La città di Milano è abituata ai duelli intensi, però quello che si sta consumando nelle ultime ore sul fronte del mercato ha un sapore particolare. Infatti non parliamo solo di una semplice trattativa, ma di un vero braccio di ferro che racconta strategie opposte, tempistiche diverse e soprattutto una corsa contro il tempo in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Da una parte c’è l’Inter di Chivu, desiderosa di completare una rosa già competitiva con un colpo di grande qualità, dall’altra il Milan di Allegri con Tare, sempre attento alle occasioni che il mercato internazionale mette sul tavolo.
Nella nebbia tipica delle trattative più delicate, quando i nomi circolano ma nessuno trova conferme ufficiali, si è inserita una figura che ha spiazzato tutti. Tare, infatti, si è mosso con rapidità sorprendente, anticipando gli osservatori, gli intermediari e anche gli stessi rivali cittadini. Senza esagerare, la sensazione è che il Milan abbia trovato il modo di inserirsi con una manovra elegante e silenziosa, lasciando l’Inter a guardare proprio quando sembrava pronta ad affondare il colpo. Chivu, che puntava forte sul profilo individuato insieme alla dirigenza, si ritrova così in una posizione scomoda, quasi beffato da un tempismo che ha cambiato le carte in tavola in un attimo.
Il nome al centro di questo intreccio, che fino a poche ore fa sembrava solo una suggestione, è quello di Marco Asensio. Il talento spagnolo, oggi al Fenerbahçe, è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni: esperienza, tecnica, leadership silenziosa e una qualità che in Serie A farebbe comodo a chiunque. Il Milan ha iniziato a valutarlo con grande attenzione, chiedendo informazioni precise sul suo stato fisico e sulla sua condizione generale, un passaggio che di solito si compie solo quando l’interesse è reale e già in fase avanzata. Non a caso dall’ambiente rossonero filtrano sensazioni positive, quasi la percezione che il momento giusto stia arrivando.
Il club, però, si muove con cautela. Senza ombra di dubbio Asensio rappresenta un’opportunità importante, ma il Milan non vuole abbandonare la sua linea di sostenibilità, costruita negli ultimi anni con rigore e intelligenza. L’obiettivo è chiaro: trovare una formula che permetta di chiudere l’operazione senza compromettere la progettualità futura, perché ogni investimento deve essere coerente con la crescita del club e con l’ossatura giovane che si vuole continuare a sostenere.
La sfida, quindi, non è solo economica ma anche strategica. Il Milan sa che le concorrenti non mancano, e anzi l’Inter stessa aveva mostrato segnali di forte interesse, ma sa anche che muoversi con tempismo può ribaltare scenari che fino a qualche settimana fa sembravano già scritti. Asensio resta un profilo appetibile in tutta Europa e la possibilità di portarlo a Milano aggiunge fascino a una trattativa che sta facendo sognare una parte della città e inquietare l’altra.
I prossimi giorni saranno decisivi, ma una cosa è certa: il derby di mercato ha già un vincitore provvisorio e si chiama Milan. Tare ha bruciato le tappe, ha colto l’attimo e ora si prepara al colpo che potrebbe spostare gli equilibri. L’Inter osserva, sperando in un ribaltone, ma il vento sembra tirare da una sola parte. E quando Milano si divide così, lo spettacolo non manca mai.
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