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2010-02-17

Ciclismo, la Milano-Sanremo edizione per edizione: dal 1932 al 1935


1932
Alfredo Bovet che tanti indicano come francese o svizzero, ma che in realtà è oriundo italiano, vincerà in solitario, approfittando della scarsa considerazione degli avversari.
1933
Guerra, Rimoldi, Altenburger e Geyer filano di comune accordo verso il traguardo. Ai duecento metri Guerra è già in testa e vince abbastanza agevolmente, nonostante gli sforzi generosi di Bovet per rimontarlo. Guerra pur avendo iniziato tardi l'attività ciclistica e avendo debuttato da professionista a oltre 27 anni ebbe un'esplosione tale da arrivare rapidamente ai vertici e da occupare il ruolo di avversario numero uno del campionissimo Alfredo Binda. Lo spunto travolgente all'arrivo gli ha permesso di cogliere trentuno vittorie di tappa al Giro d'Italia: fra queste significativa quella nella Milano-Mantova (la sua città) del '31 che gli permise, sconfiggendo addirittura Binda e Mara, di indossare la prima maglia rosa istituita per contraddistinguere il leader della corsa.
1934
Il belga Demuysère, dalla stampa soprannominato "la belva", precede di poco più di un minuto uno straordinario Cazzulani e un commovente Camusso. Cessò l'attività agonistica nel 1938 dopo aver collezionato una cinquantina di successi. Soprannominato la "locomotiva del Belgio", buono sul piano e in salita, se fosse stato dotato di un maggiore spunto di velocità avrebbe sicuramente vinto di più.
1935
La discesa su Voltri fa molte vittime per il freddo e le cadute, infatti i giornali dell'epoca forniscono un lungo elenco di corridori visitati presso l'ospedale San Carlo con sintomi di assideramento ed esaurimento muscolare. A un certo punto sale in cattedra Bartali ma avrà problemi meccanici. complicargli le cose ci si mette anche il direttore della Gazzetta, Emilio Colombo, che dalla macchina del giornale comincia a fargli un mucchio di domande: e intanto gli inseguitori si avvicinavano. A sette chilometri dalla conclusione viene ripreso da Guerra, Olmo e Cipriani. Olmo vince la prima corsa importante, la "sua Sanremo"; sua, perché corsa sulle strade di casa, davanti ai suoi tifosi.
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