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2007-09-21

Uno contro Uno: Mutu - Mascara


Generazione di Fenomeni. Si torna al Massimino. Un nuovo Massimino, quello più idoneo ad ospitare una squadra di serie A. Un nuovo look per il terreno di gioco, finalmente verde e regolare. Catania-Fiorentina, 4° turno di campionato, inaugurerà il green del Cibali. Una partita tra due formazioni con dissimili valori tecnici, nella quale i rispettivi obiettivi fanno presupporre una gara tutta in salita per la squadra etnea. Il Catania, quello visto a San Siro, non deporrà le armi davanti l’avversario prima di combattere, bensì cercherà di imporre dall’inizio il proprio gioco e finalizzarlo con il reparto offensivo, fin ad oggi rimasto a bocca asciutta. La Fiorentina dal canto suo cercherà di portare a casa i tre punti in palio, al fine di non perdere il passo delle migliori formazioni. Una partita che si preannuncia accesa ed esaltante tatticamente, in cui certamente non mancheranno le emozioni. Trepidazioni che dovranno pervenire anche a suon di gol, quelli che tutti i tifosi etnei attendono di applaudire. L’attacco è chiamato all’appello. Mascara deve rispondere presente, ancora a quota zero come il bomber Spinesi. Dall’altro lato si aspettano solo ulteriori conferme, come quelle che fin adesso hanno saputo offrire Pazzini, erede di Toni, ed il rumeno Adrian Mutu, punta di diamante della formazione viola. Sia da Mutu che da Mascara si attendono le giocate migliori ed elettrizzanti senza, però, che manchi la concretezza, quella pertinente a due validi numeri 10.
Adrian Mutu nasce a Calinesti (Romania) l’ 8/1/1979. Cresce calcisticamente nella propria terra, approdando a soli 17 anni nella serie A rumena, prima con la Arges Dacia Potesti e poi con la blasonata Dinamo Bucarest. Nel dicembre del 1999 inizia la sua avventura italiana con l’Inter, in cui gioca 10 partite senza andare in rete. Tira una brutta aria e, dopo solo un anno, accetta il tesseramento al Verona, in serie A, in cui gioca per 2 anni ( 57 presenze; 16 reti ), prima di esplodere definitivamente con la maglia del Parma , in cui, in una sola stagione, realizza 18 gol in 31 match. Solo 23 anni, ma tante doti e una notevole esperienza che lo proiettano ad accettare una nuova avventura, in terra inglese. Gioca nel Chelsea per un biennio, dove, però, non riesce a trovare molto spazio. Nel 2004, alla prima chiamata dall’Italia risponde immediatamente, anche perché riceve una proposta dalla Vecchia Signora. Mutu ritorna in Italia, gioca alla Juve per poco più di una stagione ( 33 presenze; 7 reti ) , prima di sposare, lo scorso anno, il progetto ambizioso della società viola, in cui si rende protagonista assoluto con 16 reti in 33 match disputati.
Giuseppe Mascara, nato a Caltagirone il 22/8/1979, iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con gli iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 reti in due stagioni, nel ruolo di esterno avanzato. Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite, retrocedendo, però, dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell' Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé e lo fece giocare come centravanti. La scommessa riuscì, perché l'atleta calatino giocò 29 partite e segnò 16 reti in C1. Mascara preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana , poi al Palermo. La sua esperienza in Sicilia (38partite e 8 gol) fu poco felice a causa di infortuni e nel gennaio 2003 passa al Genoa. I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva e, finalmente, Mascara approda al Catania, segnando 13 reti in 41 partite. Nel 2004 segue la famiglia Gaucci a Perugia, per tornare, un anno dopo, ai piedi dell’Etna, rendendo felice l’intera tifoseria rossoazzurra. Il 28 maggio 2006, conquista con il Catania la promozione in Serie A, contribuendo con la realizzazione di 14 reti. Lo scorso anno realizza il sogno di esordire in serie A, senza poter dimostrare il reale valore nelle 32 partite disputate con 6 reti personali.
Entrambi si potrebbero definire seconde punte, dotate di un eccelso tasso tecnico con spiccate qualità di esecuzione. Malgrado siano coetanei è evidente la maggior esperienza e la maggior propensione offensiva del rumeno che in serie A ha giocato 167 partite e 59 gol messi a segno contro le 31 giocate e i 6 gol siglati da Mascara, esordiente nella massima serie con il Catania il 10/9/2006. Due giocatori simili per la classe che posseggono, seppur differenti per il potenziale fin ad oggi espresso. Il nazionale rumeno predilige agire sulla corsia di sinistra, usufruendo del suo forte potenziale per effettuare cross insidiosi o andare alla conclusione personale, rendendosi imprevedibile con l’uso consistente del piede opposto. “Topolinik” riesce ad esprimere al meglio le proprie caratteristiche come seconda punta sia in un duo d’attacco e sia in un tridente; giocatore umile che non risparmia energie in fase di pressing e diventa un arma imprevedibile e concreta negli ultimi 20 metri . La finalizzazione dell’azione è garantita dall’ottima precisione e tecnica di tiro proprie dei due giocatori, riuscendo a trovare lo spunto vincente anche su calci piazzati;sia Mascara che Mutu battono molto bene le punizioni sia da breve che da media-lunga distanza, calciando spesso sul primo palo ma senza escludere l’eventualità dell’effetto sorpresa sul secondo. La tecnica di cui dispongono gli permettono di candidarsi, alla necessità, per un posto dietro le punte nel ruolo di trequartista o variare, durante la partita, da una fascia all’altra. Quest’anno hanno cominciato con un passo diverso, almeno per quanta riguarda la concretezza. Mutu è riuscito a fare la differenza in campo sia con le sue giocate utili sia con la realizzazione di 2 gol, determinanti nella vittoria contro l’Empoli e nel pareggio contro il Milan. Il fenomeno di Caltagirone è atteso dai tifosi rossoazzurri, ansiosi di esultare al suo primo gol stagionale. Peppe Playstation ha giocate tutte le 3 partite mettendo in mostra sacrificio ed umiltà, aiutando la squadra in ogni situazione di difficoltà, senza mai risparmiarsi. La speranza di domenica è quella che il fuoriclasse rumeno resti a bocca asciutta al contrario di Mascarinho, desideroso di sbloccare la classifica marcatori, al fine di far vincere il Catania ed elidere le vicissitudini negative in cui è incorso nella passata stagione.
PAGELLE MUTU MASCARA
Velocità 8,5 8,5
Dribbling 8,5 8
Tecnica 9 8,5
Precisione tiro 8 8
Potenza tiro 8 8
Colpi di testa 8 7,5
Calci di punizione 8,5 8,5
Temperamento 7,5 8
Gioco di squadra 8 8,5
Senso del gol 8,5 8
Rendimento 8 7,5
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