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2007-11-23

Uno Contro Uno: Iezzo - Polito


Si ricomincia, senza dimenticare. Dopo la sosta, lieta per la qualificazione della nazionale agli Europei 2008, si scende in campo per affrontare la tredicesima giornata di campionato. Un turno nel segno dei ricordi. La memoria per quel giovane tifoso, uno come noi, ucciso senza alcuna razionalità. Una morte, priva di fondamenta calcistiche, che ha scatenato l’ira degli ultras di tutta Italia, i soliti, quelli che per l’ennesima volta hanno infangato il nome della nostra nazione. Mentre la violenza sfociava in quel di Bergamo, Roma, Milano,Taranto, la gente, i tifosi veri, di Catania si distinguevano e si confermavano per lealtà e maturità. Malgrado ciò Catania viene allontanata dal calcio, per l’ennesima volta. Chi di dovere ha deciso che i tifosi rossoazzurri non potranno seguire la propria squadra al San Paolo, là dove la squadra etnea si confronterà con il Napolidell’ex rossoazzurro Edy Reja, in una sfida dai contenuti entusiasmanti. Una partita che vede di fronte due formazioni rivelazione che si ritrovano ad affrontarsi in serie A dopo più di 23 anni ( 15/04/1984 Napoli - Catania 3-0 ).Entrambe con 15 punti in classifica, adesso alla ricerca di conferme per cominciare a sognare alti traguardi. Una sfida tradizionalmente molto sentita dalle due città, tanto simili per passione; ancor più coinvolgente sarà per alcuni giocatori, trovatisi in passato ad indossare la maglia opposta, come l’etneo Giacomo Tedesco ed gli azzurri Marco Capparella, Fabio Gatti, Montervino e Roberto De Zerbi, tra i protagonisti assoluti della promozione in serie A del Catania. Tra coloro che hanno lasciato un ottimo ricordo vi è il numero 1 Gennaro Iezzo, autore di 4 stagioni in casacca rossoazzurra condite dalla promozione in serie B. Un piacevole incontro che sarebbe stato applaudito dai sostenitori etnei. A difendere la porta etnea vi sarà il concittadino Ciro Polito, napoletano doc. Entrambi portieri, partenopei di origine, hanno attraversato l’oblio delle serie minori prima di sfondare ed esaudire il sogno della serie A. Tanti sacrifici, oggi premiati doverosamente. Gennaro Iezzo è nato a Castellamare di Stabia (NA) il 8/6/1973. Cresce calcisticamente nella squadra del suo paese, vagando nelle serie dilettanti fino al 1994, quando approda tra i professionisti con la Nocerina. Con la squadra campana affronta tre stagioni che lo proiettano dalla serie C 2 alla serie C 1, fino ad essere ingaggiato dal Verona, con la quale esordisce in serie B, senza però trovare molto spazio. Dopo due anni bui trascorsi in Veneto, il numero 1 del Napoli accetta l’offerta del Catania che lo proietta in serie B con una maglia da titolare. Catania come trampolino di lancio per questo portiere, sempre messo in discussione. Con la maglia rossoazzurra vive 4 anni di grandi soddisfazioni, totalizzando 95 presenze e 86 reti subite, prima di passare al Cagliari con il quale conquista la serie A nel 2004, realizzando il suo grande sogno. Dopo una stagione nella massima serie, acquisisce maggiore esperienza ed azzarda a sposare il progetto Napoli. Un sodalizio positivo, colmo di soddisfazioni, sfociato in un’ escalation da record che ha portato la squadra partenopea dalla serie C1 alla serie A in appena 2 anni. Ciro Polito nasce a Napoli il 12/04/1979. Tra la gavetta affrontata nelle società piccole riesce a trovare l’occasione di esordire in serie B con la Salernitana, però forse ancora inesperto per la sua giovane età viene tenuto fuori dall’undici titolare, finendo in serie C2 a farsi le ossa. Inizia con la maglia del Rimini, con la quale affronta un ottimo campionato con 29 presenza ed appena 14 reti subite. Da lì indossa i colori della Lucchese, Mantova, Avellino e Pistoiese, prima di approdare in Sicilia, nella quale gioca una stagione in serie C1 con l’Acireale di Pulvirenti, lo stesso presidente che lo porta con sé dopo l’acquisizione del Catania Calcio. Nei primi due anni in casacca rossoazzura riesce a trovare poco spazio, oscurato dalla presenza di Pantanelli, riuscendo a giocare solo 5 partite ma conquistando la serie A, in cui riesce ad esordire il 26/11/2006 in Catania – Parma 2-0. Trovando poco spazio decide di andare in prestito per 6 mesi al Pescara in serie B, dove gioca 17 partite da autentico protagonista malgrado le 25 reti subite e la retrocessione in serie C. Quest’anno è tornato al Catania, dove, sin dal primo giorno, si è conteso il posto da titolare con l’argentino Bizzarri. In questa stagione i due portieri stanno ben figurando nella rispettive squadre, al cospetto di un campionato arduo ed esaltante. Iezzo si sta confermando, a 34 anni, una sicurezza tra i pali del Napoli dimostrando grande agonismo ed esperienza. Dopo un biennio da protagonista assoluto era stato designato capitano del Napoli dai suoi stessi compagni di squadra, ma ha rifiutato perché afferma che il capitano debba essere vicino all'azione di gioco e il portiere non è in grado di farlo. Una grande intuizione di cui non ha fatto tesoro l’ex capitano rossoazzurro Pantanelli. Ciro Polito al contrario è stato costretto a dare il 101 per cento per togliere il posto da titolare al compagno di reparto Bizzarri, partito come titolare fisso ad inizio stagione. Lui, napoletano verace, è riuscito a dimostrato il suo valore sin dalla partita di Coppa Italia contro la Triestina, dove la qualificazione del Catania passò proprio dalle sue mani, decisive nei calci di rigore. Da lì prendeva sempre più piede la promozione al posto di titolare in campionato. Dopo 3 partite viste dalla panchina, il numero 16 etneo esordisce nel match Catania – Fiorentina, perso per 1-0 ma non privo di una prestazione superba. Da lì ogni partita da titolare, riuscendo a confermarsi con risultati più che soddisfacenti. Un talento riscoperto per una bella sorpresa, utile e fondamentale alla causa etnea. Entrambi sono portieri con simili caratteristiche fisiche, nonché qualità tecniche. Astuti ed agili nel movimento tra i pali, riescono ad avere un ottimo tempo di reazione. Sui tiri potenti stentano a parare di prima intenzione, fornendo più concretezza e sicurezza con una parata in 2 tempi. Tutti e due prediligo occludere la porta su tiri dalla media lunga distanza, piuttosto che uscire in intervento nell’uno contro uno. Ottimi calciatori dal punto di vista caratteriale. Scendono sempre molto concentrati in campo, dando pieno supporto alla squadra e riuscendo a divenire fondamentali nei momenti cruciali della partita. Ambedue si distinguono per caparbietà e concentrazione sulla battuta dei calci di rigore, prelibatezza soprattutto di Ciro Polito, autore di diverse parate importanti su rigori calciati da eccellenti rigoristi, tra questi Del Piero, neutralizzato lo scorso anno in Pescara-Juve. Più l’etneo che Iezzo riesce a dare un contributo importante e costante alla manovra della squadra, essendo capace di compiere rinvii molto precisi con i piedi e collaborando con molta sintonia con il reparto difensivo. Caratteristiche di notevole spessore tecnico unite al grande carisma che gli è proprio gli permettono di essere tra i migliori portieri del campionato, con poche lacune mostrate fin qui. In questo campionato hanno disputato 9 partite. Polito ha dimostrato maggiormente il proprio valore, acquisendo una media altissima di 6,50, contro la quasi sufficienza ( 5,95) di Iezzo. L’estremo difensore etneo ha mostrato più solidità subendo 7 soli reti contro le 13 inflitte al portiere del Napoli, riuscendo a parare ben 31 tiri contro 21...(continua su www.mondocatania.com) - articolo letto 90 volte

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