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2010-03-21

Storia del Campionato di Calcio: 1920-1921


I Comitati Regionali e le piccole squadre riuscirono ad ottenere l'ennesimo ingrandimento del torneo, che raggiunse dimensioni colossali. “Invero, nella riunione del 4 luglio 1920 che aveva sancito lo spostamento della sede della FIGC a Milano, si era giunti alla rottura e alla costituzione dell'effimera Lega Italiana del Giuoco del Calcio ad opera delle maggiori società piemontesi guidate dalla Pro Vercelli, ma già il 25 settembre seguente le secessioniste abdicarono ai loro propositi rientrando nei ranghi federali. I Comitati erano oramai divenuti arbitri insidacabili dei propri rispettivi tornei, e solo dopo che essi li avessero completati, nello scarso tempo residuo, si sarebbe svolto il campionato a livello nazionale. Se il Piemonte fu l'unico a lasciare il suo torneo inalterato, e la Liguria aumentò di sole due unità le sue iscritte, il Veneto e l'Emilia scissero addirittura i loro tornei in una prima fase (le eliminatorie delle eliminatorie!) e in una fase finale, mentre la Lombardia arrivò ad istituire addirittura sei insulsi microgironcini preliminari al girone finale regionale. Il termine di questo infinito meccanismo cadde solo dopo Pasqua, e quindi la Federazione fu costretta addirittura a ridurre la fase nazionale, spezzata in quattro gruppi preliminari al quadrangolare conclusivo e alla finalissima da svolgersi oramai in piena estate”.
“Il Livorno, dopo aver sfiorato lo scudetto l'anno precedente, ci riprovò. Dovette però affrontare la concorrenza del Pisa che in estate si era rinforzato molto. Le eliminatorie regionali riservarono molte sorprese: il Livorno, dopo essere stato a lungo in testa alla classifica del campionato toscano, perse la partita decisiva contro il Pisa per 3-0 facendosi superare in classifica proprio dai nerazzurri, anche se il secondo posto nel torneo toscano gli permise comunque di qualificarsi alle semifinali interregionali. Nel girone campano invece la Puteolana che lo aveva vinto venne squalificata e tolta dalla classifica per illecito sportivo e al suo posto si qualificò, oltre al Naples, anche la Bagnolese. Nel girone laziale infine si qualificarono Fortitudo e Lazio, mentre l'Audace, semifinalista nella stagione precedente, deludette arrivando solo quinta. Nelle semifinali interregionali si ebbe il dominio delle toscane che si sbarazzarono facilmente delle campane e delle laziali e si qualificarono entrambe alla finale. Dopo uno scontro fratricida la finale venne vinta dal Pisa per 1-0. Ad affrontare nella finalissima nazionale i campioni del Nord della Pro Vercelli furono dunque i nerazzurri”.
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