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2010-04-21

Storia del Campionato di Calcio: 1927-1928


Forse ancora appagati dalla vittoria dell'anno precedente, i Campioni in carica del Torino non partirono bene; fu forse, e paradossalmente, lo scoppio del Caso Allemandi, con conseguente revoca dello scudetto vinto pochi mesi prima, a dare ai granata la spinta a riconquistare ciò che, a loro avviso ingiustamente, era stato loro tolto. Il Toro riprese il volo e, sospinto dalle valanghe di gol del Trio delle meraviglie composto da Julio Libonatti, Adolfo Baloncieri e Gino Rossetti, inanellò una serie di strepitose vittorie che gli consentirono di concludere la prima fase in testa alla classifica del proprio girone. Gli altri tre posti disponibili per il girone finale furono occupati senza problemi dalle blasonate Genoa e Milan, e da un'Alessandria sempre insidiosa in quell'epoca. Non trovò invece spazio l'ormai decaduta Pro Vercelli, la cui antica gloria non le permise che di ottenere qualche risultato di prestigio destinato a rimanere, tuttavia, un caso isolato. Come accaduto per i gironi d'apertura, anche la fase finale del campionato fu una sorta di replica del precedente torneo annullato per il Caso Allemandi.
Il Torino riprese subito il comando della classifica. I gol dell'oriundo Libonatti e di Rossetti, e le parate di Vincenzo Bosia, permisero ai granata di mantenersi in costante vantaggio sul folto ed equilibrato gruppo delle inseguitrici, in cui le squadre cambiavano continuamente fra loro la posizione in graduatoria. Unico vaso di coccio era il Casale, schiacciato dalla forza delle squadre metropolitane.Alla fine l'ultima ad arrendersi alla fuga torinista fu l'Alessandria, in cui militavano due giovani molto promettenti, la mezzala Giovanni Ferrari e il mediano Luigi Bertolini; i mandrogni si aggiudicarono lo scontro diretto pareggiando al Filadelfia e vincendo in casa, ma nel confronto indiretto persero preziosi punti per strada, forse per inesperienza, andando ad esempio a perdere nettamente il derby sul campo del malconcio Casale. Fu così che il 22 luglio all'ultima giornata i granata, per staccare definitivamente i grigi, andarono a San Siro a prendersi l'unico punto che mancava al loro trionfo. Il Torino riconquistò così subito quello scudetto che nel corso della stagione, tra mille polemiche e recriminazioni, gli era stato tolto.
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