto gli occhi di tutti: Totti giocò tutte le partite del Mondiale, Iaquinta subentrò spessissimo in campo segnando anche un gol con il Ghana e Materazzi fu forse l’uomo più decisivo della competizione (dopo Fabio Grosso ovviamente) con i suoi 2 gol, di cui uno in finale alla Francia di Zidane (e la sua testata, altro evento decisivo). E dopo tutto questo abbiamo ancora il coraggio di criticare ancora ogni sua scelta fino a far diventare ogni sua conferenza stampa un momento per farlo arrabbiare. Certo, a chi non piacerebbe vedere in campo un talento come Cassano? Ma, dopo tutto quello che ha fatto per noi 4 anni fa nonostante neanche lui vivesse un bel momento (infatti anche il figlio era coinvolto nel caso “GEA-Calciopoli”), credo che Lippi si meriti tutta la nostra fiducia. E allora spezziamola questa lancia in favore del tecnico viareggino che, dovesse convocare o meno Cassano, avrà fatto sicuramente la scelta giusta.
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