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2009-11-19

Ieri la Nazionale ha divertito


Era dall' estate 2006 che la Nazionale non emozionava così tanto. Certo, un Mondiale vinto ai rigori contro la Francia non è paragonabile ad una vittoria ed un' ottima prestazione, per giunta in gara amichevole, contro una Svezia che non sarà presente ai Mondiali ormai prossimi in Sud Africa, ma se ci riteniamo dei veri tifosi della Nazionale, e del Calcio in generale, dobbiamo ammettere che l' Italia II di ieri sera contro la Svezia ha giocato davvero una bella partita.
Fra i pali, al Manuzzi di Cesena, non c' era Buffon ma Marchetti, non uno qualsiasi, uno che promette di non far rimpiangere Gigi. Chiellini è ormai il pilastro difensivo della Nazionale, corre, recupera, si propone e segna il gol che deciderà la partita. Che giocatore... Chiunque accanto a lui farebbe una bella figura, Legrottaglie compreso. Criscito convince per l' ennesima volta, Maggio si limita a fare il minimo indispensabile e l' inedita linea mediana composta da Candreva, Montolivo e Biondini dimostra sia qualità che quantità. La palla circola moltissimo tra i piedi degli azzurri e stranamente Pirlo non è in campo. Marchionni fa un pò quello che vuole ma non punge mai come vorrebbe e dovrebbe. Pazzini forse ha parlato tanto e concluso poco, le sue qualità però non si discutono. E Totò Di Natale... La sua è una prestazione da ricordare: tanta fantasia, inventa e lancia i suoi compagni. Nessuno ricorda che la Nazionale ha Di Natale. Stesso discorso potremmo farlo per Giuseppe Rossi che gioca solo un tempo, come Cassani e Galloppa, un pò sottotono ma non possiamo sempre dimenticarci di lui.
La formazione azzurra scesa in campo ieri sera ha trasformato fischi in applausi e gli applausi non erano dovuti al fatto che in campo ci fossero i Campioni del Mondo: Camoranesi è entrato solo dieci minuti prima della fine della partita. Insomma, la Nazionale fresca e giovane che tutti volevano alla fine degli ultimi Europei è servita. Forse manca la ciliegina sulla torta ma non è giusto mettere in ombra chi gioca ed inneggiare sempre chi non c' è. Le partite si giocano sui prati verdi e non sulle bocche di noi tutti.
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