| Calciomercato |  Formazioni ufficiali  | PronosticiCuriosità e statisticheArea TecnicaStorie di CampioniVideo  |  Sport |
 
| Home |  Serie A  | Partite di oggiDiretta delle partite   Risultati liveFantacalcio  |  Probabili formazioniCalcio in tvCalcio News |
2010-02-14

Ciclismo, la Milano-Sanremo edizione per edizione: dal 1913 al 1915


1913 La corsa diventa una questione in famiglia tra Mottiat e Defraye con il belga che prevale di poche decine di centimetri in uno sprint tirato. Anche per merito del vento a favore lungo la Riviera, è stata una corsa velocissima che fa segnare una media record destinata a durare nel tempo (31,143 km/h). ottimo passista, il belga, ha avuto il merito di essere stato il primo belga a vincere il Tour de France (nel '12).
1914 Negli ultimissimi chilometri mentre si prepara l'inevitabile sprint, due o tre automobili del seguito fanno di tutto per rimontare il gruppo al fine di assistere all'arrivo. Una di queste provoca una caduta che coinvolge tre ciclisti a metà gruppo. Il plotone si spezza, qualcuno si getta nella scia dell'auto e imposta una volata lunghissima. Succede così che il giovane Ugo Agostoni di Lissone batte a sorpresa un Galetti mai così vicino alla conquista della Classicissima. Viene così messa in archivio una Sanremo che, succube dei "tempi moderni", vede la sua conclusione in uno sprint animato e conteso tra almeno una dozzina di pretendenti. Sarà il livellamento di valori, sarà l'assenza dei migliori stranieri, sarà il miglioramento del fondo stradale; fattostà che dopo più di duecentottanta chilometri, solamente pochi metri dividono i migliori.
1915
Siamo già in tempo di guerra per tutta l'Europa e questo spiega l'assenza totale degli stranieri in questa edizione. Il percorso da compiere prevedeva la circonvallazione a mare, più lunga ma anche più pianeggiante. Girardengo, invece, mosso dalla foga di raggiungere due davanti, taglia per il centro del paese. Girardengo così vince in solitario. Corlaita, 2°, naturalmente inoltra reclamo nei confronti del taglio di percorso operato da Girardengo. Girardengo si difende affermando che il percorso non era precisamente segnalato e che davanti a lui non c'era nessuna vettura dell'organizzazione. Il peccato era veniale e Girardengo avrebbe senz'altro vinto ugualmente anche senza il taglio di Porto Maurizio, tuttavia la giuria ufficializzò il primo posto di Corlaita.
- articolo letto 113 volte

archivio news



Calciomagazine.net© - Edizione Sportiva del Periodico L'Opinionista
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 dell'11/04/08. Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
tutti i diritti sono riservati - vietata ogni riproduzione anche se parziale