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Bari, la vittoria di Cesena come punto di ripartenza: la cura Longo e il nodo mercato

BARI – Il successo ottenuto al “Manuzzi” contro il Cesena ha interrotto un digiuno di vittorie che per il Bari si protraeva dallo scorso novembre. Un risultato che porta ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma che la dirigenza e lo staff tecnico leggono più come un punto di partenza che come un traguardo raggiunto. La gestione di Moreno Longo sembra aver iniziato a produrre i primi effetti, specialmente sotto il profilo della compattezza difensiva e della gestione dei momenti critici della gara.

Uno dei dati più confortanti dell’ultima uscita riguarda la solidità del reparto arretrato. Dimitrios Nikolaou, apparso in difficoltà nella prima parte di stagione, ha offerto una prestazione di spessore, guidando la linea con una precisione che finora era mancata. Altrettanto significativo è il ritorno al gol di Gabriele Moncini: la sua capacità di finalizzare resta una risorsa fondamentale per una squadra che, numeri alla mano, ha spesso faticato a concretizzare la mole di gioco prodotta.

Un altro elemento interessante è l’inserimento dei giovani De Pieri e Rao. La scelta di Longo di affidarsi al loro estro in momenti chiave della partita ha pagato, portando quella dose di imprevedibilità necessaria per scardinare le difese avversarie.

Parallelamente ai risultati sul campo, la società è impegnata a ridefinire l’organico in questa finestra invernale. L’arrivo di Marvin Çuni, attaccante classe 2001 prelevato dal Rubin Kazan, risponde all’esigenza di aggiungere fisicità e profondità al reparto offensivo. Çuni, che ha già vestito la maglia della nazionale albanese, si candida come alternativa tattica importante per il modulo di Longo.

A centrocampo è ufficiale l’innesto di Tomás Esteves, arrivato in prestito dal Pisa, mentre restano vive le trattative per rafforzare ulteriormente la mediana e la difesa. L’obiettivo dichiarato è quello di snellire la rosa dai profili che hanno trovato meno spazio, come dimostrano le partenze di Vicari verso la Reggiana e i movimenti attorno ad alcuni giocatori in uscita.

Nonostante l’entusiasmo per i tre punti di Cesena, l’analisi interna rimane cauta. La fragilità offensiva non è ancora del tutto superata e la continuità di rendimento resta il principale interrogativo. La sfida casalinga di venerdì sera contro il Palermo rappresenterà il vero banco di prova per capire se il blitz in Romagna sia stato un episodio isolato o l’effettivo inizio di una nuova fase.

Al San Nicola, Longo cercherà conferme soprattutto dai nuovi arrivati e dalla tenuta mentale di un gruppo che, per la prima volta in stagione, sembra aver trovato una propria identità tattica definita.

Francesco Forziati
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Francesco Forziati

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